Istat: i dati sul lavoro grigio in Italia

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Uno studio dell'Istat sul fenomeno del lavoro grigio in Italia, ovvero i falsi part-time, le ore lavorate non regolari e i "fuori busta"

Con uno studio intitolato “Nero a metà: contratti part-time e posizioni full-time fra i dipendenti delle imprese italiane” a cura di Carlo De Gregorio e Annelisa Giordano l’Istat fa il punto della situazione relativamente al lavoro grigio in Italia, ovvero a tutte quelle situazioni di lavoro irregolare o lavoro nero a metà.

Lo studio si basa sui dati del biennio 2010-2011 quindi rappresentano una proiezione della situazione attuale, ed è basata sull’analisi delle coerenze fra i contratti di lavoro part-time rilevati dalle fonti amministrative e le dichiarazioni degli intervistati. I dati finali riguardano quindi i falsi part-time, le ore lavorate non regolari, l’imponibile contributivo non dichiarato, la quota delle ore retribuite “fuori busta” e di quelle non retribuite affatto.

Il contratto part-time dovrebbe essere, secondo le ultime interpretazioni dei paesi OCSE, uno strumento di policy volto ad affrontare il nodo della disoccupazione agendo sia dal lato della domanda che da quello dell’offerta di lavoro. Cioè attraverso la riduzione degli orari di lavoro si avrebbe una redistribuzione del lavoro, aumentando quindi l’occupazione.

Tuttavia negli anni più recenti, si conclude lo studio, dove è stata più marcata la recessione, l’incidenza del part-time è aumentata molto significativamente e soprattutto in riferimento alla componente maschile, alle regioni del Mezzogiorno d’Italia e al part-time involontario. Da ciò si può dedurre che il part-time e il lavoro grigio abbiano svolto almeno in parte una funzione di contenimento dei costi e di ammortizzatore sociale.

Sulla base dello studio emerge, secondo l’Istat, che oltre un quinto dei part-time esistenti in Italia corrisponde in realtà a rapporti di lavoro a tempo pieno e il settore più colpito è quello dei pubblici esercizi e del turismo. A livello economico il fenomeno del lavoro grigio corrisponde all’incirca a 2 miliardi di euro di imponibili non dichiarati nel solo 2011, con evidenti danni per l’erario e per gli istituti previdenziali.

  Studio Istat sul lavoro grigio in Italia (721,4 KiB, 463 download)
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Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

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