Comunicazione Unilav: assunzione, proroga, trasformazione e cessazione

La comunicazione Unilav serve a comunicare le assunzioni, le cessazioni, le proroghe e le trasformazioni dei lavoratori, vediamo come funziona

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Il datore di lavoro deve comunicare in via telematica tramite Comunicazione Unilav l’assunzione, la cessazione (licenziamento o dimissioni), la proroga di un contratto a termine, la trasformazione e altre tipologie di rapporti di lavoro al Centro per l’Impiego. Per farlo, è tenuto a compilare e inviare un modulo standard che prende il nome di “Comunicazione obbligatoria Unificato Lav” abbreviato “Unilav”.

Con la trasmissione del modello Unilav i datori di lavoro, pubblici e privati di qualsiasi settore, adempiono all’obbligo di comunicazione di una serie di eventi che coinvolgono la propria forza lavoro:

  • Assunzioni (qualsiasi tipologia di rapporto con obbligo invio Unilav);
  • Proroghe di contratti “a scadenza” (contratti a termine, lavoro a chiamata, tirocini, collaborazioni coordinate e continuative);
  • Trasformazioni (da contratto a termine a tempo indeterminato, da part-time a full time e viceversa, distacchi, trasferimenti ecc.);
  • Cessazioni di rapporti di lavoro (come dimissioni e licenziamenti);

Con una sola trasmissione telematica, il datore assolve contemporaneamente agli obblighi di comunicazione nei confronti di una serie di enti (per fini diversi), come:

  • INPS, per funzioni di previdenza e assistenza sociale in favore dei dipendenti;
  • INAIL, per l’assicurazione dei lavoratori contro gli infortuni e le malattie professionali;
  • Ispettorato Nazionale del Lavoro per l’attività di vigilanza sulla corretta costituzione dei rapporti di lavoro.

Scadenza invio Unilav

L’invio del modello Unilav soggiace ad una serie di scadenze, differenti a seconda della comunicazione:

  • Le assunzioni devono essere comunicate entro le ore 24 del giorno che precede quello di instaurazione del rapporto (salvi i casi di urgenza o forza maggiore);
  • Proroghe, trasformazioni, cessazioni, distacchi, trasformazioni ecc. entro i 5 giorni successivi all’evento.

Ipotizziamo un rapporto a termine con scadenza 30/11/2018. L’azienda opta per una proroga di 3 mesi fino al 31/01/2019. In questo caso la comunicazione di proroga dev’essere inviata al Centro per l’Impiego entro i 5 giorni successivi all’evento, da individuarsi nel 30/11/2018. Il tempo limite in questo caso è il 05/12/2018.

Il servizio telematico da utilizzare per l’invio del modello Unilav non è lo stesso per tutto il territorio nazionale, ma varia da regione a regione. L’azienda deve inviare il modello al servizio messo a disposizione dalla regione in cui è ubicata la sede di lavoro.

Vediamo nel dettaglio cos’è il modello Unilav e quali sono le procedure di invio.

Comunicazione Unilav: quali sono i soggetti obbligati?

I soggetti obbligati a comunicare gli eventi di assunzione, proroga, trasformazione e cessazione dei rapporti di lavoro sono:

  • Datori di lavoro privati;
  • Enti pubblici economici;
  • Pubbliche amministrazioni;
  • Agenzie di somministrazione.

Quali sono i soggetti abilitati?

I soggetti abilitati all’invio della comunicazione Unilav sono:

  • Datori di lavoro;
  • Consulenti del lavoro, avvocati, commercialisti, ragionieri e periti commerciali;
  • Agenzie per il lavoro;
  • Agenzie di somministrazione;
  • Servizi istituiti dalle associazioni di categoria delle imprese artigiane e delle piccole imprese anche in forma cooperativa;
  • Il soggetto che ospita un tirocinante;
  • Il preponente di un contratto di agenzia.

Al contrario non sono abilitati:

  • I centri elaborazioni dati (cosiddetti CED);
  • e neanche i tributaristi, esperti tributaristi, consulenti fiscali.

