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Green New Deal Italia 2022: nuovi contributi e finanziamenti agevolati per le imprese

Il piano Green New Deal Italia entra nel vivo dal prossimo novembre. Vediamo in sintesi cos'è e come ne potranno beneficiare le imprese.


La notizia non potrà che far piacere a tutti coloro che hanno a cuore l’ambiente e il futuro del globo. Infatti, nell’ambito del piano Green New Deal Italia 2022, siamo innanzi ad un quadro di agevolazioni ad hoc per le imprese, atte a favorire l’attuazione dei principi della cd. economia circolare.

Ebbene sì, contributi o finanziamenti agevolati per sostenere la transizione green sono stati previsti dal Ministero dello sviluppo economico – la comunicazione del Ministero dello scorso 31 agosto lo conferma – con lo stanziamento di ben 750 milioni di euro facenti parte del cd. Green New Deal Italia. Il piano di interventi in oggetto servirà a sostenere tutte quelle aziende che intendono e intenderanno investire in progetti di decarbonizzazione ed economia circolare, entro il valore pari a 40 milioni di euro. Le risorse dell’iniziativa sono quelle del cd. Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI) e del Fondo per la crescita sostenibile (FCS).

Per le imprese che intendono trovare un bilanciamento tra esigenze legate alla produzione e al profitto e necessità di tutela dell’ambiente, la data da segnare sul calendario è dunque il prossimo 17 novembre. Vediamo i dettagli.

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Green New Deal: cos’è e come funziona l’economia circolare

Green New Deal e economia circolare sono temi molto sentiti da parte del Mise. Il Green New Deal altro non è che un nuovo patto verde, che si inserisce nel quadro degli impegni con l’UE: grazie ad esso è possibile sfruttare i benefici di una risposta concreta all’emergenza dei cambiamenti climatici e alla sfida ambientale in atto. Non dimentichiamo che una legge vincolante per tutti i Paesi UE ha stabilito il raggiungimento della neutralità delle emissioni inquinanti entro il 2050.

Si tratta insomma di un progetto di ampio respiro: il Green New Deal mira a favorire una transizione equilibrata verso un’economia sostenibile e compatibile con le esigenze del pianeta, tramite iniziative politiche ad hoc e un piano di riforme economiche e sociali. L’Italia non vuole farsi trovare impreparata ed è per questo che è partita l’iniziativa con finanziamenti e contributi a fondo perduto per aziende ‘virtuose’.

Collegata a questi impegni per garantire un futuro al pianeta è l’economia circolare, ovvero un meccanismo di produzione e consumo che comporta condivisione, riparazione, riutilizzo, prestito e riciclo dei materiali e prodotti esistenti il più a lungo possibile nel corso del tempo. Ciò chiaramente contribuisce alla tutela dell’ambiente e favorisce il raggiungimento degli obiettivi di cui al Green New Deal.

Green New Deal Italia, il 17 novembre è una data chiave: ecco perché

Il Green New Deal Italia consiste in un piano nazionale d’intervento, che comporta l’attribuzione di agevolazioni finanziarie a favore di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione per la transizione ecologica e circolare. Finalità del piano è perseguire i punti del testo del Green New Deal Europeo, per il tramite dell’erogazione di benefici alle imprese che intendono impegnarsi per tutelare l’ambiente.

E, come accennato in apertura, il Mise, con notizia dello scorso 31 agosto, ha reso noto che dalle ore 10 del 17 novembre 2022 tutte le aziende, che effettuano giornalmente attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di ricerca, potranno domandare – ed ottenere – agevolazioni e contributi a fondo perduto per compiere nuovi processi produttivi o migliorare grandemente quelli già esistenti, al fine di preservare il pianeta nei decenni a venire.

Al fine dell’attribuzione dell’agevolazione, non rilevano le dimensioni dell’azienda, ma piuttosto la presenza di un articolato progetto in tema di Green New Deal.

Quali sono gli obiettivi dei progetti delle aziende per il Green New Deal Italia

In buona sostanza, agevolazioni e contributi a fondo perduto saranno stanziati al fine di conseguire obiettivi di riduzione dell’utilizzo della plastica e sostituzione di essa con altri materiali meno inquinanti, decarbonizzazione, economia circolare, turismo sostenibile. Tra le finalità alla base di questi incentivi anche la rigenerazione urbana, ovvero quell’insieme di programmi di recupero e riqualificazione del patrimonio immobiliare di un territorio urbano, che mirano ad assicurare qualità e sicurezza agli abitanti sia dal punto di vista sociale sia ambientale.

Inoltre, detti progetti per l’ambiente debbono:

  • includere spese e costi ammissibili non al di sotto dei 3 milioni e non al di sopra dei 40 milioni di euro;
  • avere una durata non inferiore a 12 mesi e non maggiore di 36 mesi.

Non solo: i piani delle aziende debbono essere avviati dopo la presentazione della domanda di agevolazione e, al fine di ricevere concretamente contributi e agevolazioni, dovranno comunque essere valutati nella loro fattibilità e utilità in chiave ambientale.

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Come presentare domanda per le agevolazioni

Il Mise ha spiegato che tutti i soggetti interessati, ovvero tutte le imprese che intendano perseguire gli obiettivi di Green New Deal Italia e di economia circolare, potranno attivarsi – anche in forma congiunta tra loro – facendo domanda ad hoc per le agevolazioni e i contributi a fondo perduto, tramite la sempre più diffusa modalità online.

Di riferimento sarà il sito web https://fondocrescitasostenibile.mcc.it: infatti in esso le istituzioni includeranno una fase di precompilazione a cominciare dal prossimo 4 novembre, cui sarà possibile accedere accreditandosi all’area riservata.

Ma, come accennato in precedenza, sarà possibile presentare domanda vera e propria dalle ore 10 del 17 novembre 2022 (orario lunedì-venerdì dalle 10 alle 18).

In ogni caso, per ulteriori informazioni rinviamo alla pagina ad hoc del sito web ufficiale del Mise e alla notizia dello stesso Ministero dello scorso 31 agosto.

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