Ferie non godute: alcune precisazioni

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30 giugno, termine per fruire del residuo ferie del 2009. Il datore di lavoro che entro tale termine non le conceda è passibile di sanzione.

Si avvicina la scadenza del 30 giugno, termine ultimo per fruire del residuo ferie dell’anno 2009. Il datore di lavoro che entro tale termine non conceda le ferie maturate nel 2009 è passibile di sanzione.

Come ben sappiamo le ferie sono disciplinate dall’art. 36 Cost che le considera un diritto irrinunciabile del lavoratore. C’è poi l’art. 2109 C.C,l’art. 10 del D.L.vo n. 66/2003 e dai cambiamenti intervenuti con l’art. 1, comma 3, lettera d), del D. L.vo n. 213/2004

Il prestatore di lavoro ha diritto ad un periodo annuale di ferie retribuite non inferiore a quattro settimane. Tale periodo, salvo quanto previsto dalla contrattazione collettiva va goduto per almeno due settimane, consecutive in caso di richiesta del lavoratore, nel corso dell’anno di maturazione e, per le restanti due settimane, nei 18 mesi successivi al termine dell’anno di maturazione.

Il predetto periodo minimo di quattro settimane non puo’ essere sostituito dalla relativa indennità per ferie non godute, salvo il caso di risoluzione del rapporto di lavoro. In quest’ultimo caso, il periodo residuo verrà corrisposto nell’ultima busta paga. È nullo ogni diverso accordo che non rispetti i termini di legge.

Quindi, al 30 giugno il residuo ferie del 2009 dovrà essere azzerato; resta invece un altro anno di tempo per la fruizione delle due settimane residue del 2010, mentre delle 4 settimane del 2011 le prime due dovranno essere godute entro il 31 dicembre.

“Il datore di lavoro, inoltre, ha un termine per pagare i contributi sulle ferie, anche se non sono state godute. La scadenza dell’obbligo contributivo è fissata di norma al 18° mese dal termine dell’anno solare di maturazione delle ferie.

Sul periodo maturato per il 2009 e non ancora goduto, vanno in ogni caso pagati i contributi entro il 22 agosto 2011, cumulando la somma che corrisponde alla retribuzione per ferie con la paga del mese di luglio”.

Infine merita ribadire, come affermato anche dalla Cassazione nella sentenza nr. 10341 dell11 maggio 2011, l‘indennità sostitutiva delle ferie e dei riposi settimanali non goduti ha natura non retributiva ma risarcitoria e, pertanto, è soggetta alla prescrizione ordinaria decennale, decorrente anche in pendenza del rapporto di lavoro”.

Inoltre, essendo l’indennità in parola in rapporto di corrispettività con la prestazione lavorativa che avrebbe dovuto essere effettuata nel periodo dedicato al riposo, essa ha carattere retributivo e sarebbe, dunque, assoggettabile a contribuzione previdenziale.

Fonte: www.consulentidellavoro.it

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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  • anonimo veneziano

    lavoro da 7 anni nella stessa azienda.
    ahimè mi trovo ad avere circa 550 ore di ferie.
    l'azienda non le ha fatte smaltire neanche quando c'è stato l'obbligo…
    cosa consigliate di fare?

    • Le ferie non andranno perse, magari puoi provare a richiederle per iscritto ma tieni presente che fino alla fine del rapporto di lavoro non possono essere liquidate se non sono fruite… però l'azienda è tenuta a versare i contributi sulle ferie, ma questo è un altro discorso…

  • Mara

    Sono impiegato metalmeccanico ho ufficialmente 3 gg arretrati 2010, 25 del 2011 e 25 del 2012.
    Mi hanno detto che in base al nuovo CCNL ho 13 gg 2010 15 2011 e 25 2012 e che entro giugno devo fare 23 gg di ferie per esaurire quelle del 2010 perchè i primi 10 giorni li tolgono dal 2012. Rendo noto che quanto riportava il nostro sito interno aziendale prima del 2012 mi dava 3 gg nel 2010 e 25 nel 2011. E' giusto? sono obbligato?

  • giusy

    Ho 4 settimane circa di ferie e permessi arretrati del 2011. Il mio datore di lavoro mi dice che devo smaltirle subito altrimenti paga dei contributi. E' vero? Sono obbligata a farle quando decide lui? Grazie.

  • peter58

    buongiorno avv. Di Paolo,
    vorrei sapere se il datore di lavoro può obbligare il dipendente ad utilizzare le ferie residue (nel mio caso anno 2011).
    In caso affermativo resta comunque al dipendente la scelta di quando utilizzarle? C'è un limite di tempo entro il quale il datore di lavoro può imporre la fruizione (…..entro tre mesi, sei mesi, fine anno)?
    Personalmente preferirei mantenerle per poterle utilizzare in momenti di effettivo bisogno.
    Grazie

    • Ciao Peter, i giorni di ferie devono essere consumati entro 18 mesi dalla data di maturazione; se non sono consumati, devono essere monetizzate; tuttavia, il CCNL della tua categoria può anche prevedere un periodo superiore ai 18 mesi entro il quale bisogna o sfruttare o monetizzare le ferie. C’è poi il caso in cui il periodo di ferie non è scelto dal lavoratore ma è dettato da ragioni tecniche dell’azienda (es una industria che chiude nel mese di agosto). Resta cmq la libertà di scegliere quando utilizzare