Reddito di cittadinanza, pagamenti di dicembre 2021: le date da segnare

Il reddito di cittadinanza sarà pagato in anticipo a dicembre? Proviamo a fare il punto della situazione, esponendo le ipotesi in gioco.


Reddito di cittadinanza, ecco le prossime date dei pagamenti di dicembre 2021. La sempre discussa misura del RdC, peraltro riconsiderata e rivista dall’attuale Governo, vede nel mese di dicembre 2021 l’ultimo pagamento del sussidio dell’anno.

Al momento non c’è ancora certezza circa le date degli accrediti del sussidio di cittadinanza nel mese di dicembre 2021: in molti auspicano che lo Stato conceda un anticipo, come quello avvenuto a novembre, anche per poter sostenere con una certa tranquillità le tipiche spese per le feste di Natale.

Non solo: vero è che con legge di Bilancio 2022 reddito e pensione di cittadinanza molto probabilmente cambieranno fisionomia, con la conseguenza che questo potrebbe essere l’ultimo versamento del RdC, nella forma utilizzata finora. Cerchiamo comunque di fare il punto e di capire come potranno essere articolati i pagamenti di questo importante aiuto per disoccupati.

Reddito di cittadinanza, pagamenti di dicembre 2021: le date da segnare

Sarà l’Istituto di previdenza sociale a prendere una decisione sulle tempistiche dei nuovi accrediti. Fondamentalmente, le possibili strade sono due: o avremo un anticipo anche per dicembre 2021 – come già successo per lo stesso mese dell’anno scorso – oppure i pagamenti RdC saranno erogati entro fine mese, così come è nella prassi.

Laddove l’Inps disponga i pagamenti come nel 2020, potremo avere la seguente situazione:

  • per coloro che ricevono il sussidio per la prima volta, la data di accredito è dal 15 dicembre;
  • per tutti gli altri, il pagamento del reddito di cittadinanza si avrebbe nel lasso di tempo dal 21 al 24 dicembre.

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Le regole in tema di reddito di cittadinanza prevedono infatti due tipi di beneficiari:

  • coloro che aspettano il primo pagamento dopo aver fatto domanda di RdC e coloro  che hanno provveduto a rinnovare il reddito di cittadinanza (versamento a metà mese);
  • coloro che ottengono gli accrediti già da almeno 2 mesi perché attendono quelle che sono anche chiamate “rate ordinarie”, versate a fine mese.

Da rimarcare che lo scorso anno, l’Istituto ha cominciato a compiere gli accrediti con un certo anticipo. Perciò anche quest’anno – al fine di favorire la ripresa economica, gli acquisti e i consumi – l’ipotesi più concreta è quella di una ricarica in anticipo. D’altronde, Inps – sin dal primo anno di erogazione della prestazione di sostegno contro la povertà, ovvero dal 2019 – ha sempre proceduto così.

Perciò appare marginale l’ipotesi per la quale la mensilità del reddito di cittadinanza sarà versata dal 27 dicembre 2021. Il pagamento delle rate ordinarie (cioè quelle che vanno dalla seconda alla diciottesima) si è già compiuto più volte verso la fine del mese e normalmente a cominciare dal 27. Ma come accennato, la prassi dell’Inps per il mese di dicembre varia rispetto a quella del resto dell’anno.

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Reddito di cittadinanza: come controllare l’accredito

Tenendo conto del fatto che siamo in attesa di una comunicazione ufficiale INPS che indichi le effettive date di pagamento del reddito di cittadinanza, appare utile ricordare in quale modo si può controllare lo stato dell’accredito.

I percettori di RdC hanno vari strumenti a loro disposizione per verificare le disposizioni di pagamento e il saldo. Bisogna per prima cosa verificare la carta per il Reddito di Cittadinanza. In particolare, per conoscere i dettagli sul sussidio, sarà necessario sfruttare uno dei seguenti canali:

  • accesso al sito dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, sezione “Prestazioni e Servizi / Prestazioni / Reddito di Cittadinanza e Pensione di Cittadinanza”;
  • accesso al sito del Governo dedicato al reddito di cittadinanza;
  • chiamata al numero verde del reddito di cittadinanza;
  • richiesta informazioni alle Poste;
  • controllo del saldo via ATM.

Rimarchiamo inoltre che laddove si scelga di controllare l’accredito con i canali telematici – ossia sito INPS oppure sito del governo – è obbligatorio, per avere accesso alle piattaforme, essere in possesso alternativamente di SPID, CIE oppure CNS. Questa è una ulteriore tappa del processo di digitalizzazione dei servizi pubblici.

Tredicesima Reddito di Cittadinanza

Concludendo, se ci si domanda di una eventuale tredicesima inclusa nel reddito di cittadinanza, la risposta da darsi è negativa.

Infatti, non esiste tredicesima per chi incassa il reddito di cittadinanza. Il motivo è molto semplice. Per sua natura, la tredicesima è una mensilità extra che è assegnata esclusivamente ai lavoratori a cui è pagato mensilmente uno stipendio; o a chi ha lavorato e ora riceve la pensione.

Pertanto, per i percettori del Rdc, non vi è alcun bonus extra di fine anno, giacché la natura assistenziale impedisce di ricollegare ad esso il versamento di una tredicesima di qualsiasi ammontare.

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