Quattordicesima pensionati INPS 2020: a chi spetta e quando arriva

In arrivo con l'assegno di luglio per moltissimi pensionati INPS la quattordicesima mensilità. Vediamo cos'è, a chi spetta e quando arriva.

In arrivo, con la rata di luglio, la quattordicesima mensilità (cd. “somma aggiuntiva”) in favore dei pensionati INPS che hanno un reddito inferiore a due volte il trattamento minimo mensile (1.032 euro).

Ma quali sono i requisiti reddituali da possedere per poter richiedere la quattordicesima INPS? Quanto spetta? È necessario fare domanda all’INPS? Quanti contributi bisogna aver maturato? Vediamo nel dettaglio tutto quello che c’è da sapere sulla quattordicesima INPS.

Quattordicesima INPS: che cos’è e a chi spetta

La quattordicesima fu introdotta per la prima volta nel 2007 dal Governo Prodi (art. 5, co. da 1 a 4 della L. n. 127/2007). Essa è rivolta in favore dei pensionati ultra-sessantaquattrenni titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico dell’Ago e delle forme sostitutive, esclusive ed esonerative della medesima.

L’aumento spetta, in misura proporzionale, anche a coloro che compiono il 64° anno di età entro il 31 dicembre dell’anno di erogazione, con riferimento ai mesi di possesso del requisito anagrafico, compreso il mese di raggiungimento dell’età. Analogamente, il beneficio spetta in maniera proporzionale alle pensioni spettanti per un numero limitato di mesi.

Da notare, inoltre, che la somma aggiuntiva viene corrisposta in via provvisoria. Infatti, il relativo diritto viene verificato sulla base della dichiarazione dei redditi definitiva.

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Quattordicesima pensionati INPS: quanto spetta

L’ammontare della quattordicesima ha subito una variazione con la Legge di Bilancio 2017. Infatti è stata modificata la Tabella che riportava le modalità attraverso le quali si poteva ricavare l’importo complessivo e totale per ciascun lavoratore, che differisce in base all’età e agli anni di contributi maturati.

In buona sostanza l’Allegato D alla Legge di Bilancio – che appunto sostituisce la Tabella A del Decreto Legge n. 81/2007 – dà in versione grafica la possibilità di comprendere ciò che la Legge ha previsto.

Difatti, il grafico mostra la previsione di due diverse casistiche, che riguardano:

  • i soggetti che percepiscono un reddito fino a 1,5 volte il trattamento minimo INPS (pari a 774 euro);
  • i soggetti che percepiscono un reddito che va tra 1,5 e 2 volte il trattamento minimo INPS (ossia tra 774 euro e 1.032 euro).

Perciò l’importo varierà principalmente in base a due elementi:

  • l’anzianità contributiva complessivamente maturata;
  • il reddito del pensionato.

Attualmente quindi:

  • con un reddito sino a 1,5 volte il trattamento minimo INPS, l’importo spettante sarà pari a 437 euro, 546 euro e 655 euro rispettivamente, a seconda che la contribuzione versata sia inferiore a 15 anni, compresa tra 15 e 25 anni o superiore a 25 anni;
  • con un reddito compreso tra 1,5 volte e 2 volte il trattamento minimo INPS l’importo spettante sarà pari a 336 euro, 420 euro o 504 euro rispettivamente, a seconda che la contribuzione versata sia inferiore a 15 anni, compresa tra 15 e 25 anni o superiore a 25 anni.

Quattordicesima pensionati 2020: limiti reddituali da rispettare

I limiti reddituali da rispettare per ricevere la quattordicesima, erogata sulla base del solo reddito personale, sono i seguenti

  • per i pensionati ex lavoratori dipendenti con anzianità contributiva fino a 15 anni e per gli ex autonomi che abbiano versato i contributi fino a 18 anni, l’importo della “quattordicesima” è pari ai 336 euro (limite massimo reddituale pari a 10.480,87 euro);
  • per i pensionati ex lavoratori dipendenti con anzianità contributiva tra i 15 e i 25 anni e per i pensionati ex lavoratori autonomi con anzianità contributiva dai 18 ai 28 anni di contributi versati, l’importo della “quattordicesima” è pari a 420 euro (limite massimo reddituale pari a 10.589,87 euro).

Infine, per i pensionati lavoratori ex dipendenti con più di 25 anni di contributi e i pensionati ex lavoratori autonomi con più di 28 anni di contributi versati, l’importo della “quattordicesima” è pari a 504 euro (limite massimo reddituale pari a 10.698,87 euro).

Quando arriva la quattordicesima sulle pensioni?

L’emolumento, nello specifico, arriva agli aventi diritto:

  • insieme alla mensilità di pensione di luglio ai soggetti che, alla data del 31 luglio 2020, hanno un’età maggiore o uguale a 64 anni e che risultino in possesso dei requisiti reddituali previsti. Per coloro che perfezionano il requisito anagrafico richiesto dal 1° agosto 2020 in poi, la corresponsione sarà effettuata con una successiva elaborazione;
  • per la gestione pubblica, sulla mensilità di pensione di luglio ai soggetti che, alla data del 30 giugno 2020, hanno un’età maggiore o uguale a 64 anni e che risultino in possesso dei requisiti reddituali previsti. Diversamente, coloro che perfezionano il requisito anagrafico richiesto dal 1° luglio 2020 in poi, la corresponsione sarà effettuata con una successiva elaborazione, sulla rata di dicembre 2020.

È necessario fare domanda per ottenere la quattordicesima?

Assolutamente no. I pensionati, sia privati che pubblici, riceveranno una comunicazione di erogazione della quattordicesima mensilità. E’ possibile trovare il dettaglio della voce direttamente nel cedolino del mese di luglio.

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