Il mese di gennaio apre l’anno lavorativo con due festività nazionali che, come accade spesso, sollevano dubbi su retribuzione, orario di lavoro e busta paga. Nel 2026, sia Capodanno (1° gennaio) sia Epifania (6 gennaio) cadono in giorni infrasettimanali, con effetti diretti sul cedolino del primo mese dell’anno.
Capire come vengono pagate queste giornate, quando danno diritto a maggiorazioni e cosa è corretto trovare in busta paga è utile per evitare errori e interpretazioni sbagliate. Vediamo quindi, in modo chiaro e pratico, cosa succede in busta paga a gennaio 2026.
Le festività di gennaio 2026: quando cadono
Nel calendario del 2026 troviamo due festività nazionali nel mese di gennaio:
- Giovedì 1° gennaio 2026 – Capodanno
- Martedì 6 gennaio 2026 – Epifania
Entrambe cadono in settimana e sono quindi considerate festività godute, cioè giornate festive che sostituiscono una normale giornata lavorativa.
Festività infrasettimanali: la regola generale
Quando una festività cade in un giorno feriale, come avviene nel 2026 per il 1° e il 6 gennaio, si applica una regola di base valida per la generalità dei lavoratori dipendenti:
- la giornata è retribuita anche se non si lavora;
- lo stipendio mensile non subisce riduzioni.
Questo significa che la festività è già compresa nella retribuzione e non comporta decurtazioni, né per il Capodanno né per l’Epifania.
Capodanno 2026 in busta paga
Il 1° gennaio 2026, cadendo di giovedì, è una festività infrasettimanale a tutti gli effetti.
- Se il lavoratore non presta attività lavorativa, la giornata è regolarmente retribuita.
- Se invece lavora il 1° gennaio, ha diritto alla retribuzione ordinaria per le ore lavorate e, in aggiunta, alla maggiorazione per lavoro festivo, secondo quanto previsto dal contratto collettivo applicato.
In alcuni contratti, oltre al compenso economico aggiuntivo, può essere previsto anche un riposo compensativo, da fruire in un’altra giornata.
Epifania 2026 in busta paga
Lo stesso trattamento si applica alla Epifania del 6 gennaio 2026, che cade di martedì.
- Chi non lavora beneficia della giornata festiva retribuita.
- Chi lavora ha diritto alla paga base più l’eventuale maggiorazione per lavoro festivo, secondo le regole contrattuali.
Dal punto di vista retributivo, quindi, Capodanno ed Epifania seguono uno schema identico.
Effetti sull’orario di lavoro settimanale
Le festività infrasettimanali incidono anche sull’organizzazione dell’orario di lavoro. In presenza del 1° o del 6 gennaio:
- le ore di lavoro effettive della settimana si riducono;
- la retribuzione resta invariata.
In pratica, si lavora meno giorni o meno ore, ma lo stipendio non cambia. È uno degli effetti più concreti delle festività godute e riguarda la maggior parte dei lavoratori con retribuzione mensile.
Festività di gennaio 2026 e possibilità di ponte
Un aspetto da non sottovalutare è che entrambe le festività di gennaio 2026 coincidono con altrettante possibilità di ponte. Capodanno cade di giovedì ed Epifania di martedì, due collocazioni che, con l’utilizzo mirato di ferie o permessi, possono consentire periodi di pausa più lunghi dal lavoro.
La possibilità di usufruire del ponte dipende dall’organizzazione aziendale e dal contratto applicato, ma conoscere in anticipo il calendario aiuta a programmare meglio ferie e permessi. Per una panoramica completa di tutti i ponti e le festività del 2026, rimandiamo alla nostra guida dedicata disponibile su Lavoro e Diritti.
Leggi anche: Ponti e festività 2026: come organizzare le ferie e ottenere oltre 30 giorni di vacanza
Lavoratori part-time: come vengono pagate le festività
Per i lavoratori part-time, il trattamento delle festività richiede qualche attenzione in più.
In linea generale:
- se la festività cade in un giorno che rientra nell’orario di lavoro previsto dal contratto, spetta la retribuzione;
- se cade in un giorno che normalmente non sarebbe stato lavorativo, il trattamento può variare in base al contratto collettivo.
Nei part-time orizzontali il meccanismo è più semplice, mentre nei part-time verticali o misti è sempre opportuno verificare le regole applicate.
Lavoro su turni e festività di gennaio
Chi lavora su turni può essere programmato anche nei giorni festivi. In questi casi:
- la prestazione lavorativa è legittima se prevista dal turno;
- in busta paga devono comparire le voci aggiuntive legate al lavoro festivo, se previste dal contratto.
È importante controllare con attenzione il cedolino, perché proprio sulle maggiorazioni per lavoro festivo si concentrano spesso errori o omissioni.

Festività e ferie: attenzione al conteggio
Un altro aspetto importante riguarda il rapporto tra festività e ferie. Se il lavoratore è in ferie il 1° o il 6 gennaio:
- la festività non deve essere conteggiata come giorno di ferie;
- il monte ferie deve ridursi solo per i giorni effettivamente feriali.
È un controllo utile soprattutto per chi prende ferie a cavallo delle festività di inizio anno.
Cosa controllare nel cedolino di gennaio 2026
Quando arriva la busta paga di gennaio, è sempre consigliabile verificare alcuni elementi:
- che Capodanno ed Epifania siano correttamente riconosciuti come giornate festive;
- la presenza di eventuali maggiorazioni se si è lavorato il 1° o il 6 gennaio;
- il corretto conteggio di ore e giornate per chi non ha una retribuzione mensile fissa.
In caso di dubbi o anomalie, il primo passo è chiedere chiarimenti all’ufficio del personale.
Due festività che non penalizzano lo stipendio
Il 1° e il 6 gennaio 2026, cadendo entrambi in settimana, non comportano alcuna perdita economica per i lavoratori. Anzi, per chi lavora in quei giorni possono tradursi in un compenso aggiuntivo rispetto alla normale retribuzione.
Conoscere queste regole consente di leggere con maggiore consapevolezza la busta paga di gennaio e di iniziare il nuovo anno senza sorprese, con un quadro chiaro dei propri diritti e delle voci presenti nel cedolino.
