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Come passare da SPID a CIE per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione

Antonio Maroscia26 Gennaio 20266 Mins Read
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Scopri come usare la Carta d’identità elettronica al posto dello SPID per accedere ai servizi della PA. Guida pratica, requisiti e passaggi.

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Un cittadino mantiene uno smartphone in una mano e una carta d'identità elettronica CiE nell'altra mano, mentre è seduto ad un computer.
Indice:
  • CIE e SPID: due strumenti, stesso obiettivo
  • Per quali servizi si può usare la CIE
  • Livelli di sicurezza della CIE: cosa serve davvero
  • PIN e PUK della CIE: cosa fare se sono stati smarriti
  • Come attivare la CIE per usarla al posto dello SPID
  • App CieID e accesso ai servizi online
  • Assistenza e FAQ ufficiali sulla Carta d’identità elettronica
  • Carta cartacea non più valida: perché conviene muoversi ora

La Carta d’identità elettronica (CIE) si sta affermando sempre più come una vera alternativa allo SPID per l’accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione. Un tema diventato centrale negli ultimi mesi, anche perché per molti cittadini lo SPID non è più completamente gratuito.

A rendere il passaggio ancora più attuale c’è poi una scadenza precisa: dal 3 agosto la carta d’identità cartacea non sarà più valida. Questo significa che tutti dovranno essere in possesso della versione elettronica. A quel punto, utilizzare la CIE anche come strumento di identità digitale diventa una scelta naturale, oltre che conveniente.

CIE e SPID: due strumenti, stesso obiettivo

SPID e CIE sono oggi le due principali identità digitali nazionali. Entrambe consentono di accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione, ma con una differenza sostanziale: lo SPID è rilasciato da gestori privati accreditati, mentre la CIE è emessa direttamente dallo Stato tramite i Comuni ed è, allo stesso tempo, documento di identità fisico e strumento digitale.

Una volta attivate le credenziali CIE di livello 1 e livello 2, la carta d’identità elettronica può essere utilizzata, nei fatti, come lo SPID per la maggior parte dei servizi pubblici.

Per quali servizi si può usare la CIE

Con la CIE attivata ai livelli 1 e 2 è possibile accedere ai principali servizi digitali della Pubblica Amministrazione. Si va dai servizi online dei Comuni alle domande per i concorsi pubblici, fino all’accesso al portale dell’INPS, dove è possibile consultare il cedolino della pensione, presentare domande di prestazione o gestire pratiche come l’Assegno Unico.

La CIE consente anche di entrare nel Cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate, utilizzare i servizi dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), come il cambio di residenza online, e accedere al Fascicolo Sanitario Elettronico, secondo le modalità previste dalla propria Regione.

In sostanza, per l’uso quotidiano, la CIE copre quasi tutte le funzioni per cui oggi si utilizza lo SPID.

Livelli di sicurezza della CIE: cosa serve davvero

Uno degli aspetti che genera più dubbi riguarda i livelli di sicurezza. La Carta d’identità elettronica prevede tre livelli di autenticazione, ma non è necessario utilizzare sempre quello più alto.

Per la maggior parte dei servizi online sono sufficienti il livello 1 e il livello 2, che funzionano in modo simile allo SPID, con credenziali personali e un secondo fattore di sicurezza, come un codice OTP o l’app CieID.
Il livello 3, invece, richiede la lettura fisica della carta tramite NFC ed è richiesto solo per alcune operazioni specifiche.

PIN e PUK della CIE: cosa fare se sono stati smarriti

Per utilizzare la CIE come identità digitale sono indispensabili il PIN e il PUK, consegnati in due parti al momento della richiesta della carta. Senza questi codici non è possibile completare l’attivazione delle credenziali né accedere ai servizi online.

Se PIN e PUK sono stati smarriti o non sono mai stati recuperati, non è necessario richiedere una nuova carta. Il recupero può avvenire attraverso procedure ufficiali, che variano in base ai dati disponibili e alla modalità di accesso (online, tramite NFC o con il supporto del Comune).

Per evitare errori, è consigliabile seguire esclusivamente le istruzioni ufficiali del Ministero dell’Interno, disponibili nella sezione dedicata al recupero del PUK sul portale della Carta d’identità elettronica.

Come attivare la CIE per usarla al posto dello SPID

Per utilizzare la CIE come identità digitale è necessario attivare le credenziali CIE di livello 1 e 2 attraverso il sito ufficiale del Ministero dell’Interno.

La procedura si avvia dal portale cartaidentita.interno.gov.it, selezionando dalla homepage l’opzione “Attiva le tue credenziali”.

La procedura passo dopo passo

Qui l’elenco è utile per chiarire i passaggi operativi:

  1. si accede al sito della CIE e si sceglie come procedere con l’attivazione;
  2. si inseriscono Codice Fiscale, numero di serie della CIE e alcune cifre della prima parte del codice PUK presenti nella ricevuta rilasciata dal Comune, modalità consigliata se la CIE non è mai stata usata online;
  3. in alternativa, si può accedere direttamente con CIE di livello 3 utilizzando uno smartphone con NFC o un lettore di smart card;
  4. il sistema richiede la conferma del numero di cellulare e dell’e-mail, necessari per l’autenticazione di livello 2;
  5. vengono inviati codici OTP via SMS ed e-mail per completare la verifica;
  6. si crea lo username e si imposta la password rispettando i requisiti di sicurezza;
  7. si sceglie se autenticarsi, in futuro, tramite app CieID oppure con codice OTP via SMS.

Al termine della procedura, la Carta d’identità elettronica è pronta per essere utilizzata come identità digitale.

App CieID e accesso ai servizi online

Chi sceglie di utilizzare l’app deve installare CieID su smartphone Android o iOS. Durante la configurazione viene richiesto di impostare un Codice APP CieID, da non confondere con il PIN della carta: si tratta di un codice rapido scelto dall’utente per confermare l’accesso ai servizi.

Quando si accede a un sito istituzionale, è sufficiente selezionare “Entra con CIE”, inquadrare il QR Code con l’app e confermare l’operazione.

Assistenza e FAQ ufficiali sulla Carta d’identità elettronica

In caso di dubbi o problemi operativi, il punto di riferimento resta la sezione Assistenza del sito ufficiale della CIE, dove sono raccolte le Domande Frequenti su credenziali, livelli di accesso, PIN e PUK, app CieID, QR Code, dispositivi compatibili e sicurezza.

Le FAQ chiariscono, tra le altre cose, come attivare le credenziali di livello 1 e 2, come recuperare il PUK, come impostare o rinnovare la password, come accedere senza NFC, cosa fare in caso di furto o smarrimento della carta e chi contattare per problemi tecnici.

👉 Tutte le risposte aggiornate sono disponibili nella sezione Assistenza del portale ufficiale:

https://www.cartaidentita.interno.gov.it/assistenza/

Carta cartacea non più valida: perché conviene muoversi ora

Dal 3 agosto la carta d’identità cartacea non sarà più valida. Tutti i cittadini dovranno quindi essere in possesso della Carta d’identità elettronica.

Attivarla anche come identità digitale consente di ridurre la dipendenza dallo SPID, evitare costi aggiuntivi e avere un unico strumento valido sia offline sia online. Un passaggio che non è solo utile, ma ormai necessario per gestire in modo semplice e autonomo i rapporti digitali con la Pubblica Amministrazione.

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