Per i permessi ex legge 104/92 l'assistenza non deve essere continua

Google+ Pinterest Linkedin Tumblr +
Richiedi una consulenza su questo argomento


Il Giudice del Lavoro di Lanciano ha ribadito che per usufruire dei permessi ex legge 104/92 l'assistenza non deve essere continua

Ancora una sconfitta per la Fiat e ancora su un licenziamento illegittimo.  Questa volta, la vicenda riguarda la SEVEL (società abruzzese del Gruppo Fiat) e, un licenziamento disciplinare intimato per presunta violazione delle norme in materia di permessi ex legge 104/92 sui permessi per l’assistenza a persone con handicap. La società, contestava al lavoratore di non aver prestato l’assistenza al parente affetto da handicap, nei tre giorni in cui si era assentato per fruizione dei permessi ex legge 104/92

Il lavoratore, ricorreva al giudice del Lavoro di Lanciano contestando la legittimità del controllo investigativo per le modalità con le quali veniva effettuato, l’illegittimità delle contestazioni sollevate e, nel merito, la sussistenza della condotta oggetto, invece di contestazione disciplinare chiedendo la reintegra nel posto di lavoro.

Nel corso del giudizio emergeva un contraddittorio quadro probatorio circa l’effettiva prestazione di assistenza da parte del  lavoratore al congiunto handicappato.  Tuttavia, il giudice del lavoro, con ordinanza del 26 giugno 2013, ha annullato il licenziamento disciplinare irrogato dalla SEVEL al lavoratore, condannando la società alla reintegra del ricorrente nel posto di lavoro e al pagamento di un’indennità risarcitoria commisurata all’ultima retribuzione di fatto dal giorno del licenziamento al e, comunque, non superiore alle dodici mensilità nonchè al versamento dei contributi previdenziali e assistenziali.

Ciò perchè, a seguito dell’intervenuta modifica legislativa di cui all’art. 24 L. 183/2010 (collegato lavoro) si è escluso dall’art. 33 della ex legge 104/92, il requisito della continuità. Anche l’INPS, con circolare nr. 155/2010 ha precisato che “I oltre al requisito della convivenza, anche la continuità e l’esclusività dell’assistenza non sono più elementi essenziali al fine del godimento dei permessi di cui all’art. 33 L. 104/92, escludendo così i requisiti di sistematicità ed adeguatezza, elaborati nel tempo per verificare il contenuto e le modalità di assistenza..”.

Di fronte a questi interventi normativi, spiega il GUL nell’ordinanza, “il giudice non può che limitarsi a prendere atto che, il ricorrente, sia pure per un limitato periodo di tempo, rispetto alla durata del turno di lavoro, ha effettivamente assolto l’onere di assistenza cui era finalizzato il permesso richiesto”.

Si ringrazia l’Avv. Pietro Cotellessa, difensore del lavoratore, per averci fornito la sentenza appena esaminata, dandoci così la possibilità di approfondire una tematica di grande attualità e interesse, soprattutto perchè  questa sentenza del GUL di Lanciano rappresenta un novità giurisprudenziale sulla fase dell’esecuzione dei permessi ex legge 104/92 e sull’intervenuto licenziamento.

Richiedi una Consulenza a Lavoro e Diritti


Iscrivendoti acconsenti al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/03
Condividi.

Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

Altri articoli interessanti