Bonus mobili 2021: novità e soglie spesa detraibile

Bonus mobili 2021, novità e soglie spesa detraibile: la detrazione del 50% spetta su una spesa max di 16.000 euro anziché 8.000.


Bonus mobili 2021: la detrazione fiscale spetta anche per le spese sostenute nel 2021, in correlazione a lavori di ristrutturazione edilizia iniziati a partire dal 1 gennaio 2020. Infatti il bonus spetta per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici destinati agli immobili oggetto di lavori di recupero edilizio. Dunque, per richiedere il bonus mobili,  è necessario a monte effettuare dei  lavori edilizi detraibili al 50%. Effettuati tale tipo di lavori, matura il diritto a richiedere l’ulteriore detrazione per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici. Al contrario di quanto avviene per i lavori edilizi, il bonus mobili spetta anche per le spese pagate con carta di credito, bancomat ecc.

In relazione alle spese sostenute nel 2021, la Legge di bilancio 2021 innalza la spesa detraibile al 50% da 10.000 a 16.000 euro. Di conseguenza dalla tasse è possibile scaricare 8.000 euro anziché 5.000 euro.

Ecco in chiaro tutti i requisiti per beneficiare del bonus mobili 2021.

Cos’è e come funziona il bonus mobili

Il bonus mobili consiste in una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici destinati ad arredare l’immobile oggetto di lavori di recupero edilizio. La detrazione è inserita all’art.16 comma 2 del D.L. 63/2013.

La spesa max detraibile è pari a 10.000 euro. Dunque, il beneficio fiscale max è pari a 5.000 euro. E’ scaricabile dalle tasse in 10 quote annuali di pari importo. Attenzione, ogni quota deve essere utilizzata fino a copertura dell’Irpef dovuta in quello specifico anno di utilizzo.

Se l’irpef dovuta è inferiore alla quota di detrazione annuale, la parte eccedente è persa. Infatti non può essere utilizzata nè nell’anno successivo nè può essere richiesta a rimborso.

Con quali lavori di recupero edilizio vale

Per richiedere il bonus mobili,  è necessario a monte effettuare dei  lavori edilizi detraibili al 50%. Effettuati tale tipo di lavori, matura il diritto a richiedere l’ulteriore detrazione per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici. Non rileva quanto è stato speso per la ristrutturazione. Nel senso che la spesa per mobili ed elettrodomestici può essere superiore a quella pagate per la ristrutturazione.

Nello specifico rientrano tra i lavori di recupero edilizio che danno diritto al bonus mobili (Fonte guida Agenzia delle entrate):

  • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti;
  • ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza;
  • restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile;
  •  manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali.

Sono esempi di interventi che danno diritto al bonus: la sostituzione degli infissi, l’eliminazione delle barriere architettoniche, la costruzione di muri di cinta, recinzioni, il rifacimento del tetto ecc. Anche se sostituisco la caldaia ho diritto al bonus mobili.

L’Agenzia delle entrate ha espressamente negato l’accesso al bonus mobili per i lavori:

  • di realizzazione o acquisto di box auto;
  • volti a ridurre il compimento di atti illeciti da parte di terzi.

Si pensi ad esempio all’installazione delle telecamera a controllo della proprietà. Se collegate con un centro di vigilanza privato.

Tali indicazioni sono riportate nella circolare n°19/e del 2020.

Quali sono le condizioni da rispettare

Affinché sia possibile richiede il bonus:

  1. i lavori di ristrutturazione devono precedere l’acquisto dei mobili e degli elettrodomestici;
  2. non fa differenza se siano sostenute prime le spese di ristrutturazione e poi quelle per i mobili o viceversa.

E’ importante attestare la data di inizio lavori. Ciò può risultare dalle abilitazioni amministrative che autorizzano i lavori. Ad ogni modo, per gli interventi che non necessitano di alcun autorizzazione (edilizia libera) è sufficiente una dichiarazione sostitutiva di atto notorio

Quali sono gli acquisti agevolati

Come anticipato sopra,  il bonus mobili premia gli acquisti di mobili ed elettromestici. Ad esempio, è agevolato l’acquisto di mobili quali letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone. Nessuna detrazione spetta per l’acquisto di pavimentazioni, tende ed altri componenti d’arredo. Gli elettrodomestici che devono essere di classe energetica non inferiore alla A+, A o superiore per i forni o per i lavasciuga. Rientrano tra gli elettrodomestici agevolati:frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavasciuga e asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi per la cottura, stufe elettriche.

Gli acquisti sono agevolati anche se effettuati all’estero.

Sono detraibili anche le spese di trasporto e di montaggio.

Come pagare per aver diritto al bonus

Per richiedere il bonus mobili è necessario pagare le spese secondo precise modalità. Infatti,  le spese che si intende detrarre devono essere pagate con carta di credito, bancomat, bonifici ecc. La spesa non è detraibile se si paga in contanti, con assegni o altri metodi di pagamento. Se le spese sono pagate tramite finanziamento, la detrazione può comunque essere richiesta. Anche la finanziaria deve utilizzare i metodi di pagamento appena individuati.

Quali sono i documenti da conservare

La detrazione è legittimata con la conservazione della seguente documentazione. Per difendersi da eventuali controlli del Fisco.

  • ricevuta del bonifico;
  • ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di credito o di debito);
  • documentazione di addebito sul conto corrente;
  • fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti.

Oltre ai documenti citati è necessario conservare la ricevuta rilasciata dall’Enea. Infatti, gli acquisti di elettrodomestici ammessi al bonus mobili devono essere comunicati all’Enea. Ai fini della valutazione e del monitoraggio  del risparmio energetico conseguito con i lavori di risparmio energetico, comma 1, lett. h) art.16-bis del DPR 917/86, TUIR.

Il bonus mobili spetta anche se la comunicazione all’Enea non è effettuata. In tal senso, si è espressa l’Agenzia delle entrate con la risoluzione n°46/E 2019.

Bonus mobili 2021: novità e soglie spesa detraibile

La Legge n°178/2020, Legge di bilancio 2021, ha prorogato il bonus mobili anche per gli acquisti effettuati nel 2021. Gli acquisti 2021 devono essere collegati a lavori edilizi iniziati a partire da 1° gennaio 2020. Per il 2021, la spesa max detraibile sale da 10.000 a 16.000 euro.

Di conseguenza la detrazione max passa da 5.000 euro a 8.000 euro. Per gli acquisti fatti nel 2021, riferiti a lavori realizzati nel 2020 oppure iniziati nel 2020 e proseguiti nel 2021, nel limite di 16mila euro bisogna considerare anche le spese sostenute nel 2020 per le quali si è già fruito del bonus.

Sempre in riferimento ai limiti in essere, come da guida Bonus mobili-Agenzia delle entrate:

il limite dei 10.000 euro riguarda la singola unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze, o la parte comune dell’edificio oggetto di ristrutturazione. Quindi, il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto più volte al beneficio.