Bonus baby sitter decreto ristori bis: al via le domande dei 1000 euro

È già possibile richiedere il bonus baby sitter del Decreto Ristori-bis, riservato alle famiglie delle zone rosse e pari a 1000 euro


Tutto pronto per richiedere il bonus baby sitter del Decreto Ristori-bis, ossia il bonus economico riservato alle famiglie residenti nelle zone rosse aventi i requisiti richiesti, pari a 1.000 euro per pagare, tramite libretto di famiglia, i servizi di baby sitting. L’accesso alla domanda online è disponibile sul sito INPS (www.inps.it) al seguente percorso: “Prestazioni e Servizi” > “Servizi” > “Ordine alfabetico”> “Bonus servizi di babysitting”.

A tal fine, occorre autenticarsi con una delle seguenti credenziali: PIN ordinario o dispositivo rilasciato dall’INPS; SPID di livello 2 o superiore; Carta di identità elettronica 3.0 (CIE) e Carta nazionale dei servizi (CNS).

A darne notizia è l’INPS con il Messaggio n. 4678 dell’11 dicembre 2020, attuando quanto disposto dall’art. 14 del D.L. n. 149/2020 (Decreto Ristori-bis). Rimaniamo comunque in attesa della circolare INPS esplicativa della misura.

Bonus baby sitter decreto ristori bis: la norma

L’art. 14 del “Decreto Ristori-bis” prevede uno o più bonus per servizi di babysitting a favore dei genitori lavoratori delle regioni situate nelle cd. “zone rosse”, pari a 1.000 euro. L’importo deve essere utilizzato per prestazioni effettuate nel periodo di sospensione dell’attività didattica in presenza.

La misura trova applicazione nelle aree del territorio nazionale (cd. “zone rosse”) nelle quali sia stata disposta la sospensione dell’attività didattica in presenza delle scuole secondarie di primo grado. I beneficiari sono i genitori degli alunni di tali scuole, iscritti:

  • alla Gestione separata di cui all’art. 2, co. 26, della L. n. 335/1995;
  • alle Gestioni speciali dell’assicurazione generale obbligatoria, e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.

Il genitore richiedente, in fase di compilazione della domanda, dovrà fornire tutti i dati necessari a verificare se la scuola frequentata dal minore è situata in una zona rossa. Quindi, occorre fornire:

  • il codice meccanografico della scuola;
  • il nome dell’Istituto;
  • la partita IVA/codice fiscale;
  • la tipologia di scuola;
  • la classe frequentata.

Nello specifico, le aree del territorio nazionale interessate dalla misura sono le seguenti:

  • Calabria;
  • Lombardia;
  • Piemonte;
  • Valle d’Aosta;
  • Provincia autonoma di Bolzano;
  • Campania;
  • Toscana;
  • Abruzzo.

La fruizione del bonus è riconosciuta nelle sole ipotesi in cui la prestazione lavorativa non possa essere svolta in modalità agile (al 100%) da dichiararsi nel modello di domanda. Inoltre, l’agevolazione è subordinata alla condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito.

Bonus baby sitting ristori bis: modalità di erogazione

Il bonus, analogamente ai precedenti bonus similari, viene erogato mediante “Libretto Famiglia”. Pertanto, per poter fruire del bonus il genitore beneficiario (utilizzatore) e il prestatore devono preliminarmente registrarsi sulla piattaforma delle “prestazioni occasionali”.

In particolare, possono essere remunerate tramite il Libretto Famiglia le prestazioni lavorative di baby-sitting svolte a decorrere dal 9 novembre 2020 e sino al 3 dicembre 2020.

Si ricorda che al momento dell’inserimento della prestazione l’utilizzatore dovrà indicare, selezionando l’apposita opzione, l’intenzione di usufruire del “Bonus baby-sitting Covid 19_dl 149/2020” per il pagamento della prestazione.

Contributo baby sitting ristori bis: compilazione della domanda

Come anticipato in premessa, la domanda può essere inviata mediate il servizio dedicato “Bonus servizi di baby-sitting”, all’interno di “Prestazioni e Servizi” del sito INPS.

In fase di presentazione della domanda online, occorre procedere alla compilazione della sezione:

  • anagrafica del richiedente;
  • riferita ai dati del minore;
  • relativa all’altro genitore.

Inoltre, occorre indicare:

  • la denominazione della Scuola;
  • l’ubicazione geografica (comune, provincia, via, cap);
  • la classificazione (se statale, paritaria o comunale oppure se è un centro assistenziale per minori disabili);
  • il codice meccanografico della scuola e la partita IVA;
  • la classe frequentata dal minore.

È infine obbligatorio allegare il certificato di frequenza rilasciato dalla scuola.

La domanda, correttamente compilata e inoltrata all’INPS, è sottoposta, in fase di istruttoria, ai controlli di legge per verificare la correttezza dei dati inseriti. In caso di esito positivo dell’istruttoria, che sarà comunicato attraverso i recapiti forniti dall’utente in fase di acquisizione della domanda (SMS/e-mail/PEC), la somma riconosciuta verrà resa disponibile sul Libretto Famiglia.