Controlli a distanza dei lavoratori, la guida dei CdL

Google+ Pinterest Linkedin Tumblr +
Richiedi una consulenza su questo argomento


Con la circolare 20/2015 la Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro fa il punto sui controlli a distanza dei lavoratori ora disciplinati dal Jobs Act

Con l’entrata in vigore lo scorso 24 settembre del Decreto Legislativo numero 151 del 14 settembre 2015, è stata variata la disciplina relativa ai controlli a distanza dei lavoratori, risalente alla L. 300/1970 Statuto dei Lavoratori.

Ma i dubbi ora sono molto più numerosi che in passato, sarà possibile in azienda installare apparecchiature in grado di controllare i dipendenti? A questa e ad altre domande risponde la Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro, con la Circolare numero 20/2015.

La Circolare è la seconda parte dell’analisi del decreto legislativo 14 settembre 2015 n. 151 recante disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183 cd Jobs Act.

Leggi anche: Decreto Semplificazioni in materia di lavoro, guida dei CdL

MA CHI TEME I CONTROLLI A DISTANZA?

Che internet e la tecnologia abbiano cambiato il mondo è la storia vissuta giorno per giorno dalle nostre generazioni . Un nuovo modo di vivere, di relazionarsi, di interagire si è insinuato dentro e attorno a noi, mutando e influenzando usi e costumi, economia e società, valori e rapporti. Il sistema normativo generale ha stentato ad adeguarsi a questo nuovo scenario della comunicazione di massa, mostrando delle clamorose resistenze in fase di adattamento delle normative vigenti.

A questo comune disagio non è sfuggito l’ambito lavoristico, ancora troppo infarcito in alcuni suoi attori da una visione fordista del mercato del lavoro e da un modello “antico” di prestazione lavorativa. Questa visione datata si è mostrata da subito refrattaria a qualsiasi adattamento alle nuove e mutate condizioni di lavoro contenute nella normativa vigente.

E in questo spicca il segmento dei controlli a distanza che meritava più di altri un intervento innovatore, specie alla luce delle nuove tecnologie disponibili nel settore. Sulla necessità di dare un restyling ad un impianto normativo legato ad altri tempi, non vi è alcun dubbio, specialmente per le aumentate necessità di sicurezza palesate da sempre più numerosi lavoratori.

  Circolare Fondazione Studi 20-2015 (457,8 KiB, 625 download)

Fonte: www.consulentidellavoro.it

Richiedi una Consulenza a Lavoro e Diritti


Iscrivendoti acconsenti al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/03
Condividi.

Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

Altri articoli interessanti