Ddl lavoro: contratto a termine fino a un anno senza causale

Google+ Pinterest Linkedin Tumblr +
Richiedi una consulenza su questo argomento


Si allunga fino ad un anno la durata del contratto a termine senza causale. Le modifiche al ddl lavoro all'esame del Senato.

Continua l’esame in Senato del disegno di legge Fornero sulla riforma del lavoro. In pratica sono stati approvati dalla Commissione lavoro del Senato, i primi sette articoli del ddl, relativi alle tipologie contrattuali. Novità sono previste per il contratto a tempo determinato.

Grazie all’approvazione di un emendamento dei relatori alla riforma, Maurizio Castro (Pdl) e Tiziano Treu (Pd) si prevede che il primo contratto a termine senza indicare la causale può durare fino ad un anno (invece dei sei mesi previsti dal testo precedente).

In alternativa, i contratti collettivi possono prevedere che il requisito della causale non sia necessario nei casi in cui l’assunzione avvenga nell’ambito di un processo organizzativo,nel limite complessivo del 6% del totale dei lavoratori occupati. Ai contratti collettivi è demandata, in determinate situazioni, anche la possibilità di ridurre fino a 20 o 30 giorni i periodi di intervallo fra un contratto a tempo determinato e la successiva riassunzione.

Modifiche sono state apportate, dopo la presentazione degli emendamenti  anche in materia di apprendistato: l’assunzione di nuovi apprendisti sarà subordinata al fatto di averne stabilizzati il 30% nell’ultimo triennio (50% nella versione pre emendamenti); si innalza il rapporto tra apprendisti e lavoratori qualificati dall’attuale 1/1 a 3/2.

Il via libera della commissione è previsto per  la mattinata di giovedì. “Abbiamo fatto un buon lavoro  intenso e proficuo. Abbiamo quasi esaurito la parte sulla flessibilità in uscita”, ha commentato il sottosegretario Michel Martone

Richiedi una Consulenza a Lavoro e Diritti


Iscrivendoti acconsenti al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/03
Condividi.

Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

Altri articoli interessanti