Pensioni estere, verifiche INPS 2019-2020: al via la prima fase

È partita a ottobre la prima fase di verifica dell'INPS dell'esitenza in vita per le pensioni estere relativamente al periodo 2019-2020.

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Come ogni anno, l’INPS effettua la verifica dell’esistenza dei pensionati residenti all’estero che ricevono una pensione italiana. Tale procedimento prende il nome di “accertamento dell’esistenza in vita”: ossia, l’Istituto di assicura che il pensionato sia effettivamente ancora in vita. In questo modo, evita di erogare somme anche dopo il decesso, quindi non dovute. A tal fine, l’Istituto si serve del gruppo bancario Citibank, al quale i pensionati dovranno inviare i modulo che attestino l’esistenza in vita. Per rendere più agevole la gestione dell’intera operazione da parte della Banca, l’accertamento è suddiviso in due fasi.

Tutte le specifiche, nonché le tempistiche di invio del modulo, sono fornite dall’INPS con il Messaggio n. 3884 del 25 novembre 2019. Ecco cosa sapere.

Accertamento esistenza in vita 2019-2020: quando restituire il modulo

Come anticipato, l’accertamento dell’esistenza in vita sarà condotto in due fasi in base ai Paesi di residenza dei beneficiari. In particolare:

  • la prima fase, che è stata avviata ad ottobre 2019 e terminerà a marzo 2020, riguarderà i trattamenti pensionistici erogati ai pensionati residenti in Africa, Australia (Oceania) ed Europa, ad esclusione dei Paesi Scandinavi, dei Paesi dell’Est Europa e degli Stati limitrofi;
  • la seconda fase, che si svolgerà da febbraio 2020 a luglio 2020 riguarderà i pensionati residenti in Sud America, Centro America, Nord America, Asia, Estremo Oriente, Paesi Scandinavi, gli Stati dell’Est Europa e Paesi limitrofi

Durante la prima fase le comunicazioni sono state inviate ai pensionati nel corso del mese di ottobre 2019 e i pensionati dovranno far pervenire le attestazioni di esistenza in vita entro il 13 febbraio 2020. Laddove l’attestazione non sia prodotta, il pagamento della rata di marzo 2020 avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza. In caso di mancata riscossione entro il 19 marzo 2020, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di aprile 2020.

I pensionati che rientrano invece nella seconda fase, dovranno far pervenire le attestazioni di esistenza in vita entro i primi giorni di giugno 2020. Nel caso in cui l’attestazione non sia prodotta, il pagamento della rata di luglio 2020 avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza. In caso di mancata riscossione personale o di produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 luglio 2020, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di agosto 2020.

Pensioni estere, verifiche INPS 2019-2020: pensionati esclusi

In un’ottica di semplificazione amministrativa, l’INPS ha ritenuto opportuno non inviare la richiesta di produrre la prova di esistenza in vita ai seguenti gruppi di soggetti:

  • titolari di pensioni che sono oggetto di scambi mensili di informazioni con le Istituzioni Previdenziali tedesche, svizzere e polacche;
  • pensionati che hanno riscosso personalmente agli sportelli Western Union almeno una rata di pensione a partire dal 1° luglio 2019;
  • beneficiari di trattamento pensionistico i cui pagamenti sono stati già sospesi da Citibank a seguito del mancato completamento delle precedenti campagne di accertamento dell’esistenza in vita o di tre riaccrediti consecutivi di rate di pensione;
  • pensionati che riscuotono annualmente pensioni di importo mensile inferiore a 10 euro, in quanto per tali beneficiari la verifica è effettuata ogni due anni, in considerazione dello scarso rischio di erogazione di rilevanti importi indebiti.

Accertamento esistenza in vita pensioni estere: la comunicazione

In questa prima fase circa 121.000 pensionati riceveranno una lettera esplicativa e la modulistica riportante:

  • le istruzioni per la compilazione del modulo di esistenza in vita;
  • la richiesta di documentazione di supporto (fotocopia di un valido documento d’identità del pensionato con foto);
  • le indicazioni per contattare il Servizio Citibank, di assistenza ai pensionati.

Come restituire il modulo

L’invio del modulo può avvenire in diversi modi. Il più comune è sicuramente quello cartaceo, che deve essere correttamente compilato, datato, firmato e corredato della documentazione di supporto:

  • alla casella postale PO Box 4873, Worthing BN99 3BG, United Kingdom;

entro il termine indicato nella lettera esplicativa. Tale modulo dovrà essere restituito a Citibank, controfirmato da un “testimone accettabile”.

Anche la riscossione personale agli sportelli Western Union di almeno una delle rate, entro il termine di restituzione dell’attestazione indicato nelle lettere esplicative, costituisce valida prova di esistenza in vita, sollevando il pensionato dall’invio del modulo cartaceo a Citibank.


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