Calcolo Pensione Netta dal Lordo: come cambia l’importo con la Riforma IRPEF

Come calcolare la pensione netta partendo dal lordo dopo la riforma dell'IRPEF e l'introduzione dell'Assegno Unico.


Calcolo Pensione netta dal Lordo: ecco come cambia l’importo del cedolino da marzo per effetto della riforma IRPEF e l’introduzione dell’Assegno Unico Universale; tante sono le novità che impattano sul calcolo dell’assegno pensionistico.

Nel calcolare la Pensione Netta gli aspetti che meritano attenzione riguardano innanzitutto la determinazione dell’IRPEF lorda attraverso il sistema delle aliquote e scaglioni di imposta, interessata dalle modifiche ad opera della Legge di Bilancio 2022. La stessa norma ha ritoccato le detrazioni per coloro che producono uno o più redditi da pensione (la cui funzione è quella di ridurre la già citata IRPEF lorda) oltre ai meccanismi di riduzione della pressione fiscale introdotti dal Decreto Legge numero 3/2020 (trattamento integrativo ed ulteriore detrazione).

Sempre in tema di detrazioni (questa volta per familiari a carico) ed ANF si segnalano gli effetti dell’introduzione dell’Assegno Unico Universale dal 1° marzo 2022, misura che ha l’obiettivo di riordinare, razionalizzare e potenziare i benefici economici alle famiglie con figli a carico.

Come ricorda l’INPS con la Circolare del 28 febbraio 2022 numero 33, tutti gli aspetti appena citati, oltre all’adeguamento del coefficiente di perequazione fissato all’1,70%, avranno conseguenze sul calcolo del cedolino in pagamento nel mese di marzo 2022.

Analizziamo in dettaglio le principali novità e il loro effetto sulle pensioni.

Calcolo Pensione Netta dal Lordo 2022: cosa cambia con Riforma IRPEF

La Legge del 30 dicembre 2021 numero 234 (Manovra 2022) ha modificato (articolo 1 comma 2) dallo scorso 1° gennaio il sistema di calcolo dell’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (IRPEF) come disciplinato dall’articolo 11 del TUIR e quindi al calcolo della pensione dal lordo al netto.

In base al reddito imponibile annuo, gli scaglioni d’imposta sono pari a:

Reddito annuo oltre euro fino a euro Aliquota %
0 15.000,00 23
15.000,01 28.000,00 25
28.000,01 50.000,00 35
50.000,01 / 43

In considerazione del fatto che la pensione è corrisposta mensilmente, il calcolo dell’IRPEF lorda ai fini dell’elaborazione dei singoli cedolini, tiene conto dei seguenti scaglioni (ottenuti dividendo i valori annui per dodici), vigenti dal 1° gennaio 2022:

Reddito mensile oltre euro fino a euro Aliquota %
0 1.250,00 23
1.250,01 2.333,33 25
2.333,34 4.166,66 35
4.166,67 / 43

IRPEF pensione: calcolo IRPEF lorda

Per comprendere appieno l’effetto delle nuove regole da applicarsi a decorrere dalla pensione di marzo 2022, calcoliamo la tassazione lorda di un pensionato con reddito imponibile ai fini fiscali pari a 2.500,00 euro. Applicando le disposizioni della recente Manovra l’IRPEF sarebbe pari a:

Scaglione d’imposta Aliquota IRPEF lorda (regole Manovra 2022)
Fino a 1.250,00 euro 23% 287,50
2.333,33 – 1.250,01 euro 25% 270,83
2.500,00 – 2.333,34 euro 35% 58,33 +
Totale   = 616,66 euro

Viceversa, in base alle regole precedenti la tassazione lorda corrisponderebbe a:

Scaglione d’imposta Aliquota IRPEF lorda (regole ante Manovra 2022)
Fino a 1.250,00 euro 23% 287,50
2.333,33 – 1.250,01 euro 27% 292,50
2.500,00 – 2.333,34 euro 38% 63,33 +
Totale   = 643,33 euro

Per quanto riguarda, evidenzia la Circolare INPS, l’applicazione “dell’aliquota massima già richiesta dai pensionati, le procedure sono state adeguate attribuendo l’aliquota inferiore più prossima qualora l’aliquota richiesta non sia più vigente”.

