Credito d’imposta per sanificare gli ambienti di lavoro nel Dl Cura Italia

Previsto un credito d’imposta per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro per prevenzione contro il rischio del coronavirus

Il Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020, (il cosiddetto Decreto Cura Italia), introduce un credito d’imposta in riferimento alle spese sostenute per effettuare la sanificazione degli ambienti di lavoro per prevenire i contagi da coronavirus.

A beneficiare del bonus fiscale saranno gli esercenti attività d’impresa, coloro che svolgono un’arte o professione e che provvederanno ad assicurare ai propri lavoratori la salubrità degli ambienti di lavoro, adottando misure straordinarie di prevenzione e verrà riconosciuto ai datori di lavoro. È previsto in misura pari al 50% delle spese effettuate per la sanificazione, con un limite massimo di 20.000 euro per ciascun soggetto richiedente.

Si attende, per ulteriori dettagli, un decreto attuativo da parte del Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze che consentirà agli utenti maggiori informazioni circa le modalità di fruizione del credito di imposta o circa eventuali limiti applicativi per poter fruire dell’agevolazione.

Vediamo più nel dettaglio a chi spetta e in cosa consiste il bonus sanificazioni.

Coronavirus: bonus per la sanificazione degli ambienti di lavoro

All’interno delle misure economiche varate dal Governo per affrontare la crisi connessa alla diffusione del Coronavirus nel nostro Paese, figura un bonus per la sanificazione degli ambienti di lavoro e dei locali, riconosciuto a favore delle imprese che hanno dato attuazione a misure di contenimento dell’epidemia.

Gli obiettivi della misura introdotta con il Decreto Cura Italia sono:

  • incentivare la salubrità degli ambienti dove viene svolta l’attività lavorativa a vantaggio del datore di lavoro e di tutti i dipendenti e collaboratori;
  • non gravare sulle finanze delle imprese che, a causa dell’emergenza sanitaria, devono fare i conti con la riduzione del volume di affari;
  • garantire che gli ambienti lavorativi e gli strumenti utilizzati dai dipendenti siano costantemente oggetto di sanificazione, al fine di contenere il contagio da Covid-19.

Come si legge nel Dl, in attesa del provvedimento attuativo, sno agevolabili le spese per attività di “sanificazione” che riguardano

“il complesso di procedimenti e operazioni atti a rendere sani determinati ambienti mediante l’attività di pulizia e/o di disinfezione e/o di disinfestazione ovvero mediante il controllo e il miglioramento delle condizioni del microclima per quanto riguarda la temperatura, l’umidità e la ventilazione ovvero per quanto riguarda l’illuminazione e il rumore”.

In un contesto come quello che sta attraversando l’Italia, insieme al resto d’Europa, non solo i cittadini sono costretti a modificare le loro abitudini e a limitare la loro libertà. Anche le imprese dovranno adeguarsi alle più recenti prescrizioni legislative. Le politiche governative hanno subìto un drastico cambiamento. Ecco che anche le imprese dovranno ridefinire la scala delle loro priorità.

In questa situazione di pandemia, come definita dall’Oms, sono state introdotte misure a sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese al fine di fronteggiare tutti insieme l’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Credito d’imposta per sanificare gli ambienti di lavoro: a chi spetta e in che misura

Potranno beneficiare dell’agevolazione fiscale tutte le imprese (senza distinzione di settore di appartenenza o dimensione) nonché coloro che svolgono un’arte o una professione.

Il credito di imposta è valido per tutti i datori di lavoro, a fronte degli interventi di sanificazione dei locali e degli strumenti impiegati per lo svolgimento dell’attività lavorativa.

Si tratta di un beneficio fiscale riconosciuto alle imprese che faranno investimenti per ottenere una pulizia accurata e periodica dei locali dove i prestatori d’opera svolgono la loro attività quotidiana. Sono compresi nella sanificazione gli strumenti utilizzati per lavorare.

Il bonus sanificazioni spetta

  • nella misura del 50% della spesa sostenuta e debitamente documentata;
  • con la previsione di un limite massimo di spesa per ciascun beneficiario pari a 20.000 euro.

Immaginiamo che un’impresa abbia diversi punti vendita o stabilimenti. Il limite massimo di spesa previsto non riguarda il singolo punto vendita; bensì il totale della spesa che il singolo beneficiario ha sostenuto per il numero complessivo di punti vendita e stabilimenti.

Credito di imposta per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro: le risorse a disposizione

Per il 2020, al fine di poter rendere effettiva la misura, le risorse stanziate dal Governo ammontano a 50 milioni di euro.

Viste le risorse limitate messe a disposizione dallo stato a copertura del beneficio, il riconoscimento potrebbe non essere automatico. Questo significa infatti che l’agevolazione potrebbe essere riconosciuta ai datori di lavoro fino ad esaurimento delle risorse.

Per quanto riguarda le modalità di fruizione del beneficio si attendono le disposizioni attuative. Il credito d’imposta relativo al periodo 2020 si ipotizza che possa essere utilizzato in compensazione avvalendosi del modello F24.

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