Carta d’Identità elettronica: dal 2019 si potrà fare anche alle Poste

Dal 1° gennaio 2019 la carta d'identità sarà rilasciata solo in formato tessera elettronica e oltre che presso i comuni si potrà richiedere anche alle Poste

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Dal 1° gennaio 2019 la carta d’identità elettronica sarà obbligatoria per tutti i cittadini italiani e non solo. Per poter velocizzare il rilascio della nuova CIE, il Ministero dell’ Interno ha deciso, con un emendamento alla Legge di Bilancio, di affidare la gestione di questo servizio pubblico anche alle Poste Italiane, così da velocizzare notevolmente tutte le pratiche burocratiche e il suo rilascio. Precisiamo però che la vecchia carta in formato cartaceo resterà valida solo in alcuni casi che elencheremo successivamente nella guida.

Quindi andiamo a vedere nel dettaglio come richiedere la nuova carta elettronica e quali sono i suoi costi di rilascio.

Cos’è la Carta d’Identità Elettronica

Dal 1° gennaio 2019 tutte le Carte d’Identità diventeranno in formato Digitale. A differenza di quella cartacea, la nuova carta d’identità ha un formato simile ad una vera e propria carta di credito. Essa è composta da un supporto in policarbonato con l’incisione a laser della propria foto e dati personali.

Si è deciso inoltre di inserire un piccolo microchip a radio frequenza con la funzione di acquisire rapidamente tutti i dati digitali sul Sistema pubblico di identità digitale (spid).

La maggior parte dei comuni italiani ha già introdotto la possibilità di rinnovare la vecchia carta d’identità con quella in formato digitale. Ma da come già anticipato, dal 1 gennaio 2019 tutti i cittadini dovranno obbligatoriamente essere in possesso della Cie.

Sulla tessera sono riportati i seguenti dati:

  • Dati personali;
  • codice fiscale;
  • residenza e cittadinanza;
  • codice Comune di rilascio;
  • data di scadenza;
  • estremi dell’atto di nascita;
  • fotografia digitalizzata;
  • validità ai fini dell’espatrio;

Inoltre, per i cittadini italiani residenti all’estero, ci sarà anche il comune d’iscrizione ovvero AIRE. Mentre per i cittadini minorenni ci saranno anche i dati dei genitori.

I cittadini che sono ancora in possesso di una carta d’identità in formato cartaceo ancora valida, possono decidere di continuare ad utilizzarla fino alla data di scadenza oppure procedere al rinnovo anticipatamente.

Dove e chi può richiedere la carta d’identità

La carta d’identità digitale potrà essere richiesta presso il proprio comune di residenza e non solo. Infatti, dal 2019 attraverso un emendamento approvato in commissione Bilancio alla Camera, sarà possibile richiedere la Carta d’Identità Elettronica alle Poste Italiane.

La nuova carta digitale potrà essere richiesta da:

  • Cittadini Italiani oppure stranieri con regolare permesso di soggiorno;
  • Gli iscritti all’A.I.R.E;

La data di scadenza cambia a seconda dell’età. Infatti, per i soggetti maggiorenni la data di scadenza è fissata ogni 10 anni, mentre per i soggetti minori di 3 anni la scadenza è fissata dopo 3 anni dall’erogazione. Infine, quella rilasciata ai minori di età compresa tra i 3 e i 18 anni ha una validità di 5 anni.

Quanto costa il rilascio?

Il costo del rilascio della Carta d’identità elettronica è 16,79 €, ad essi si dovranno aggiungere ulteriori 5,16€ per diritto fisso e € 0,26 per diritto di segreteria. Quindi il costo finale sarà di 22,21€

Successivamente al pagamento, ogni cittadino potrà scegliere una delle seguenti modalità
di consegna del documento:

  • Presso l’indirizzo di residenza;
  • all’indirizzo di sua preferenza;
  • Comune.

Come richiedere la carta d’identità elettronica presso le Poste

Con il nuovo emendamento, dal 1° gennaio 2019 sarà possibile richiedere il rilascio della carta d’identità elettronica presso tutti gli sportelli delle Poste Italiane. L’obiettivo di questa nuova iniziativa è quello di velocizzare notevolmente il processo di erogazione delle nuove carte d’identità in formato digitale.

Ricordiamo che i costi e le modalità di erogazione del documento presso gli sportelli delle Poste sono uguali al proprio comune di residenza.

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