Resto al sud per il commercio: ora è possibile. Novità sugli incentivi per fare impresa

Ampliato il campo di applicazione dell’incentivo “Resto al Sud” anche al commercio e alle isole minori del centro-nord Italia.


Esteso anche al commercio e alle isole minori del centro-nord Italia il campo di applicazione dell’incentivo “Resto al Sud”. Gli incentivi, infatti, ora si potranno ottenere anche alle attività commerciali e per le attività dislocate nelle piccole isole del Centro-Nord; attività e luoghi che finora erano esclusi.

Le novità, stabilite dall’art. 13 della L. n. 156/2021 (legge di conversione con modificazioni D.L. 10 settembre 2021, n. 121), consentono di allargare in modo significativo il bacino dei potenziali beneficiari, come era già accaduto con l’estensione dell’età dei beneficiari e l’apertura ai liberi professionisti.

Ecco le ultime novità sugli incentivi Invitalia resto al sud.

Resto al Sud: cos’è?

Resto al Sud è una iniziativa operativa ormai da diversi anni e serve a sostenere, attraverso appositi incentivi e finanziamenti agevolati,  la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e libero professionali in alcune zone d’Italia a bassa crescita:

  • Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia
  • nelle aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria)
  • nelle isole minori marine, lagunari e lacustri del Centro-Nord

L’incentivo è destinato inoltre a chi ha un’età compresa tra i 18 e i 55 anni e i fondi disponibili al momento ammontano a 1 miliardo e 250 milioni di euro.

Per accedere a Resto al Sud non ci sono bandi, scadenze o graduatorie, infatti  le domande vengono valutate in base all’ordine cronologico di arrivo.

Resto al sud per il commercio

Come detto in premessa Resto al Sud è stato esteso anche alle attività commerciali. L’ampliamento, riguardante i settori di applicazione, è stabilito dall’articolo 13 della Legge 9 novembre 2021, n. 156 (legge di conversione con modificazioni del Decreto-legge 10 settembre 2021, n. 121).

L’apertura al commercio consente di allargare ulteriormente il bacino dei potenziali beneficiari, facendo rientrare una categoria di attività molto grande e che finora era esclusa, benché da sempre molto richiesta.

Resto al Sud Isole del Centro-Nord

L’incentivo Resto al Sud è allargato altresì a nuovi territori; le isole del Centro-Nord a cui sono stati estesi gli incentivi sono le seguenti:

Isole minori marine:

  • Campo nell’Elba
  • Capoliveri
  • Capraia
  • Giglio
  • Marciana
  • Marciana Marina
  • Ponza
  • Porto Azzurro
  • Portoferraio
  • Portovenere
  • Rio
  • Ventotene

Isole lagunari e lacustri:

  • Isole della laguna veneta: Lido, Murano, Pellestrina, Burano, Sant’Erasmo, Mazzorbo, Vignole, Torcello, San Giorgio, San Michele, San Clemente, San Francesco del Deserto, Marzobetto, San Lazzaro degli Armeni
  • della laguna di Grado: Isola di Grado, Isola di Santa Maria di Barbana, Isola di Morgo
  • Comacina (lago di Como)
  • Isole del lago d’Iseo: Monte Isola
  • Isole del lago di Garda
  • Isola d’Orta – San Giulio
  • Isole del lago Trasimeno: Isola Maggiore e Isola Polvese
  • Isole Borromee: Isola Superiore, Isola Bella, Isola Madre, Isola San Giovanni.

Incentivi Resto al Sud: cosa finanzia?

Sono finanziabili:

  • attività produttive nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura
  • fornitura di servizi alle imprese e alle persone
  • turismo
  • attività libero professionali (sia in forma individuale che societaria)
  • infine le attività del commercio (novità)

Restano ancora escluse le  attività agricole.

Resto al Sud, importi

Resto al Sud copre fino al 100% delle spese, con un finanziamento massimo di 50.000 euro per ogni richiedente, che può arrivare fino a 200.000 euro nel caso di società composte da quattro soci.

Per le sole imprese esercitate in forma individuale, con un solo soggetto proponente, il finanziamento massimo è pari a 60.000 euro.

A supporto del fabbisogno circolante, è previsto un ulteriore contributo a fondo perduto:

  • 15.000 euro per le ditte individuali e le attività professionali svolte in forma individuale
  • fino a un massimo di 40.000 euro per le società

Il contributo viene comunque erogato al completamento del programma di spesa, contestualmente al saldo dei contributi concessi.

Incentivi Resto al Sud: spese ammissibili

Possono essere finanziate le seguenti spese:

  • ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (massimo 30% del programma di spesa)
  • macchinari, impianti e attrezzature nuovi
  • programmi informatici e servizi per le tecnologie, l’informazione e la telecomunicazione
  • infine le spese di gestione (materie prime, materiali di consumo, utenze, canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative) – massimo 20% del programma di spesa

Non sono però ammissibili le spese di progettazione e promozionali, le spese per le consulenze e per il personale dipendente.

Come funzionano le agevolazioni

Le agevolazioni coprono il 100% delle spese ammissibili e sono così composte:

  • 50% di contributo a fondo perduto
  • 50% di finanziamento bancario garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Gli interessi sono interamente a carico di Invitalia.

Maggiori Info sul sito Resto al Sud di Invitalia.

⭐️ Segui Lavoro e Diritti su Google News: clicca sulla stellina per inserirci nei preferiti.