Bonus occhiali e lenti a contatto: come funziona il nuovo bonus vista

Un bonus di 50 euro per l’acquisto di occhiali da vista e lenti a contatto: è quanto prevede un emendamento al Decreto Rilancio

Cos’è e come funziona il bonus occhiali e lenti a contatto previsto in fase di conversione del Dl Rilancio? Molti sono gli incentivi e le agevolazioni fiscali a favore dei cittadini e delle imprese contenuti nei vari emendamenti presentati nell’iter di conversione in legge del Decreto Rilancio. Sono circa 8000 gli emendamenti all’esame in Parlamento volti ad apportare delle modifiche all’impianto originario Decreto Rilancio.

Tra le varie misure allo studio si prevede anche un bonus per l’acquisto di occhiali da vista e di lenti a contatto. Fra le altre agevolazioni fiscali volute vi sono anche il bonus matrimonio e il nuovo bonus arredo giardino. Ma andiamo con ordine e vediamo come funziona il bonus vista e perchè si è pensato a questa agevolazione.

Perchè un nuovo bonus per occhiali e lenti a contatto?

Per quanto concerne il bonus occhiali specifichiamo che la proposta nasce da un’iniziativa della Commissione difesa vista onlus, recepita poi da alcuni parlamentari e oggi all’esame della Camera.

Il bonus “vista” nasce dall’intento di incentivare il cittadino alla protezione della propria vista, messa a dura prova dal frequente uso di dispositivi tecnologici resosi necessario durante il periodo di emergenza da coronavirus. Si vuole evitare che i sacrifici effettuati da molti cittadini costretti a lavorare da remoto non determinino una compromissione del diritto alla salute.

L’incentivo consentirà altresì di incrementare le vendite dei centri ottici che a seguito delle misure restrittive imposte durante il lockdown hanno fortemente ridotto i propri incassi.

Bonus occhiali e lenti a contatto: in cosa consiste

Il bonus vista non riconosce al beneficiario una detrazione fiscale in percentuale distribuita in più anni bensì uno sconto immediato sull’acquisto effettuato.

Si tratta di un bonus pari a 50 euro a persona che può essere speso dal cittadino per l’acquisto di montature per occhiali o lenti a contatto correttive presso qualunque centro ottico.

A tale sconto si aggiunge l’aumento dell’agevolazione fiscale che, a far data dal 2021, passa dal 19% al 50% in caso di acquisto di dispositivi medici.

Bonus vista: chi potrà usufruirne

La necessità di tutelare la vista dei cittadini si scontra con la necessità per lo Stato di disporre di coperture economiche sufficientemente ampie. Ne consegue che purtroppo non tutti potranno beneficiare del bonus vista, in quanto benefit correlato al reddito percepito. Lo sconto sull’acquisto sarà infatti riservato esclusivamente alle famiglie con reddito più basso.

Per questo il bonus spetta a coloro che presentano un modello Isee pari ad un massimo di 15mila euro. Per la copertura economica del bonus è stato stanziato un fondo di risorse per un ammontare pari a 100 mila euro. Ricordiamo inoltre che si potrà fruire del bonus da giugno a dicembre 2020.

Segnaliamo che ad oggi la misura è ancora allo studio in Parlamento. Per rendere definitiva definitivo il bonus sarà necessario attendere la conversione in legge del Decreto rilancio. Non solo.

Per poter fruire dell’incentivo si dovrà in un secondo momento attendere il decreto interministeriale che dovrà essere emanato dal Ministero della Salute, di concerto con il ministro dell’economia e delle finanze che determinerà le modalità per poter accedere al voucher e come presentare le domande.

Bonus matrimoni: cos’è e come funziona

Il bonus matrimonio è uno dei bonus previsto tra i numerosi emendamenti in corso di approvazione e collegati al Decreto Rilancio.

È volto a coprire spese sostenute per la celebrazione del matrimonio che venissero effettuate a partire dal 1° gennaio 2021.

Siamo di fronte ad un vero e proprio aiuto per chi affronta le spese del matrimonio dopo l’emergenza Covid.

Si vuol dare un sostegno a tutte le coppie che sono state costrette a rimandare le nozze. Non è tutto poiché il bonus costituisce anche un beneficio degli operatori del settore in quanto volto a rilanciare l’economia del nostro paese.
Al momento non sono previsti requisiti specifici se non quello di certificare le spese effettuate.

Si tratta di una detrazione dell’imposta Irpef pari al 25% della spesa effettuata, entro un limite massimo complessivo non superiore a 25.000 euro.

Tra le spese rientranti nel bonus matrimonio citiamo:

  • il ricevimento o il servizio di catering;
  • l’affitto dei locali per l’evento;
  • il servizio di wedding planner;
  • gli addobbi floreali;
  • gli abiti degli sposi;
  • il servizio del parrucchiere e del truccatore;
  • il servizio fotografico.

Per reperire le risorse necessarie a coprire economicamente l’agevolazione fiscale riconosciuta in caso di matrimonio è previsto un fondo per un ammontare pari a 200 mila che comporterà la riduzione del fondo messo a punto per il reddito di cittadinanza.

Anche per il bonus matrimonio si dovrà attendere che la misura divenga definitiva con la conversione in legge del decreto rilancio.

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