Pensioni anticipate, ecco quali sono le principali categorie di accesso

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In attesa di nuovi aggiornamenti sulle pensioni di vecchiaia del prossimo triennio, ecco le principali categorie alle pensioni anticipate.

Continuano i lavori del Governo per completare la nuova riforma delle pensioni e stabilire i requisiti principali per richiedere la pensione di vecchiaia a partire dal prossimo triennio. Tuttavia, è da considerare come siano presenti anche altre importanti categorie che ad oggi possono accedere alla pensione anticipata.

Trale principali? I lavoratori precoci, gli addetti ai lavori usuranti, i lavoratori notturni e in caso di invalidità superiore all’80%.

Legge di Bilancio 2018, i lavori del Governo sulla pensione di vecchiaia per il prossimo triennio

Se al 2017 i requisiti minimi per richiedere la pensione di vecchiaia non superano i 67 anni, per il prossimo triennio potrebbero esserci delle importanti novità. Aumentando le aspettative di vita secondo le ultime statistiche dell’Inps, infatti, l’età minima della pensione potrebbe subire un primo aumento già a breve. Tuttavia, si attendono nuovi sviluppi da parte del Governo sui prossimi passi.

La Legge di Bilancio 2018 è passata al Senato e in questa settimana sono previsti anche diversi incontri tra i sindacati per stabilirne i contenuti definitivi.

Tra i principali punti al vaglio? Innanzitutto, la già citata soglia minima di età per poter accedere alla pensione di vecchiaia. Si attendono poi aggiornamenti rispetto alle categorie incluse nei lavori usuranti. Per le stesse, potrebbe essere prevista l’esclusione dalla soglia minima di 67 anni per richiedere la pensione di vecchiaia. Aggiornamenti attesi, anche rispetto a nuove valutazioni da parte dell’Inps dei soggetti che potranno accedere alla pensione anticipata nel 2018.

Cosa è la pensione anticipata? E quali soggetti possono già richiederla?

Cosa si intende per pensione anticipata? E’ una misura che prevede per i richiedenti di poter presentare una domanda di pensione senza il requisito minimo dell’età anagrafica. Tuttavia, è necessario che si presentino dei minimi sul numero di contributi maturati. Ad oggi, è previsto per gli uomini, un minimo di contributi pari a 42 anni e 10 mesi e per le donne, di un minimo di contributi pari a 41 anni e 10 mesi.

La pensione anticipata, ad esempio, può essere richiesta dai lavoratori precoci, ossia una particolare categoria lavoratrice che possiede almeno 12 mesi di contributi prima del compimento dei 19 anni di età. Tali soggetti, presentano degli immediati requisiti per la pensione anticipata e la possibilità di poter presentare domanda anche con 41 anni di contributi. E’ necessario, essere appartenenti anche a categorie specifiche come ape sociale o lavoratori gravosi.

Vi è poi la RITA, la rendita integrativa anticipata, oggetto anche dei nuovi interventi della Legge di Bilancio 2018. Quest’ultima, in particolare, potrà essere richiesta anche laddove non si abbiano ancora 63 anni di età, purchè vi siano almeno in attivo 20 anni di contributi.

Altre categorie incluse nella possibilità di richiedere una pensione anticipata

La pensione anticipata, può ad oggi essere richiesta anche per categorie più specifiche come gli invalidi con una invalidità riconosciuta superiore all’80%, per gli addetti ai lavori usuranti e per i lavoratori notturni. Per tali categorie, infatti, in base ad uno specifico decreto è prevista la possibilità di poter richiedere la pensione anticipata. E’ necessario, però, essere in possesso dei requisiti minimi come 35 anni di contributi e almeno 61 anni e 7 mesi di età.

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Sull'Autore

Laureata in economia e commercio con una tesi in Organizzazione e Gestione delle Risorse Umane, si occupa della redazione di contenuti economici da oltre 4 anni.

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