Finalmente ci siamo. Sono partite le lavorazioni dell’Assegno di Inclusione di metà settembre e per tantissimi beneficiari si avvicina quindi il momento della prima ricarica del mese.
Le prime elaborazioni hanno iniziato a comparire già dall’11 settembre e questo lascia prevedere l’avvio delle ricariche già da lunedì 14 settembre, alla vigilia della data ufficiale indicata dall’INPS per i primi pagamenti, fissata a martedì 15 settembre.
Quella di metà mese sarà una tornata particolarmente importante: non riguarda soltanto nuove domande ed eventuali arretrati, ma soprattutto i tanti beneficiari che hanno presentato domanda di rinnovo ad agosto, dopo aver concluso il precedente ciclo ADI a luglio.
E proprio per questi ultimi settembre può riservare una situazione particolare: due ricariche nello stesso mese, la prima al 50% dell’importo spettante e la successiva a importo intero.
Vediamo quindi cosa sta succedendo, quando potrebbero arrivare i soldi e cosa deve controllare chi è in attesa.
ADI settembre 2026, sono partite le lavorazioni
La novità più importante è che le lavorazioni di metà settembre sono iniziate. Le prime risultano visibili dall’11 settembre e nelle prossime ore dovrebbero interessare progressivamente un numero sempre maggiore di pratiche.
Non tutti, però, vedranno contemporaneamente lavorazione, esito, importo e data di disposizione.
Le elaborazioni dell’INPS possono infatti procedere in momenti differenti e alcune pratiche potrebbero richiedere più tempo, soprattutto quando sono necessari ulteriori controlli.
Lo abbiamo visto anche ad agosto, quando per alcune posizioni le lavorazioni e i pagamenti sono arrivati con qualche giorno di ritardo.
Pertanto, chi non vede ancora la lavorazione non deve necessariamente preoccuparsi: l’assenza dell’elaborazione in questa prima fase non equivale a una domanda respinta.
Chi riceve la ricarica ADI di metà settembre
La finestra di metà mese non interessa indistintamente tutti i percettori dell’Assegno di Inclusione.
I pagamenti riguardano principalmente:
- le nuove domande che hanno completato positivamente l’istruttoria;
- i beneficiari alla prima erogazione dell’ADI, dopo il completamento degli adempimenti previsti;
- coloro ai quali spettano eventuali mensilità arretrate;
- i beneficiari che hanno presentato domanda di rinnovo ad agosto e hanno ottenuto esito positivo.
Quest’ultimo gruppo è particolarmente importante a settembre perché comprende molti nuclei che avevano concluso a luglio il precedente periodo di fruizione dell’Assegno di Inclusione.
Ricariche ADI già dal 14 settembre: perché il pagamento può arrivare prima
Il calendario ufficiale INPS indica martedì 15 settembre 2026 come data di disponibilità degli importi relativi ai primi pagamenti dell’ADI e alle eventuali mensilità arretrate.
Ma bisogna distinguere la data ufficiale dalla fase operativa che precede materialmente l’accredito.
Dal momento che le lavorazioni sono iniziate già l’11 settembre, è possibile che le prime disposizioni e le conseguenti ricariche sulla Carta ADI arrivino già lunedì 14 settembre, cioè il giorno precedente alla data riportata nel calendario INPS.
Si tratta quindi di un’anticipazione attesa sulla base delle lavorazioni già avviate e delle consuete tempistiche di pagamento, mentre il 15 settembre resta la data ufficiale indicata dall’Istituto.
Per questo motivo tra il fine settimana e lunedì sarà particolarmente utile controllare lo stato della propria pratica, dove potranno comparire progressivamente lavorazione, importo ed eventuale disposizione di pagamento.
Rinnovo ADI di agosto: perché la prima ricarica è dimezzata
Per chi ha presentato domanda di rinnovo c’è poi un aspetto fondamentale da ricordare.
Dal 2026 è stato eliminato il mese di sospensione che in precedenza separava la conclusione di un ciclo ADI dall’inizio del successivo.
L’Assegno di Inclusione continua a essere riconosciuto per un massimo di 18 mesi nel primo ciclo e può essere rinnovato, previa nuova domanda, per ulteriori periodi di 12 mesi. Non è però più necessario attendere un mese senza prestazione tra un ciclo e l’altro.
La nuova disciplina prevede però che la prima mensilità del nuovo periodo di rinnovo sia riconosciuta nella misura del 50% dell’importo mensile spettante.
Questo significa che chi ha terminato il precedente ciclo a luglio e ha presentato la nuova domanda ad agosto, in caso di accoglimento, riceverà come prima mensilità del nuovo ciclo un importo dimezzato.
Ad esempio, se l’importo ordinario dell’ADI è pari a 600 euro mensili, la prima mensilità del rinnovo sarà di 300 euro.
Non si tratta quindi di un errore nel pagamento né di una riduzione definitiva dell’Assegno. Dalla mensilità successiva, in presenza di tutti i requisiti, l’importo torna intero.
