Autorizzazione videosorveglianza a lavoro, nuovi moduli di richiesta

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Ecco i nuovi modelli per la richiesta di autorizzazione videosorveglianza sui posti di lavoro come da Statuto dei Lavoratori (L. 300/1970 s.m.i.)

Lo scorso 10 marzo l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha pubblicato i nuovi modelli per la richiesta di autorizzazione videosorveglianza sui posti di lavoro.

Lo Statuto dei Lavoratori, Legge n. 300 del 1970 s.m.i. all’articolo 4 stabilisce che gli impianti audiovisivi e gli altri strumenti dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori possono essere impiegati esclusivamente per esigenze organizzative e produttive, per la sicurezza del lavoro e per la tutela del patrimonio aziendale.

Autorizzazione videosorveglianza, come si richiede

L’attuale normativa prevede che le aziende che vogliono installare un impianto di videosorveglianza nei luoghi di lavoro, se non sono in possesso di un accordo con la rappresentanza sindacale unitaria o la rappresentanza sindacale aziendale, RSU e RSA, devono richiedere una apposita autorizzazione rilasciata dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro competente per territorio.

Tale autorizzazione alla videosorveglianza va richiesta tramite appositi moduli direttamente all’Ispettorato Territoriale del Lavoro prima che l’impianto sia installato.

Le imprese con unità produttive presenti in diverse province oppure in più regioni, possono presentare l’istanza o alle singole sedi territoriali dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro o alla sede centrale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

Trovate in fondo a questo articolo i nuovi modelli di richiesta di autorizzazione all’installazione di impianti di videosorveglianza e di sistemi di controllo a distanza diversi dalla videosorveglianza.

I moduli dovranno essere correttamente compilati e inviati all’Ispettorato del Lavoro, secondo le regole su indicate. Insieme al modulo si dovranno inviare:

  • la planimetria dei locali dove verrà installato l’impianto con i dati relativi alle telecamere utilizzate;
  • una dettagliata relazione tecnico-descrittiva sulla gestione e l’utilizzo dell’impianto di videosorveglianza;
  • 1 marca da bollo da 16,00 EURO;
  • 1 busta affrancata, se richiesto il recapito del provvedimento via posta.

L’INL ricorda che in mancanza degli elementi indicati nell’istanza, questa risulterà incompleta e se le mancanze non verranno sanate, l’autorizzazione non potrà essere rilasciata.

Moduli richiesta autorizzazione videosorveglianza

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Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

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