Equo Compenso: Approvato il nuovo disegno di legge

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Argomento molto importante sul tema di attualità è senza dubbio il nuovo disegno di legge che prevede un equo compenso per le prestazioni legali.

Argomento molto importante e di attualità è senza dubbio il nuovo disegno di legge che prevede un equo compenso per le prestazioni legali. Il ddl è stato approvato dal consiglio dei ministri del 7 agosto, si procederà quindi con alcuni approfondimenti in merito.

Equo compenso: Disegno di legge

Quando si parla di equo compenso si va oltre la parte economica, ci si riferisce cioè anche al rapporto tra cliente e ad esempio l’avvocato, ma anche degli accordi tra banche, grandi imprese, assicurazioni e tanti altri enti; si parla quindi di committenti forti.

Il testo che è stato approvato dal Consiglio dei Ministri, prevede quindi una modifica della regolamentazione tra questi individui sopra citati.

Tale modifica cercherà di rendere proporzionato il prezzo per le prestazioni, valutando al meglio la qualità e la quantità del lavoro svolto e quindi basandosi anche su un contenuto e le caratteristiche legali e non. Si parla quindi equo compenso per le prestazioni.

La normativa fa comunque riferimento ai principi che già contenuti nella legge forense (2012).

In quei casi dove non c’è un accordo prestabilito tra le parti e quindi subentrano i giudici che dovranno poi, calcolare il giusto valore, quindi l’equo compenso, per la prestazione del professionista in questione.

Che si tratti quindi di:

  • imprese,
  • assicurazioni;
  • banche.

In tutti i casi non ci sono differenze.

L’equo compenso per altre professioni

Il Guardasigilli Orlando ha dato spiegazioni a riguardo, dicendo che questa normativa potrebbe anche essere estesa ad altre professioni, quindi altre prestazioni effettuate da privati e non.

Durante lo stesso CdM si è parlato anche delle nuove assunzioni da dover considerare per la scuola, è stato infatti approvato il piano di ingressi per 58000 unità per diverse posizioni tra cui:

  • docenti,
  • personale Ata,
  • presidi.

Il disegno di legge sulll’equo compenso si prefigge di lo scopo di rendere equo il rapporto tra il cliente e il professionista cercando non solo di tutelare il primo, ma dando poi una giusta valutazione del lavoro del secondo.

Infatti così come potrebbero esserci problemi per un cliente, ci si potrebbe trovare dinanzi ad una situazione in cui la prestazione del professionista potrebbe essere sottopagata e in entrambi i casi le cose non sono positive.

Dunque il disegno di legge appena approvato, tende a tutelare entrambe le parte in questioni di equo compenso ed equo rapporto.

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