Bonus vacanze 2021, nuovo flop? I numeri che ne spiegano l’insuccesso

L'insuccesso del bonus vacanze nel 2021 segue quello dell'anno scorso, e sono i numeri a spiegarlo in modo inconfutabile.


In questi mesi di pandemia, bonus ed agevolazioni varie sono stati messe in campo dal Governo per cercare di tamponare gli effetti negativi prodotti dalle chiusure delle attività e dalle restrizioni per ragioni sanitarie. Vero è però che se alcuni di questi bonus hanno tutto sommato funzionato, per altri non è andata così.

Ci riferiamo, in particolare, al cosiddetto bonus vacanze 2021, che anche quest’anno ha fatto flop. Infatti, non può considerarsi di certo positivo il bilancio a fine estate del bonus vacanze, ideato dal Governo lo scorso anno e confermato anche per il 2021. Si tratta, come è intuibile, di una misura mirata a rilanciare il turismo, ossia da una parte a favorire gli spostamenti dei cittadini verso località di mare, montagna e città d’arte; dall’altra a dare ossigeno alle strutture turistico-ricettive, che hanno pesantemente risentito degli effetti della pandemia.

Il Decreto Ristori del 28 ottobre 2020 ne ha prorogato la validità fino al 30 giugno 2021. E dal percorso di conversione in legge del Decreto Milleproroghe, vi è stata la ulteriore proroga del (possibile) utilizzo fino alla fine di quest’anno. In buona sostanza, chi ha fatto domanda per l’incentivo entro il 31 dicembre 2020 e non ne ha usufruito ancora, potrà spenderlo nelle strutture turistico-ricettive italiane fino al 31 dicembre 2021. Tuttavia, i numeri che ora esporremo – indicati dal Messaggero – ci fanno intuire che le prospettive di utilizzo del bonus in oggetto, nei prossimi mesi, non sono rosee.

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Bonus vacanze 2021: i numeri provano lo scarso appeal della misura

Come accennato, i dati aggiornati delineano chiaramente l’insuccesso del bonus vacanze 2021. Evidentemente il meccanismo non ha fatto grande presa sugli italiani, nonostante la proroga per quest’anno, rivolta però soltanto a chi ne aveva fatto domanda entro il 31 dicembre 2020.

I numeri ci dicono tutto: alla fine dell’anno scorso 1.885.802 erano stati i bonus vacanze richiesti, per un controvalore di 829 milioni, ma poco più di 750mila sfruttati. A fine agosto 2021, il numero dei bonus vacanze sfruttati dagli aventi diritto non è aumentato granchè, arrivando a 1.087.461 incentivi usati. Insomma, coloro i quali lo hanno sfruttato in questo periodo sono circa 300mila, ossia meno della metà di chi se ne è avvalso lo scorso anno.

L’attivazione della misura ha comportato l’utilizzo di circa 500 milioni di euro; ossia solo un quinto dei 2,4 miliardi messi in campo lo scorso anno dal Governo Conte bis. In particolare, proprio questo dato evidenzia il modo netto il flop del bonus vacanze 2021.

Le prospettive per i prossimi mesi: stop anticipato al bonus vacanze?

A ben vedere, sono dunque quasi 800.000 i bonus vacanze richiesti e, di fatto, mai sfruttati dai beneficiari. Gli osservatori più attenti fanno altresì notare che è praticamente impossibile ipotizzare un’impennata dell’utilizzo del contributo nei mesi della stagione autunnale. Infatti, se è vero che il bonus è ‘spendibile’ fino a fine anno, è altrettanto vero che i numeri dell’anno scorso evidenziano un bassissimo utilizzo del bonus vacanze 2021 nel periodo ottobre-dicembre. Solo a dicembre 2020 si era registrata una lieve ripresa del bonus, grazie al ponte dell’Immacolata.

Pensare ad una ulteriore proroga del bonus vacanze anche al 2022, parrebbe dunque inopportuno, date le circostanze e i due anni di flop della misura. Più coerente apparirebbe invece l’opzione di riaprire le richieste ai nuclei familiari che lo hanno già sfruttato.

Ma, come accennato, i dati affossano il beneficio: tra luglio e agosto 2021 l’incentivo prodotto dal precedente governo Conte bis, è stato sfruttato da circa 300mila famiglie, addirittura la metà rispetto a quelle che lo avevano richiesto (e speso) nell’identico periodo del 2020.

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Bonus vacanze 2021: per gli operatori del turismo un gettito molto inferiore alle aspettative

Il flop del bonus vacanze non ha però pesato sui nuclei familiari aventi diritto, che semplicemente non l’hanno sfruttato. Danneggiati dall’insuccesso sono stati gli operatori del turismo: l’incentivo avrebbe infatti dovuto garantire un gettito al settore turismo di poco al di sopra degli 800 milioni di euro totali. Il punto è che al momento soltanto circa 470 milioni di euro sono giunti nelle casse di hotel e altre strutture turistico-ricettive. Si tratta del 60% dei fondi stanziati.

Non sono stati assegnati circa 350 milioni di euro, ossia un ‘tesoretto’ che testimonia ulteriormente il flop del bonus vacanze e che potrebbe anche indurre il Governo a spingere per l’interruzione anticipata del meccanismo, come già successo per il cashback.

Sono comunque degne di nota alcune peculiarità del bonus vacanze, che in chiusura richiamiamo qui in sintesi. Questo beneficio era domandabile da famiglie con un ISEE al di sotto dei 40mila euro annui ed è versato nella misura di 150; 300 o 500 euro di copertura spese, in rapporto all’articolazione del nucleo familiare (una persona, due persone o tre e più persone).