Doppia ricarica ADI a settembre per chi ha rinnovato
Ed è proprio questa nuova disciplina a creare una situazione particolare nel mese di settembre.
Chi ha terminato il precedente ciclo a luglio, ha presentato la domanda di rinnovo ad agosto e ottiene l’accoglimento può infatti ricevere due distinti pagamenti nel corso di settembre.
Il primo riguarda la prima mensilità del nuovo ciclo, quella riconosciuta al 50%, che rientra nella finestra di pagamento di metà settembre.
Successivamente arriverà la seconda mensilità del nuovo ciclo, questa volta con l’importo intero spettante.
Riprendendo l’esempio precedente, con un ADI ordinariamente pari a 600 euro, il beneficiario potrebbe quindi ricevere 300 euro con la prima ricarica e 600 euro con quella successiva.
Attenzione però: non significa ricevere due volte l’Assegno per lo stesso mese. Si tratta di due mensilità differenti del nuovo ciclo di rinnovo che possono essere materialmente accreditate nello stesso mese di settembre.
Seconda ricarica ADI: pagamento ufficiale il 25 settembre
Dopo l’appuntamento di metà mese bisognerà guardare alla seconda data prevista dal calendario INPS.
Per le mensilità successive alla prima, l’Istituto indica venerdì 25 settembre 2026, naturalmente dopo la verifica della permanenza dei requisiti.
Per chi ha appena iniziato il nuovo ciclo a seguito del rinnovo, questa sarà particolarmente importante perché riguarderà la seconda mensilità, che non subirà più il dimezzamento previsto per la prima.
Anche in questo caso le lavorazioni potrebbero comparire prima rispetto alla data ufficiale di disponibilità degli importi.
Con il rinnovo serve una nuova Carta ADI?
Un altro dubbio molto frequente riguarda la Carta di Inclusione.
Quando la nuova domanda viene presentata dallo stesso richiedente del precedente ciclo, in linea generale gli accrediti possono continuare sulla Carta ADI già utilizzata.
La situazione può cambiare, invece, se la nuova domanda viene presentata da un altro componente maggiorenne del nucleo oppure se intervengono circostanze che richiedono il rilascio di una nuova carta.
Per questo motivo è importante verificare sempre le indicazioni associate alla propria pratica e le eventuali comunicazioni ricevute.
Saldo della Carta ADI anche sull’app Poste: la novità
Nel frattempo c’è anche una piccola novità per chi vuole controllare il saldo della Carta ADI attraverso l’app di Poste Italiane.
La funzione sta risultando visibile soltanto per alcuni utenti e in presenza di determinate condizioni legate ai prodotti Poste associati al profilo e alla situazione della Carta.
Al momento, quindi, non si può parlare di una funzione disponibile indistintamente per tutti i beneficiari dell’Assegno di Inclusione.
Si tratta comunque di un servizio interessante che, se progressivamente esteso, potrebbe rendere più semplice controllare direttamente saldo e disponibilità della Carta ADI.
ADI, in arrivo controlli più coordinati sui beneficiari
Accanto a lavorazioni e pagamenti, resta alta l’attenzione anche sul fronte dei controlli contro le indebite percezioni dell’Assegno di Inclusione e del Supporto per la Formazione e il Lavoro.
Il sistema coinvolge diversi soggetti istituzionali, tra cui INPS, Ispettorato Nazionale del Lavoro, Guardia di Finanza e Carabinieri per la tutela del lavoro, con particolare attenzione anche alle situazioni in cui la percezione delle prestazioni può risultare incompatibile con attività lavorative non dichiarate.
L’obiettivo è rendere sempre più efficace l’incrocio delle informazioni presenti nelle diverse banche dati per individuare eventuali irregolarità.
L’accesso alle informazioni deve comunque avvenire nel rispetto delle regole sulla protezione dei dati personali, attraverso personale autorizzato e con sistemi che consentano la tracciabilità delle consultazioni effettuate.
Non si tratta quindi di controlli indiscriminati, ma di un rafforzamento degli strumenti a disposizione delle amministrazioni per individuare più rapidamente eventuali prestazioni percepite senza averne diritto.
ADI settembre 2026: cosa succede adesso
Per chi attende l’Assegno di Inclusione, quindi, queste sono le ore decisive.
Le lavorazioni di metà settembre sono partite dall’11 settembre e durante il fine settimana potrebbero comparire progressivamente nuovi esiti, importi e disposizioni.
A questo punto gli occhi sono puntati soprattutto su lunedì 14 settembre, quando sono attese le prime ricariche sulla Carta ADI, mentre martedì 15 settembre resta la data ufficiale indicata dall’INPS per i primi pagamenti e gli eventuali arretrati.
La situazione è ancora più interessante per chi ha presentato il rinnovo ad agosto: in caso di domanda accolta, settembre può portare due ricariche, con la prima mensilità del nuovo ciclo riconosciuta al 50% e quella successiva nell’importo intero.
Chi non vede ancora la propria lavorazione, infine, non deve necessariamente allarmarsi. Le pratiche possono essere elaborate in momenti differenti e alcune posizioni potrebbero richiedere qualche giorno in più.
