La giornata del 26 novembre ha portato una sorpresa attesa da molti beneficiari dell’Assegno di Inclusione: le prime lavorazioni sono partite in anticipo rispetto alle date indicate nei calendari ordinari. Un segnale che, anche questo mese, la ricarica ADI si prepara a muoversi con tempi più rapidi per una parte dei nuclei familiari.
Come sempre accade quando c’è un’anticipazione, tra timori, speranze e notifiche che non arrivano, si moltiplicano domande e dubbi. Proprio per questo è utile ricostruire in modo chiaro cosa sta succedendo, cosa significa vedere “disposizione di pagamento” nel fascicolo previdenziale e quando ci si può aspettare l’effettiva ricarica sulla Carta.
Ricarica ordinaria ADI: perché alcuni hanno la data del 26 novembre
Nel pomeriggio del 26 novembre molti beneficiari hanno trovato, nel proprio fascicolo previdenziale, la famosa dicitura “in disposizione di pagamento”, cioè il passaggio che precede l’accredito vero e proprio.
Per la ricarica ordinaria, la data prevista era il 27 novembre, ma come capita in alcuni mesi, una parte delle domande è stata lavorata con qualche ora di anticipo.
Questo significa che:
- Chi ha disposizione del 26 novembre può aspettarsi la ricarica già nella stessa giornata, in genere tra tarda mattinata e primo pomeriggio.
- Chi non ha ancora una data assegnata deve attendere ulteriori lavorazioni, anche perché ogni mese restano pratiche bloccate, sospese o decadute che richiedono un passaggio successivo.
La buona notizia è che quando compaiono le prime disposizioni, di solito l’intero flusso dei pagamenti segue a ruota nel giro di qualche ora o, al massimo, entro il giorno successivo.

Perché non tutti ricevono la ricarica nello stesso momento
Ogni mese si ripete lo stesso scenario: alcuni beneficiari ricevono la disposizione in anticipo, altri devono aspettare la data ufficiale, altri ancora restano in sospeso.
Questo accade perché il sistema non lavora tutte le domande in blocco, ma a scaglioni. A influire ci sono vari fattori:
- aggiornamenti ISEE o altre variazioni anagrafiche;
- controlli automatici su nucleo e requisiti;
- verifiche aggiuntive sui cosiddetti “carichi di cura”;
- ritardi procedurali che riguardano solo alcune posizioni.
È quindi normale che nella stessa giornata ci siano nuclei già pagati, nuclei in attesa e nuclei che saranno lavorati solo con un flusso successivo.
Gli altri pagamenti INPS di questi giorni
Nel frattempo, tra il 26 e il 27 novembre sono in corso anche altri pagamenti:
- Supporto Formazione Lavoro (SFL);
- NASpI e disoccupazione, con relativo trattamento integrativo;
- rimborsi del 730 per chi non ha un sostituto d’imposta, che hanno cambiato stato e arriveranno nelle prossime settimane;
- Assegno Unico in lavorazione per i nuclei che hanno subito variazioni.
Ma è chiaro che l’attenzione, in queste ore, è quasi tutta sull’Assegno di Inclusione.
ADI di dicembre: ci sarà l’anticipo di Natale? Ecco cosa aspettarsi
In molti si chiedono se ci sarà un accredito straordinario in anticipo per dicembre. Le prime informazioni indicano che l’ADI potrebbe effettivamente arrivare molto prima rispetto al solito calendario mensile.
Si tratterebbe di un anticipo significativo, pensato per venire incontro alle famiglie in prossimità delle festività. Ma per conferme ufficiali occorre attendere le comunicazioni del mese di dicembre.
Come verificare la ricarica dell’Assegno di Inclusione
Il modo più efficace per controllare lo stato della ricarica è:
- consultare il fascicolo previdenziale dal sito o dall’app INPS Mobile, nella sezione dedicata ai pagamenti ADI;
- controllare il saldo della Carta direttamente dagli sportelli Postamat;
- utilizzare il numero verde della carta, soprattutto quando le notifiche non arrivano (cosa ormai molto frequente).
Il controllo allo sportello resta, ad oggi, il metodo più immediato per sapere se il saldo è stato aggiornato.

Cosa fare se il pagamento non arriva o appare un errore
Può capitare che la ricarica ritardi, risulti sospesa o che compaiano anomalie nel fascicolo. In questi casi è utile:
- Verificare se esiste una disposizione di pagamento.
Se non compare alcuna data, significa che la domanda è ancora in lavorazione. - Controllare l’ISEE e i dati del nucleo.
In caso di variazioni non aggiornate, il pagamento può slittare. - Attendere le lavorazioni straordinarie.
Ogni mese l’INPS effettua un secondo flusso per sistemare le pratiche rimaste indietro. - Rivolgersi a un patronato.
Se una domanda risulta decaduta o sospesa senza motivo chiaro, un controllo tecnico da parte di un operatore può essere necessario. - Verificare direttamente allo sportello Postamat.
Talvolta la ricarica è già avvenuta, ma non appare ancora nel fascicolo.