Unilav: quali dati trasmettere

Il modello Unilav si caratterizza per una serie di informazioni standard che devono essere comunicate indipendentemente dal servizio regionale utilizzato:

  • Dati identificativi dell’azienda e del legale rappresentante;
  • Dati anagrafici del lavoratore (se extracomunitario nel modello dovranno essere indicati gli estremi del titolo di soggiorno in corso di validità ad esempio il passaporto);
  • Tipologia di comunicazione (assunzione, proroga, cessazione, trasformazione che comprende anche distacco e trasferimento del dipendente);
  • Data di inizio del rapporto;
  • ” fine rapporto (da indicare nelle comunicazioni di cessazione);
  • ” scadenza (per i rapporti a tempo determinato, lavoro a chiamata a tempo determinato, tirocini, co.co.co. e altri contratti “a scadenza”);
  • Qualifica ISTAT da individuarsi sulla base della mansione attribuita;
  • CCNL applicato e livello di inquadramento (per i lavoratori dipendenti);
  • Orario di lavoro (per i lavoratori dipendenti);
  • Eventuali agevolazioni legate all’assunzione;
  • Compenso lordo complessivo;
  • Codice identificativo dell’azienda presso l’INPS (cosiddetta “matricola INPS”);
  • Codice identificativo dell’azienda presso l’INAIL (cosiddetta “PAT INAIL”).

Ultimo ma non meno importante il tipo di contratto attivato, che può riguardare:

  • Rapporti di lavoro dipendente in tutte le loro forme (a tempo indeterminato, a termine, lavoro a chiamata, part-time, a domicilio);
  • Lavoro a domicilio;
  • Co.co.co;
  • Tirocinio;
  • Lavori socialmente utili;
  • Lavoro marittimo;
  • Lavoro dipendente o autonomo nello spettacolo;
  • Contratto di agenzia.

Come si compila l’Unilav

La compilazione del modello Unilav può avvenire:

  • Direttamente online sul sito messo a disposizione dalla regione o provincia autonoma di competenza in base alla sede di lavoro;
  • Utilizzando un apposito programma informatico installato sul pc diverso a seconda della regione o provincia autonoma di competenza.

In quest’ultimo caso, il programma, una volta inseriti i dati del modello Unilav, produrrà un file in formato XML, che dovrà poi essere caricato e trasmesso con il sito messo a disposizione dalla regione o dalla provincia per l’invio delle comunicazioni obbligatorie.

Si segnala inoltre che alcuni programmi di elaborazione paghe, prodotti e venduti dalle maggiori software house italiane e straniere, consentono di creare direttamente il file XML da caricare poi sul sistema regionale.

Comunicazione Unilav: il sistema informativo regionale o provinciale

Il sistema informativo regionale o provinciale è l’infrastruttura telematica da utilizzare per l’invio delle comunicazioni Unilav. Gli stessi sistemi si usano anche per la variazione del datore di lavoro (Vardatori) e per le comunicazioni urgenti (Uniurg).

Le procedure informatiche, i programmi per la creazione del file XML, il sito con cui trasmettere il modello Unilav al Centro per l’Impiego variano però a seconda della regione o provincia autonoma di competenza.

Questa coincide quindi con il luogo in cui è ubicata la sede di lavoro. Ad eccezione comunque della provincia autonoma di Trento e della regione Lazio (le cui comunicazioni devono essere inviate attraverso il sito dell’Anpal – Agenzia nazionale politiche attive del lavoro), la provincia di Bolzano e le altre regioni italiane hanno autonomi sistemi di comunicazione (sul sito cliclavoro.gov.it è disponibile una lista dei sistemi regionali abilitati e i link ai relativi siti internet).

Il soggetto abilitato alla comunicazione obbligatoria deve pertanto preventivamente accreditarsi al sistema informativo, il quale, conclusa la procedura di registrazione, comunicherà le credenziali di accesso. E’ bene precisare però che l’accreditamento presso un sistema territoriale non vale per tutti gli altri.

Ciò significa che il datore abilitato all’invio delle comunicazioni obbligatorie con il sistema Sare (attivo in Emilia – Romagna) quindi dovrà accreditarsi presso l’infrastruttura Co_Veneto per l’invio dei modelli Unilav relativi alle sedi di lavoro ubicate in Veneto.

Per le aziende che operano in due o più regioni è comunque possibile accentrare le comunicazioni obbligatorie su un solo sistema informativo regionale, indipendentemente dalle sedi di lavoro.

Infine per tutte le altre informazioni vi rimandiamo alla lettura delle singole guide predisposte dai vari enti territoriali.

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