Super Ape Sociale al posto di Quota 100: nuovi lavori gravosi nella Riforma Pensioni

Super Ape Sociale, una riforma pensioni soft in sostituzione di Quota 100. Elenco dei nuovi lavori gravosi che potrebbero essere inclusi.


Per il 2022 potrebbe arrivare la Super Ape Sociale, una sorta di pensione anticipata “Social” e agevolata destinata ad una platea più ampia di lavori gravosi, in sostituzione di Quota 100. Ci si avvicina infatti lentamente alla fine del 2021 e al termine dell’esperienza di quota 100. Governo, Parlamento e parti Sociali stanno discutendo da molto tempo su quale futuro dare al mondo previdenziale, cercando di individuare i capisaldi di una riforma pensioni davvero strutturale, e che tarda però ad arrivare.

Secondo le ultime indicazioni, pare che se all’orizzonte vi sarà una riforma nel settore, non sarà certo di grande respiro. Di fatto mancano le coperture: il Governo sta insomma sì progettando una riforma, ma dai contenuti limitati e non in grado di mutare radicalmente il sistema; e farlo evolvere a beneficio di tutti i cittadini. O almeno ciò al momento non è possibile, per ragioni legate ai fondi disponibili.

Dal punto di vista pratico, per superare quota 100, che scade alla fine del 2021, si punta a rafforzare l’Ape Sociale; ma vero è che, per il resto, il ritorno alle regole della Fornero pare davvero all’orizzonte. E su questo ultimo punto, di certo non sono mancate – e non mancheranno – le critiche degli osservatori.

Ne abbiamo già parlato in precedenza in diversi nostri articoli: ci sarebbero le soluzioni rappresentate da quota 101; quota 41 e altre che per tutta la stagione estiva sono state studiate e valutate. Ma sembrano non convincere il Governo. Per un semplice motivo: lo Stato non può più spendere denaro che non ha per pagare le pensioni anticipate.

Ecco dunque palesarsi la necessità di una riforma pensioni soft, che sia fronteggiabile a livello di conti pubblici. In particolare, l’obiettivo è quello di allargare e potenziare una misura come la citata Ape Sociale. Vediamo qualche dettaglio in proposito.

Super Ape Sociale al posto di Quota 100: platea più ampia di lavoratori coinvolti

La commissione sui quelli che sono chiamati “lavori gravosi” ha chiuso l’istruttoria per rendere più corposo l’elenco delle professioni considerate pesanti e usuranti: in particolare, si passa da 15 a 57 gruppi e da 65 a 203 mansioni. I lavori della commissione, istituita nel 2018, ma operativa soltanto dall’ultima primavera, saranno di seguito vagliati e valutati dai ministeri dell’Economia e del Lavoro. Insomma, se è vero che la lista elaborata dalla commissione è un punto di riferimento, è altrettanto vero che sarà l’Esecutivo ad avere l’ultima parola su quali nuove categorie includere.

Detta lista dei lavori gravosi è stata redatta sulla scorta dei criteri INAIL che applicano ai mestieri del mansionario Istat tre indici specifici:

  • frequenza degli infortuni rispetto alla media;
  • numero di giornate medie di assenza per infortunio;
  • numero di giornate medie di assenza per malattia.

La platea di coloro che svolgono lavori gravosi si allargherebbe così a circa mezzo milione di lavoratori.

In sostanza, la riforma pensioni non sarà davvero strutturale – o almeno non lo sarà a breve – ma mirerà piuttosto ad allargare l’Ape Sociale per includere molti lavoratori che non potranno contare sul meccanismo di quota 100, ormai sulla via del tramonto.  La finalità è consentire a più persone di anticipare la pensione – con il mezzo rappresentato dall’indennità ponte “Ape sociale”, al massimo 1.500 euro lordi al mese – a 63 anni con 36 anni di contributi regolarmente versati. Questi ultimi sono infatti i requisiti per l’Ape Sociale. Ma attenzione: ciò a condizione di aver svolto una mansione gravosa per 6 anni negli ultimi 7 o 7 negli ultimi 10.

In altre parole, la volontà del governo attuale è quella di favorire la pensione anticipata al compimento dei 63 anni di età a più soggetti attualmente non ricompresi negli aventi diritto all’Ape Sociale.

Super Ape Sociale 2022: nuovi lavori gravosi

Se è vero che su cosa succederà dopo la fine di quota 100, le formazioni politiche non sembrano aver trovato una soluzione comune, è pur vero che l’attività dei tecnici va avanti. All’orizzonte l’ipotesi Super Ape Sociale si fa più concreta. Ciò ovviamente in attesa dell’ok finale del Governo.

Insomma, si tratta di una novità che potrebbe trovare spazio nella prossima manovra di bilancio. E di fatto, avremmo innanzi – con l’estensione della platea dei lavoratori che compiono “attività gravose” – più soggetti che possono rientrare nell’Ape sociale – come accennato, il cd. ‘assegno ponte’ dell’Inps – che scatta ed è assegnato al compimento dei 63 anni di età, con almeno 36 anni di contributi, fino al conseguimento della pensione di vecchiaia; oppure fino all’ottenimento della pensione anticipata o di un trattamento comunque anteriore rispetto all’età per la vecchiaia.

Si è andati ben oltre le 15 categorie previste finora (che includono ad es. facchini, operai edili, macchinisti, facchini, addetti alle pulizie): la citata commissione ne ha individuate molte altre, che presentano un indice combinato di malattie professionali e infortuni sopra la media. Tanto da imporre l’inclusione nella categoria ‘lavori usuranti e gravosi’.

Nell’elenco redatto dalla commissione, troviamo lavori del tutto nuovi.

Tra essi ad esempio vi sono:

  • falegnami;
  • saldatori;
  • panettieri;
  • tassisti;
  • commessi e cassieri;
  • bidelli;
  • conduttori di autobus e tranvieri;
  • benzinai;
  • macellai;
  • portantini;
  • forestali;
  • insegnanti di scuole elementari.

Tutte queste categorie, come accennato, saranno attentamente vagliate dal Ministero dell’Economia e da quello del Lavoro.

Concludendo, sapremo presto quale sarà l’esito della discussione sulla possibile uscita anticipata dal lavoro con la novità Super Ape Sociale o Ape Sociale ‘rinforzata’. L’ultima parola – come accennato – sarà dell’Esecutivo, il quale deciderà quali di queste categorie includere di fatto nel meccanismo di fruizione di questa indennità-ponte, anche tenendo conto di quelli che saranno i fondi disponibili.

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