Calcolo pensione Netta: trattamento integrativo e ulteriore detrazione

La Legge numero 234 è intervenuta anche (articolo 1 comma 3) sugli strumenti di riduzione della pressione fiscale introdotti dal Decreto Legge 5 febbraio 2020 numero 3 a decorrere dal 1° luglio 2020. In particolare, dal 1° gennaio 2022:

  • Il trattamento integrativo è riconosciuto in misura pari a 1.200 euro annui (100 euro medi mensili) per coloro che hanno un reddito complessivo non superiore a 15 mila euro;
  • Per coloro che hanno un reddito superiore a 15 mila ma non eccedente i 28 mila euro il trattamento integrativo spetta a patto che la somma delle detrazioni indicate all’articolo 1 comma 1 del D.L. numero 3/2020 sia di importo superiore all’IRPEF lorda (in tal caso il credito d’imposta è pari alla differenza tra le suddette detrazioni e l’imposta lorda, comunque non superiore a 1.200 euro);
  • E’ abrogata l’ulteriore detrazione.

Nulla cambia invece in merito al requisito della “capienza” dell’imposta lorda determinata sui redditi di lavoro ed assimilato, rispetto alla detrazione calcolata sulle medesime somme.

Sul punto l’INPS sottolinea (Circolare del 28 febbraio) che “a decorrere dall’anno 2022 l’Istituto continuerà a determinare e a riconoscere il beneficio spettante limitatamente ai redditi che complessivamente non superano la soglia di 15.000 euro”. Eventuali importi spettanti a titolo di trattamento integrativo non percepiti nel corso del periodo d’imposta, potranno essere riconosciuti in un’unica soluzione in sede di liquidazione definitiva dell’IRPEF con dichiarazione dei redditi.

Calcolo Pensione, come cambia: detrazione per redditi da pensione

Il già citato articolo 1 comma 2 della Manovra ha ritoccato le detrazioni per coloro che producono uno o più redditi da pensione (articolo 13 comma 3 del TUIR), a decorrere sempre dal 1° gennaio 2022.

Per questo motivo, dalla rata della pensione di marzo le detrazioni in parola (da rapportare comunque ai periodi di pensione nell’anno) corrisponderanno a:

Reddito complessivo (RC) annuo Importo detrazione annuo + detrazione aggiuntiva di 50,00 euro per chi ha un reddito complessivo superiore a 25 mila ma non eccedente i 29 mila euro
Non superiore a 8.500 euro 1.955,00
Compreso tra 8.500 e 28.000 euro 700 + [1.255 * (28.000 – RC) / 19.500]
Tra 28.000 e 50.000 euro 700 * [(50.000 – RC) / 22.000]
Oltre 50.000 euro 0

Sino al cedolino di febbraio 2022, invece, le detrazioni erano calcolate secondo le disposizioni previgenti:

Reddito complessivo (RC) annuo Importo detrazione annuo
Non superiore a 8.000 euro 1.880,00
Compreso tra 8.000 e 15.000 euro 1.297 + [583 * (15.000 – RC) / 7.000]
Tra 15.000 e 55.000 euro 1.297 * [(55.000 – RC) / 40.000]
Oltre 55.000 euro 0

Conguaglio mesi precedenti

In merito all’applicazione da marzo delle nuove regole fiscali l’Istituto sottolinea che, stante l’entrata in vigore delle stesse a decorrere dal 1° gennaio il calcolo della pensione “è stato adeguato sulla base delle modifiche sopra esposte” con l’attribuzione “dei relativi conguagli, ove spettanti”.

Calcolo pensioni 2022 e Assegno Unico Universale

La seconda importante novità registrata nel 2022 è l’introduzione dell’Assegno Unico Universale (AUU) a norma del Decreto Legislativo 21 dicembre 2021 numero 230.

