Super Cashback, niente premio da 1.500 euro per alcuni vincitori: ecco i motivi

Giunti i rimborsi super bonus cashback, cala il sipario su un'iniziativa che non ha mai sfondato davvero. E c'è chi resta a bocca asciutta


Ben sappiamo che, alla luce di quanto previsto nel testo della legge di Bilancio 2022, il Governo ha scelto di annullare cashback e super cashback, per destinare i fondi ad altre voci di spesa. Nella manovra 2022 non vi sono dubbi: l’Esecutivo guidato dal Premier Draghi ha infatti messo la parola fine sull’iniziativa. I circa 1,5 miliardi di euro recuperati saranno destinati a diversi progetti ed interventi. E’ tempo però degli ultimi pagamenti – relativi al super bonus cashback pari a 1.500 euro assegnati ai fortunati vincitori – prima di far calare il sipario su questa iniziativa.

Ebbene, in base a quanto reso noto da Consap, la società incaricata dal MEF di effettuare i rimborsi del super cashback, diversi vincitori del premio, non potranno incassare la somma citata. Ricordiamo che Consap ha accreditato i bonifici sui conti correnti dei vincitori a partire dal 3 dicembre scorso.

Insomma, una ‘beffa finale’ che però ha una ragione ben precisa, e non collegata a qualche disguido o malfunzionamento del meccanismo. Ma a responsabilità personali dei singoli beneficiari. Facciamo chiarezza.

Super cashback: che cos’è in breve

Come accennato, nella manovra il Consiglio dei Ministri ha scelto di bloccare definitivamente un meccanismo che non ha mai convinto del tutto, a livello politico e non solo. Cashback e super cashback da 1500 euro sono stati ideati al fine di spingere ai pagamenti digitali per combattere l’evasione fiscale, e dunque al minor uso di contanti per gli acquisti. Infatti i pagamenti digitali implicano la possibilità di tracciare le operazioni da parte del Fisco, e ciò è molto utile al fine di reprimere tentativi di aggiramento delle norme fiscali.

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Il meccanismo in oggetto, da dicembre 2020 a giugno 2021, ha riguardato diversi milioni di italiani che hanno partecipato all’iniziativa. Quest’ultima è destinata però a concludersi il 31 dicembre 2021, data di scadenza di quello che è un esperimento che ben difficilmente potrà essere riproposto in futuro, o almeno dall’attuale Governo.

Il super cashback consiste in pratica in un premio pari a 1.500 euro, destinato ai primi 100mila partecipanti al programma relativo, i quali nel primo semestre del 2021 hanno compiuto il maggior numero di transazioni attraverso modalità digitali e dunque tracciabili.

Nel sito web del piano Cashless Italia, la conferma della validità del meccanismo e del sistema dei rimborsi, per quanto attiene al primo semestre di quest’anno, vale a dire primo gennaio – 30 giugno 2021. Invece, per quanto riguarda le prospettive della misura, il testo della legge di Bilancio non offre spazio ad ipotesi differenti dal blocco.

Il tono è tranchant: “Il programma di attribuzione di rimborsi in denaro per acquisti effettuati mediante l’utilizzo di strumenti di pagamento elettronici disciplinato dal decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 24 novembre 2020… si conclude il 31 dicembre 2021 …“. Nessuno spazio ad una possibile conferma in extremis, dunque.

Super cashback da 1500 euro: l’incredibile disattenzione che è costata il premio

Vero è che il versamento del super cashback da 1500 euro sarebbe dovuto iniziare già poche settimane dopo la fine del primo periodo, ossia a luglio. Di seguito è però intervenuto il decreto-legge n. 99 del 30 giugno 2021, vale a dire un provvedimento che ha disposto lo spostamento della data di accredito entro il 30 novembre 2021. Nei fatti, ci sono voluti ancora alcuni giorni per i bonifici, giacché – come accennato in precedenza – la Consap ha provveduto ai pagamenti dei rimborsi, a partire dallo scorso 3 dicembre 2021.

Cifre molto consistenti, quelle inerenti l’intero programma, che infatti è costato oltre un miliardo di euro. Questo è certamente un elemento che ha spinto il Governo a non riproporre la misura in oggetto, la quale – come accennato – non ha peraltro mai convinto del tutto. Ciò anche a causa dei numerosi ‘furbetti’ che hanno eseguito delle micro-transazioni per scalare la classifica del super cashback.

I fondi sono stati distribuiti, sotto forma di rimborsi, a più di 9 milioni di italiani. Vero è tuttavia che la cifra non è però paragonabile a quella che il precedente Governo – il Conte bis – aveva previsto per l’intera durata del programma: 5 miliardi di euro di spesa totale.

Che è successo allora a coloro che non hanno potuto incassare il premio del super cashback? Qual è la ragione che ha impedito il bonifico da parte di Consap? Ebbene, come reso noto da quest’ultima, diversi destinatari del super premio non hanno comunicato correttamente o entro le tempistiche previste, il loro IBAN: una svista madornale che poteva certamente essere evitata e che è costata l’assegnazione del premio.

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