Ape Sociale rafforzata nel 2022, nuovi lavori gravosi in Legge di Bilancio

Ape Sociale rafforzata nel 2022: nella riforma pensioni per il superamento di Quota 100. Elenco l'elenco aggiornato dei nuovi lavori gravosi.


Ape Sociale rafforzata nel 2022 è quanto prevede la Legge di Bilancio approvata in via definitiva dal Parlamento. La cosiddetta Super Ape Sociale è una pensione anticipata “Social” e agevolata destinata ad una platea più ampia di lavori gravosi (anche per sostituire Quota 100). Siamo giunti alla fine del 2021 e al termine dell’esperienza di quota 100. Governo, Parlamento e parti Sociali stanno discutendo da molto tempo su quale futuro dare al mondo previdenziale, cercando di individuare i capisaldi di una riforma pensioni davvero strutturale, e che tarda però ad arrivare. Con la Manovra 2022 alle ordinarie uscite dal lavoro (vecchiaia e anticipata) le possibilità di pensioni in anticipo sono Quota 102, Opzione Donna oltre che l’Ape Sociale rafforzata, oggetto di questa guida.

Dal punto di vista pratico, per superare quota 100, che scade alla fine del 2021, si è puntato a rafforzare l’Ape agevolata Sociale oltre allo scalone Quota 102 ma vero è che, per il resto, il ritorno alle regole della Fornero pare davvero all’orizzonte. E su questo ultimo punto, di certo non sono mancate – e non mancheranno – le critiche degli osservatori.

Ecco dunque palesarsi la necessità di una riforma pensioni soft, che sia fronteggiabile a livello di conti pubblici. In particolare, l’obiettivo è quello di allargare e potenziare una misura come la citata Ape Sociale. Vediamo qualche dettaglio in proposito.

Ape Sociale rafforzata nel 2022: platea più ampia di lavoratori coinvolti

La commissione sui quelli che sono chiamati “lavori gravosi” ha chiuso l’istruttoria per rendere più corposo l’elenco delle professioni considerate pesanti e usuranti: in particolare, si passa da 15 a 57 gruppi e da 65 a 203 mansioni. I lavori della commissione, istituita nel 2018, ma operativa soltanto dall’ultima primavera, saranno di seguito vagliati e valutati dai ministeri dell’Economia e del Lavoro. Insomma, se è vero che la lista elaborata dalla commissione è un punto di riferimento, è altrettanto vero che sarà l’Esecutivo ad avere l’ultima parola su quali nuove categorie includere.

Detta lista dei lavori gravosi è stata redatta sulla scorta dei criteri INAIL che applicano ai mestieri del mansionario Istat tre indici specifici:

  • frequenza degli infortuni rispetto alla media;
  • numero di giornate medie di assenza per infortunio;
  • numero di giornate medie di assenza per malattia.

La platea di coloro che svolgono lavori gravosi si allargherebbe così a circa mezzo milione di lavoratori.

In sostanza, la riforma pensioni non sarà davvero strutturale – o almeno non lo sarà a breve – ma mirerà piuttosto ad allargare l’Ape Sociale per includere molti lavoratori che non potranno contare sul meccanismo di quota 100, ormai sulla via del tramonto.  La finalità è consentire a più persone di anticipare la pensione – con il mezzo rappresentato dall’indennità ponte “Ape sociale”, al massimo 1.500 euro lordi al mese – a 63 anni con 36 anni di contributi regolarmente versati. Questi ultimi sono infatti i requisiti per l’Ape Sociale. Ma attenzione: ciò a condizione di aver svolto una mansione gravosa per 6 anni negli ultimi 7 o 7 negli ultimi 10.

In altre parole, la volontà del governo attuale è quella di favorire la pensione anticipata al compimento dei 63 anni di età a più soggetti attualmente non ricompresi negli aventi diritto all’Ape Sociale.

Ape Sociale 2022: nuovi lavori gravosi

Nella Legge di Bilancio 2022 trova spazio l’estensione della platea dei lavoratori che compiono “attività gravose”; quindi più soggetti che possono rientrare nell’Ape sociale, il cd. ‘assegno ponte’ dell’Inps – che scatta ed è assegnato al compimento dei 63 anni di età, con almeno 36 anni di contributi, fino al conseguimento della pensione di vecchiaia; oppure fino all’ottenimento della pensione anticipata o di un trattamento comunque anteriore rispetto all’età per la vecchiaia.

Si è andati ben oltre le 15 categorie previste finora (che includono ad es. facchini, operai edili, macchinisti, facchini, addetti alle pulizie): la citata commissione ne ha individuate molte altre, che presentano un indice combinato di malattie professionali e infortuni sopra la media. Tanto da imporre l’inclusione nella categoria ‘lavori usuranti e gravosi’.

Nell’elenco redatto dalla commissione, troviamo lavori del tutto nuovi.

Elenco Lavori Gravosi aggiornato

Ecco di seguito il nuovo elenco aggiornato dei lavori gravosi e delle professioni pesanti in base alla classificazione Istat:

  • Professori di scuola primaria, pre–primaria e professioni assimilate
  • Tecnici della salute
  • Addetti alla gestione dei magazzini e professioni assimilate
  • Professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali
  • Operatori della cura estetica
  • Professioni qualificate nei servizi personali ed assimilati
  • Artigiani, operai specializzati, agricoltori
  • Conduttori di impianti e macchinari per l’estrazione e il primo trattamento dei minerali
  • Operatori di impianti per la trasformazione e lavorazione a caldo dei metalli
  • Conduttori di forni ed altri impianti per la lavorazione del vetro, della ceramica e di materiali assimilati
  • Conduttori di impianti per la trasformazione del legno e la fabbricazione della carta
  • Operatori di macchinari e di impianti per la raffinazione del gas e dei prodotti petroliferi, per la chimica di base e la chimica fine e per la fabbricazione di prodotti derivati dalla chimica
  • Conduttori di impianti per la produzione di energia termica e di vapore, per il recupero dei rifiuti e per il trattamento e la distribuzione delle acque
  • Conduttori di mulini e impastatrici
  • Conduttori di forni e di analoghi impianti per il trattamento termico dei minerali
  • Operai semiqualificati di macchinari fissi per la lavorazione in serie e operai addetti al montaggio
  • Operatori di macchinari fissi in agricoltura e nella industria alimentare
  • Conduttori di veicoli, di macchinari mobili e di sollevamento
  • Personale non qualificato addetto allo spostamento e alla consegna merci
  • Personale non qualificato nei servizi di pulizia di uffici, alberghi, navi, ristoranti, aree pubbliche e veicoli
  • Portantini e professioni assimilate
  • Professioni non qualificate nell’agricoltura, nella manutenzione del verde, nell’allevamento, nella silvicoltura e nella pesca
  • Professioni non qualificate nella manifattura, nell’estrazione di minerali e nelle costruzioni

Argomenti

⭐️ Segui Lavoro e Diritti su Google News, Facebook, Twitter o via email