Cashback di Stato 2021: le novità da gennaio e i vantaggi per chi acquista

Cos'è e come funziona il Cashback di Stato? Dopo la sperimentazione dell'extra cashback di Natale, la misura diventa strutturale fino al 2022.


Cos’è e come funziona il Cashback di Stato 2021? Il cashback di Natale è stato appena testato, non senza qualche polemica: lo scorso dicembre è stato infatti il periodo della sperimentazione del beneficio che consiste in un rimborso in denaro – entro il prossimo febbraio – a favore delle persone che hanno compiuto acquisti presso ‘negozi fisici’, pagando con bancomat o carta di credito nel corso del mese delle festività natalizie. Nel dettaglio, ai privati che hanno comprato con pagamento elettronico è rimborsato il 10% della spesa per ogni transazione di importo fino a 150 euro. L’ammontare totale delle transazioni rimborsate non può comunque oltrepassare i 1.500 euro.

Ora, a partire dal mese di gennaio, si riparte e viene introdotto a pieno regime il meccanismo del cashback, che durerà almeno fino al  30 giugno 2022. Vediamone i tratti peculiari, onde capire come funziona.

Cashback di Stato 2021: cosa cambia rispetto all’extra cashback di Natale?

Cashback di Stato 2021Non sono irrilevanti i cambiamenti rispetto al cashback di Natale: infatti, sono diversi sia il numero di transazioni sia la durata del piano.

In particolare, per ottenere il 10% di rimborso sulle spese compiute dal primo gennaio, il cliente dovrà compiere almeno 50 pagamenti a semestre – non più 10 come a dicembre – sempre con carta di credito o bancomat ed avvalendosi del pos. Inoltre, occorrerà munirsi dell’App Io per smartphone, per poter incassare il rimborso.

La soglia sulla quale calcolare il Cashback rimane invariata: infatti ogni singola spesa sarà considerata per un massimo di 150 euro. Ciò significa che per spese con importi superiori, il cashback spetta sempre fino a 15 euro (10% di 150 euro).

Il piano del cashback di Stato si suddivide in tre fasi di durata semestrale:

  • 1° gennaio 2021 – 30 giugno 2021;
  • primo luglio 2021 – 31 dicembre 2021;
  • 1° gennaio 2022 – 30 giugno 2022.

Si tratta insomma di un piano articolato e a lungo termine, da cui chiaramente si intuisce l’intenzione di rendere detto bonus permanente nel corso del tempo.

Super cashback, perchè? Ecco le finalità che sorreggono l’intero piano di rimborso

L’iniziativa in oggetto si lega a quella della lotteria scontrini di cui abbiamo recentemente parlato: l’Esecutivo intende spingere i cittadini alle transazioni elettroniche, lasciando da parte monete e banconote. Ciò contribuirebbe a combattere l’evasione fiscale e ad avere rapporti più cristallini tra privati e venditori, ma anche tra questi ed il Fisco.

Non solo cashback di Stato o cashback ordinario: a partire da quest’anno, il privato acquirente potrà anche ambire ad incassare il cosiddetto super cashback, ossia un ulteriore e più corposo premio pari a 1.500 euro a semestre.

Il super cashback, valido dal 1 gennaio 2021 al 30 giugno 2022, sarà riservato, tuttavia, ai primi 100mila consumatori che compiono il maggior numero di transazioni. Un ulteriore stimolo, insomma, all’uso di carte e bancomat, in modo da rendere tracciabile ogni operazione di pagamento.

Cashback di Stato, come funziona il meccanismo per ottenere il rimborso?

Se l’interessato è già registrato, perchè a dicembre ha partecipato al cashback di Natale, l’iscrizione al cashback di Stato sarà automatica nelle fasi successive. Altrimenti sarà necessario attivare la procedura, servendosi dell’app dedicata Io. In particolare, il passaggio da una fase all’altra sarà visualizzabile nella sezione Portafoglio dell’App Io, che infatti cambierà trascorsi 6 mesi.

Aumentano, come detto, le transazioni minime per poter ottenere il bonus in oggetto: da 10 a 50 operazioni di pagamento con carta o bancomat.

Il rimborso in denaro corrisponde sempre al 10% dell’importo di ciascuna transazione, quantificato sulla base del valore totale dei pagamenti compiuti a semestre.

Ricapitoliamo, a questo punto, come fare per partecipare:

  • compiere acquisti a titolo privato, ovvero come consumatori e non per uso professionale;
  • comprare in ‘negozi fisici’ situati nel territorio nazionale;
  • utilizzare strumenti di pagamento elettronici;
  • effettuare almeno 50 transazioni valide in un semestre.

Al fine di incassare il cashback di Stato, saranno comunque conteggiati tutti i pagamenti presso i punti vendita fisici o anche presso artigiani e professionisti (come ad esempio architetti, idraulici, elettricisti, psicologi, medici, avvocati ecc.).

Questi ultimi debbono essere però dotati di un dispositivo di accettazione dei pagamenti per via elettronica come il pos. In ogni caso, gli acquisti online, di qualunque tipo e costo, sono esclusi dal piano cashback di Stato.

Iscriversi al cashback di Stato se ancora non lo si è fatto: i punti-chiave

C’è chi potrebbe domandarsi come fare ad iscriversi e quindi avvalersi del rimborso, a seguito delle transazioni effettuate. Ebbene, nelle circostanze in cui l’iscrizione non sia avvenuta già a dicembre 2020 nell’ambito  del cashback di Natale, occorrerà rispettare le seguenti condizioni di partecipazione:

  • essere maggiorenni;
  • avere la residenza in Italia;
  • accedere al servizio tramite l’app Io, da installare sul proprio smartphone o tablet;
  • leggere con attenzione le informazioni sul sito di IO, l’app dei servizi pubblici. Ma è possibile anche la registrazione sugli altri sistemi messi a disposizione dagli “Issuer Convenzionati”, ossia dai soggetti che hanno sottoscritto una convenzione ad hoc con PagoPa S.p.A;
  • indicare i dati del codice fiscale, gli estremi identificativi di uno o più mezzi di pagamento elettronici che si useranno per intascare il cashback di Stato e il codice IBAN per il versamento dei rimborsi con bonifico postale o bancario.

Concludendo, da rimarcare che i rimborsi non vi saranno subito, giacchè saranno accreditati sull’Iban dato in sede di registrazione al servizio dopo circa due mesi.

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