Riscatto della laurea, quanto costa? Ecco il nuovo simulatore INPS online

L’INPS ha rilasciato un nuovo simulatore online che permette di determinare quanto costa il riscatto della laurea. Ecco i dettagli.

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Vorresti riscattare i periodi trascorsi tra i banchi universitari e non sai quanto ti viene a costare? Determinare il costo del riscatto della laurea non è più un problema. Non servono particolari competenze, perché il calcolo ti viene fatto direttamente dall’INPS. Nei giorni scorsi, infatti, l’Istituto Previdenziale ha rilasciato sul proprio portale telematico un nuovo applicativo che ti permette di calcolare l’onere del riscatto della laurea.

La nuova funzionalità è raggiungibile nella sezione “Riscatto Laurea”, presente nel menu “Tutti i servizi”. Qui è possibile trovare il nuovo applicativo denominato “Simulazione calcolo”, accessibile previo possesso di PIN dispositivo, della Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o del Sistema Pubblico Identità Digitale (SPID).

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A darne notizia è l’INPS con il messaggio n. 1609 del 19 aprile 2019. Nel documento di prassi è stato specificato che tale strumento, già previsto per gli utenti iscritti alla Gestione privata, è stato ora allargato anche agli iscritti alle casse della Gestione pubblica. Di conseguenza è ora possibile simulare il costo del riscatto della laurea, per i periodo successivi al 1° gennaio 1996:

  • sia nell’ambito della Gestione pubblica;
  • sia di quella privata.

Quanto costa il riscatto della laurea: calcolo INPS online

Dopo aver fatto l’accesso sul sito dell’INPS, e cliccato su “Simulazione calcolo”, l’applicativo consente di effettuare il calcolo dell’onere di riscatto:

  • sulla base dei dati immessi;
  • e con riferimento all’anno corrente.

A questo punto, una volta effettuata la scelta della gestione previdenziale nella quale si intende simulare il calcolo, l’utente dovrà inserire nel simulatore i seguenti dati:

  • anno di iscrizione all’Università;
  • numero di rate in cui frazionare il pagamento;
  • periodo o periodi da riscattare “dal…al” afferenti lo stesso anno solare.

Inoltre, per le gestioni previdenziali per cui è possibile effettuare la simulazione del calcolo dell’onere di riscatto laurea nel solo sistema contributivo, occorre inserire anche la retribuzione degli ultimi 12 mesi.

Attenzione però: l’importo che il simulatore calcolo ha valore puramente orientativo che non impegna l’INPS in alcun modo. Infatti, il calcolo potrebbe anche discostarsi da quello effettivo che sarà poi comunicato con apposito provvedimento dall’INPS, a seguito della presentazione della domanda di riscatto.

Calcolo retributivo e contributivo del riscatto della laurea

Si ricorda, al riguardo, che il costo di riscatto varia in base alla collocazione temporale dei periodi oggetto di riscatto, ossia se rientrano nel sistema retributivo o in quello contributivo.

Rientrano nel sistema di calcolo retributivo i periodi:

  • precedenti al 1° gennaio 1996;
  • fino al 31 dicembre 2011, se il richiedente abbia maturato 18 anni di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995.

Rientrano, invece, nel sistema di calcolo contributivo i periodi:

  • successivi al 31 dicembre 1995, se a tale data il richiedente non abbia maturato 18 anni di contribuzione;
  • successivi al 31 dicembre 2011, nei casi in cui il richiedente abbia maturato 18 anni di contribuzione al 31 dicembre 1995.

Agevolazioni per il riscatto della laurea

L’INPS informa che il simulatore è stato realizzato tenendo conto delle novità previste dal cd. Decretone (D.L. n. 4/2019, convertito, con modificazioni, in L. n. 26/2019). Infatti, all’art. 20, co. 6 è stata prevista la possibilità di riscattare i periodi universitari, collocati nel sistema contributivo, in maniera agevolata rispetto ai meccanismi di calcolo ordinari.

Infatti, grazie all’introduzione della nuova norma l’onere di riscatto può essere determinato:

  • sul minimale degli artigiani e commercianti vigente nell’anno di presentazione della domanda (che per quest’anno è pari a 15.878 euro);
  • ed in base all’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche vigente, nel medesimo periodo, nel Fondo pensioni lavoratori dipendenti (che è pari al 33%).

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