Reddito di emergenza anche nel 2022? Ultime notizie sulla proroga

Il reddito di emergenza ha finora ha ricevuto conferma, a seguito dell'estensione dello stato di emergenza. Sarà così anche per il 2022?


Il reddito di emergenza è una misura inclusa nel decreto Rilancio dello scorso anno, specificamente mirata ad aiutare le famiglie in difficoltà. Ora che lo stato di emergenza è stato prorogato e non termina più il 31 dicembre, bensì il 31 marzo 2022, si è tornati a parlare di questo specifico sussidio, sul quale – a dire il vero – negli ultimi tempi vi è stata ben poca chiarezza da parte delle istituzioni. D’altronde il REM condivide con l’espressione ‘stato di emergenza’, parte del nome. E già questo lascia intuire che per il momento il discorso sul reddito di emergenza non è chiuso.

Esclusa dalle misure previste nella legge di Bilancio 2022, nonostante i tanti rinnovi, deroghe e rifinanziamenti disposti, la misura di sostegno a chi ha un Isee inferiore ai 15 mila euro potrebbe ricevere una proroga, proprio a seguito della decisione di allungare lo stato di emergenza, per le note ragioni di ordine sanitario.

Insomma, le risorse finanziarie che in un primo tempo erano state indirizzate verso altre finalità, potrebbero a breve rivitalizzare il reddito di emergenza. Ciò al fine di consentire l’applicazione di questa misura di sostegno al reddito anche il prossimo anno. Vediamo qualche dettaglio in proposito.

Reddito di emergenza 2022: la discussione è in corso

Siamo al momento sul terreno delle mere ipotesi, giacché non sono giunte per ora notizie ufficiali circa una possibile proroga del reddito di emergenza. In questi giorni, gli osservatori hanno parlato anche di un possibile aumento della portata delle rate mensili, ma tutto è ovviamente da confermare. D’altronde, se è vero che negli ambienti di Governo si è tornati a discutere di REM, è altrettanto vero che la scelta finale potrebbe essere non quella del rifinanziamento della misura; ma dell’introduzione di una misura alternativa, anche speculare al reddito di emergenza. Se non vi saranno novità concrete sul piano delle regole, il REM andrà a esaurirsi alla fine dell’anno.

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Certo è però che il dibattito sull’opportunità di confermare il reddito di emergenza il prossimo anno, prosegue. Al momento l’effettiva convergenza a livello politico attiene alla proroga dello stato di emergenza in sé, la quale di fatto rispecchia una situazione socio-economica del paese che continua a restare incerta, in parte indecifrabile, e su cui pesa l’evoluzione della curva epidemiologica nei prossimi mesi.

Ecco perché, quanto meno in linea teorica, non ci sarebbe ragione di non allungare – almeno per alcuni mesi con una mini-proroga ad hoc – una misura di sostegno di ambito emergenziale, quale appunto il reddito di emergenza.

Non si può dimenticare che le condizioni dei lavoratori restano infatti ben poco chiare, pesa l’incognita del prossimo anno e i sindacati sono in fermento oggi più che mai.

Mentre le aspettative di ripresa non sono nitidissime. E molte famiglie continuano a fare fatica a sostenere le varie spese e scadenze mensili. Ragionare dunque su un possibile o probabile allungamento del reddito di emergenza al 2022, come già successo per il RdC, appare giustificabile.

Reddito di emergenza, ultime notizie? L’elemento che porta a pensare alla possibile proroga

Certo che è che i beneficiari della misura auspicano la conferma della stessa per il prossimo anno, e c’è un fattore che potrebbe davvero portare alla conferma. Infatti, da quando applicato lo stato di emergenza, per ciascuna proroga apposta a quest’ultimo, analoga sorte ha riguardato anche il reddito di emergenza. D’altronde, con la proroga dello stato di emergenza, vi è stata già la conferma di alcune misure e procedure attualmente vigenti. Ci riferiamo – ad esempio –  al pagamento anticipato delle pensioni per chi va a ritirarle direttamente in Posta, valevole anche per gennaio del prossimo anno.

D’altro lato però  il fatto che la situazione attuale non è ancora così complicata da costringere il Governo a confermare tutte le misure anche per il 2022. In altre parole, se la curva epidemiologica dovesse pesare maggiormente sul paese, e se in conseguenza di ciò vi fosse un inasprimento delle restrizioni, sarebbe più probabile giungere alla proroga del reddito di emergenza.

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Un altro nodo sarebbe quello di ambito economico: quale sarebbe la spesa da sostenere da parte dello Stato? In effetti, nel caso vi fosse la volontà politica, non mancherebbe tuttavia l’ostacolo rappresentato dal costo per le casse dello Stato. Si tratterebbe di spendere qualcosa come 700 milioni di euro per rifinanziare la misura, e non sono pochi – visti anche gli altri investimenti del periodo.

In ogni caso, individuati i fondi e dopo l’emanazione di un decreto ad hoc, sarebbe poi compito dell’INPS, quello di recepire la norma con circolare. All’Inps anche il compito di ricevere le domande ed erogare i versamenti. Comunque non resta che attendere le prossime settimane, per scoprire se il reddito di emergenza sarà davvero esteso al 2022 o se il suo percorso terminerà con la fine dell’anno.

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