Bonus 200 euro lavoratori e pensionati: cos’è, come funziona e quando arriva

Il bonus 200 euro è una delle misure nel decreto Aiuti approvato dal governo Draghi. Il contributo vale per circa 28 milioni di famiglie.


Tra le misure annunciate in conferenza stampa dal Governo nella serata di lunedì 2 maggio, compare anche il nuovo bonus 200 euro una tantum per pensionati e lavoratori dipendenti e autonomi. Come specificato dal Premier Draghi si tratta in concreto di un “importante provvedimento di sostegno al reddito di 28 milioni di italiani, pensionati e lavoratori con un reddito fino a 35mila euro: ci sarà un bonus uguale per tutti di 200 euro“. Queste le parole usate dal Presidente del Consiglio nell’incontro con i giornalisti, a seguito dell’approvazione del decreto aiuti da parte del Consiglio dei ministri.

Un bonus una tantum assegnato ai lavoratori (dipendenti e autonomi) e pensionati con redditi non elevati, nell’evidente finalità di controbattere ai rincari delle bollette, dei carburanti e dei beni di prima necessità. Il contributo in oggetto avrà una estensione piuttosto ampia, applicandosi come detto a circa 28 milioni di italiani. Ecco qualche ulteriore dettaglio su questa particolare iniziativa contenuta nel decreto aiuti ed energia.

Bonus 200 euro: chi sono i beneficiari?

Ci si potrebbe domandare grazie a quali risorse è stato varato il contributo di 200 euro in oggetto. Ebbene, la risposta è stata data dallo stesso Premier, nel commento al contributo. Il finanziamento è possibile con lo stesso livello di indebitamento dello scorso anno, a seguito dell’aumento della tassa sugli extraprofitti delle aziende del settore energia.

Come accennato, l’aiuto economico vuole rappresentare una risposta alla crisi legata alle delicata situazione internazionale e all’incertezza del periodo. L’agevolazione servirà infatti a sostenere il potere d’acquisto di salari e pensioni, indebolito dalla forte crescita dell’inflazione. Da rimarcare che quest’ultima sta salendo a causa soprattutto della questione energia: insomma, una situazione temporanea da affrontare con strumenti eccezionali.

I beneficiari saranno lavoratori subordinati, autonomi e pensionati. L’importo sarà uguale per tutti ma – come accennato – sarà assegnato a coloro che presentano redditi fino a 35mila euro annui.

Chiaramente l’iniziativa serve a sostenere i redditi medio-bassi che, più di altri, stanno sentendo tutta la gravità della crisi energetica. Al momento dunque il Governo ha rinunciato o rinviato l’opzione di un taglio del cuneo fiscale-contributivo, che pur resta sul tavolo e che vede la forte approvazione del mondo imprenditoriale e dei sindacati.

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Quando sarà erogato il bonus 200 euro

Il bonus 200 euro di Draghi arriverà a giugno-luglio direttamente nella busta paga dei dipendenti, e di seguito i datori di lavoro lo recupereranno al primo pagamento di imposta utile. In ogni caso, il Premier Draghi ha spiegato che non si tratta di un anticipo. “Viene ristorato al primo pagamento fiscale“, sono state le sue parole.

Per quanto riguarda i lavoratori autonomi, sarà a breve istituto un fondo ad hoc per la misura di sostegno in oggetto – a cui detta categoria potrà fare riferimento. Detto fondo sarà previsto in maniera non dissimile dai contributi straordinari introdotti nell’ambito dell’emergenza pandemia.

In rapporto all’assegnazione del contributo di 200 euro ai pensionati, ricordiamo che il contributo sarà versato da parte dell’ente di previdenza a partire da luglio.

Il bonus sarà incluso direttamente nel cedolino della pensione o nella busta paga, come un aumento. Il Ministro dell’Economia ha in ogni caso ricordato che l’effettiva erogazione del bonus una tantum dipenderà dai tempi tecnici.

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Quali sono i fondi a sostegno del contributo di 200 euro

Lo abbiamo sopra accennato: il bonus 200 euro sarà assegnato agli aventi diritto, in virtù dell’aumento della tassa sui profitti energetici delle imprese. Nell’ambito della conferenza stampa di presentazione del decreto aiuti ed energia, il ministro dell’Economia ha sottolineato la predisposizione di 6 miliardi, allo scopo di finanziare trasferimenti capitali per pensionati e lavoratori.

Detti incentivi saranno finanziati con il proseguimento del prelievo straordinario su imprese produttrici, importatrici e rivenditrici di energia elettrica, gas e prodotti petroliferi. Inoltre, su queste realtà imprenditoriali si prevede un prelievo supplementare pari al 15% sulla stessa base imponibile definita nel precedente intervento.

Ricordiamo infine che il sussidio economico di 200 euro di cui al decreto aiuti non è da confondere con il cosiddetto bonus benzina 200 euro di marzo 2022.

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