La misura si concretizza in una prestazione economica erogata mensilmente dall’INPS al beneficiario in ragione del numero dei figli minori (ed in taluni casi maggiorenni fino a ventuno anni non compiuti) a carico.

L’avvio dell’AUU dal 1° marzo 2022 comporta l’abrogazione, a partire dalla stessa data, di:

  • Detrazioni fiscali per figli a carico di età inferiore a ventuno anni compiuti;
  • Ulteriore detrazione per le famiglie con almeno quattro figli a carico;
  • Assegno Nucleo Familiare (ANF) limitatamente ai nuclei con figli ed orfanili, ivi compresa la maggiorazione temporanea introdotta dal 1° luglio 2021 al 28 febbraio 2022.

Detrazioni fiscali per figli a carico

A seguito delle modifiche apportate dal Decreto Legislativo numero 230/2021 (articolo 10 comma 4) dal 1° marzo 2022 le detrazioni per figli a carico di età pari o superiore a ventuno anni, disciplinate dall’articolo 12 del TUIR, sono così disciplinate:

Numero figli Calcolo detrazione per ciascun figlio
1 950 * [(95.000 – RC) / 95.000]
2 950 * [(110.000 – RC) / 110.000]
3 950 * [(125.000 – RC) / 125.000]
4 950 * [(140.000 – RC) / 140.000]
5 950 * [(155.000 – RC) / 155.000]
Oltre 5 L’importo di euro 155.000 è aumentato di 15.000 euro per ogni figlio successivo al quinto.

Naturalmente, gli importi come sopra calcolati dovranno essere riproporzionati in base ai mesi in cui il figlio è a carico.

Le indicazioni INPS precisano che sulla rata della pensione di marzo 2022 si è provveduto a:

  • Mantenere il riconoscimento delle detrazioni per ciascun figlio di età pari o superiore a 21 anni;
  • Revocare le
    • maggiorazioni delle detrazioni per i figli inabili;
    • maggiorazioni delle detrazioni per i figli minori di 3 anni;
    • le ulteriori detrazioni pari a 1.200 euro, riconosciute in presenza di almeno 4 figli a carico.

I sostituiti che intendono ottenere la detrazione per i figli a carico che compiranno 21 anni “a decorrere dal mese di aprile 2022, dovranno presentare una nuova domanda di detrazione” (Circolare INPS).

Assegni al nucleo familiare

Per quanto concerne gli Assegni Nucleo Familiare l’Istituto ha provveduto:

  • A riconoscere le maggiorazioni degli ANF per i mesi di gennaio e febbraio 2022;
  • A disporre la cessazione, a far data dal 1° marzo 2022, dell’erogazione delle prestazioni ANF ed assegni familiari riferite ai nuclei familiari con figli e orfanili “per i quali subentra la tutela del riconoscimento dell’Assegno unico e universale”.

Nulla cambia invece per le prestazioni in parola riferite a nuclei composti esclusivamente dai coniugi, con esclusione di:

  • Coniuge legalmente ed effettivamente separato;
  • Fratelli, sorelle, nipoti di età inferiore a 18 anni compiuti (ovvero senza limiti di età), i quali si trovino a causa di infermità o difetto fisico o mentale, nell’assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi ad un proficuo lavoro, qualora siano orfani di entrambi i genitori e non abbiano conseguito il diritto alla pensione ai superstiti.

Simulazione calcolo pensione

La mia pensione futura è il servizio che permette di simulare il calcolo della Pensione. La simulazione del calcolo pensione a cura dell’INPS permette di prevedere quale sarà presumibilmente l’importo della pensione al termine dell’attività lavorativa.

Il calcolatore Pensione si basa sulla normativa in vigore e su tre elementi fondamentali: età, storia lavorativa e retribuzione/reddito.

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Calcolo della pensione: PensAMI

Altro strumento di calcolo della pensione, sempre a cura dell’INPS è PensAMI .

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