Sicurezza sul Lavoro: cosa fare per essere in regola (video)

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Cosa fare per essere in regola con la sicurezza sul lavoro? Quali sono gli adempimenti minimi e per quali lavoratori? Lo vediamo in questa video guida.

La Sicurezza sul Lavoro è una delle questioni più importanti e al tempo stesso più sottovalutate dalle aziende italiane, almeno da quelle più piccole. La materia è in continua evoluzione, siamo passati dalla schematica 626 alla più organica 81/08. Con questa guida andiamo a vedere di cosa si tratta e cosa fare per adeguarsi, ovvero vedremo quali sono gli adempimenti minimi che ogni datore di lavoro deve attuare per essere in regola.

Tutte le imprese con sedi localizzate sul territorio italiano con almeno un lavoratore, devono attuare alcuni adempimenti minimi per essere in regola con la normativa attualmente vigente in Salute e Sicurezza sul Lavoro, ossia il D. Lgs. 81/08 e successive modifiche ed integrazioni.

Cosa si intende per lavoratore in ambito di Sicurezza sul Lavoro?

Va precisato che il termine “lavoratore” va inteso in senso ampio, nel senso che racchiude al suo interno non soltanto la categoria dei lavoratori dipendenti assunti con regolare contratto di lavoro. Nell’ambito della tutela della sicurezza sul lavoro vanno inclusi anche altri soggetti equiparabili ai lavoratori, come ad esempio:

  • soci lavoratori;
  • stagisti e tirocinanti;
  • studenti coinvolti in progetti di alternanza scuola-lavoro;
  • lavoratori agili o smart workers;
  • lavoratori occasionali pagati con Voucher o Buoni Lavoro.

Cosa fare per essere in regola con la sicurezza sul lavoro

Per essere in regola, i principali adempimenti che devono rispettare tutti i datori di lavoro esercenti qualsiasi tipo di attività (ad eccezione di particolari casi) sono i seguenti:

  1. redigere il DVR o documento di valutazione dei rischi. Il DVR è quel documento in cui sono elencati tutti i rischi per la salute e la sicurezza presenti in azienda e le relative misure di prevenzione e protezione poste in essere;
  2. nominare il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (R.S.P.P.). L’RSPP è quel soggetto che si occuperà di coordinare tutte le attività riguardanti la tutela della salute e della sicurezza in azienda;
  3. nominare il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS). L’RLS è la persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro;
  4. nominare gli addetti alla gestione delle emergenze antincendio e primo soccorso. A questi soggetti saranno erogati appositi corsi di formazione – informazione antincendio e primo soccorso;
  5. erogare un corso di formazione a tutti i lavoratori il cui programma varia in base ai rischi realmente presenti in azienda,
  6. nominare il medico competente, che effettuerà le visite mediche preventive e periodiche ai lavoratori;
  7. infine, se necessario, procedere con la consegna dei dispositivi di protezione individuali, ad es. guanti, elmetti e scarpe, i quali permettono di ridurre i danni che i dipendenti potrebbero subire sui luoghi di lavoro.

Cosa rischio se non sono in regola con la Sicurezza sul Lavoro?

Una delle domande più frequenti che si pone il datore di lavoro che vuole mettersi in regola è quali rischi corro se non sono in regola con la Sicurezza sul Lavoro?

Le aziende che non risulteranno essere in regola a seguito di controlli da parte degli organi di vigilanza, potranno subire sanzioni penali, pur non essendosi verificato alcun un fatto dannoso (ad es. infortunio o malattia professionale).

Le sanzioni variano in base alla tipologia di irregolarità, ma comunque possono arrivare anche a diverse decine di migliaia di euro. Il consiglio è quindi quello di considerare la spesa per la messa in sicurezza dell’azienda più come un investimento, che una ennesima tassa nascosta.

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Sull'Autore

Consulente del lavoro iscritto al n. 282 dell'Ordine dei consulenti del lavoro della provincia di Chieti. Formatore e consulente in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro. Coordinatore di organismo di formazione accreditato presso la Regione Abruzzo. Esperto in progettazione, gestione e rendicontazione di progetti formativi finanziati dal Fondo Sociale Europeo e fondi interprofessionali (Fondimpresa, Foncoop, FondoPMI etc.). Tecnico ambientale per la gestione dei rifiuti.

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