Libretti postali dormienti, quali sono e cosa fare per non perdere i soldi

I libretti postali dormienti sono prossimi alla chiusura automatica, ma è ancora possibile salvare i propri soldi depositati.


Libretti postali dormienti, cosa sono e chi è che rischia di perdere i propri soldi dall’operazione di estinzione di Poste Italiane a partire dal prossimo mese di giugno? Brutte notizie circolano in questi giorni per i correntisti ‘dormienti’, in quanto è in arrivo la chiusura del conto non movimentato per molti anni – in mancanza di attivazione degli interessati.

Le Poste hanno infatti reso noto l’elenco aggiornato dei libretti postali e conti correnti dormienti: in base alle regole vigenti, entro 180 giorni dalla notifica al titolare, darà luogo alla loro chiusura anche in presenza di credito. Le regole vigenti però consentono però all’interessato di attivarsi onde evitare la chiusura del libretto. Di seguito intendiamo spiegare che cosa sono e come fare a salvare il denaro del conto. I dettagli.

Cosa sono i libretti postali dormienti

Forse non tutti sanno che un conto corrente non movimentato per molti anni e per certe giacenze diviene un conto dormiente. Non di rado si tratta di un conto di un parente deceduto, di cui l’erede avente diritto non era a conoscenza e che dunque non ha mai reclamato.

In linea generale, i libretti postali e i conti dormienti non sono altro che depositi di denaro al di sopra dei 100 euro sui quali per un decennio non è stata svolta alcuna operazione da parte del titolare o dai suoi delegati e eredi. Di ciò si trova traccia nel Decreto del Presidente della Repubblica n. 116 del 2007.

Se ci chiede qual è la finalità dei conti dormienti, chiariamo che l’idea di base del legislatore era quella di creare un fondo ministeriale, al fine di risarcire i risparmiatori vittime di frodi finanziarie. Trascorsi dieci anni di inutilizzo del conto, esso si estingue e i relativi fondi, che una volta andavano alle banche o alle Poste, passano ora in gestione alla citata CONSAP (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici). Essa è una società per azioni pubblica alle dipendenze del MEF. Di fatto questa realtà si occupa di svolgere attività e funzioni di interesse pubblico.

Tuttavia, prima che il fondo sia di fatto trasferito alla CONSAP, le banche e le Poste avvertono i titolari dei rapporti dormienti, i quali avranno 180 giorni di tempo per attivarsi ed evitare la citata chiusura.

Leggi anche: Libretto Postale Smart: cos’è, come funziona e quali sono le caratteristiche

Quando e perchè un libretto postale diventa dormiente

Come accennato, la mancanza totale di movimenti sui libretti postali li rende di fatto ‘dormienti’ e, perciò, disattivabili. Sul sito web ufficiale di Poste Italiane è pubblicata la definizione di libretti dormienti: in particolare essi sono quelli “non movimentati dal titolare da più di 10 anni, non sottoposti a procedimenti o blocchi operativi che ne impediscano la movimentazione delle somme e che abbiano un saldo superiore a 100 euro“.

In questo periodo siamo innanzi ad una sorta di allarme estinzione dei libretti, che di fatto ha prodotto non poca preoccupazione tra i contribuenti e che può scattare anche laddove sia presente credito nel libretto. Tuttavia gli interessati hanno la possibilità di salvare i soldi sul conto.

La prassi ci indica peraltro che non sono pochi gli italiani che versano sul libretto postale somme di denaro in modo regolare nel corso del tempo. Infatti si tratta di uno strumento di investimento a basso rischio. Ma è pur vero che da tempo Poste Italiane ha a che fare con la questione dei libretti postali non movimentati; apertura e gestione implicano infatti dei costi per il Gruppo.

Ricordiamo altresì che i libretti postali tecnicamente sono a tutti gli effetti libretti di risparmio, con la garanzia di un moderato ma costante incremento degli interessi.

Leggi anche: bonus 200 euro lavoratori e pensionati, ecco cos’è, come funziona e quando arriva

Libretti postali dormienti: come non perdere i soldi? I passi da compiere

Ma vediamo ora come si può evitare la chiusura dei libretti postali dormienti e la relativa perdita economica.

Nella prassi Poste Italiane invia una comunicazione per posta ordinaria all’interessato, sulla scorta della regola del silenzio assenso. Perciò dopo 180 giorni senza risposta, procede all’estinzione del libretto di risparmio postale e le somme contenute all’interno sono trasferite nel suddetto fondo CONSAP. Successivamente si potranno recuperare tali somme facendo richiesta di restituzione dei depositi a CONSAP.

In particolare i titolari dei libretti, onde evitarne la chiusura automatica, devono applicare le istruzioni di cui all’avviso che ricevono da Poste e:

  • far avere risposta all’indirizzo riportato nella notifica;
  • oppure compiere un’operazione sul libretto postale entro la scadenza indicata nella comunicazione.

Pertanto i titolari dei libretti postali presenti nell’ultimo elenco pubblicato sono tenuti ad andare presso gli uffici delle Poste entro il prossimo 20 ottobre 2022; al fine di  dare disposizioni e permettere il censimento del libretto di risparmio postale. Se non lo faranno, Poste Italiane potrà procedere all’estinzione del libretto.

Come sapere se si ha un libretto dormiente

Ricordiamo infine che tutti coloro che non ricordano di avere un libretto postale o di aver compiuto o meno movimenti sul proprio conto aperto molti anni addietro, potranno fare riferimento all‘apposito servizio web del sito delle Poste; questa pagina contiene gli elenchi dei libretti dormienti.

La lista è peraltro consultabile anche presso gli uffici delle Poste, o rivolgendosi al Contact Center di Poste Italiane (numero verde 800 003 322).

Argomenti

⭐️ Segui Lavoro e Diritti su Google News, Facebook, Twitter o via email