Se cerchi lavoro prova con un “gratta e vinci”

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La notizia è di alcuni giorni fa: la catena di supermercati “Tigros”, (presenti in maggior numero nel Nord Italia), per festeggiare il trentesimo anniversario della sua nascita ha lanciato un concorso a premi decisamente originale, riservato ai possessori della “Tigros Card” .Nulla di strano se non fosse per il fatto che tra i premi in concorso, oltre a numerosi buoni spesa, vi sono anche dieci posti di lavoro con contratto a tempo determinato di un anno, corrispondenti alla qualifica di addetto alle vendite.

La notizia è di alcuni giorni fa: la catena di supermercati “Tigros”, (presenti in maggior numero nel Nord Italia), per festeggiare il trentesimo anniversario della sua nascita ha lanciato un concorso a premi decisamente originale, riservato ai possessori della “Tigros Card”.

In pratica, a tutti i clienti che effettuano 30 € di spesa presso i punti vendita “Tigros”, dal 01 al 30 settembre 2009, verrà consegnata una cartolina “gratta e vinci” che consentirà di partecipare all’estrazione di diversi premi.

Nulla di strano se non fosse per il fatto che tra i premi in concorso, oltre a numerosi buoni spesa, vi sono anche dieci posti di lavoro con contratto a tempo determinato di un anno, corrispondenti alla qualifica di addetto alle vendite.

Inoltre, si legge nel regolamento che il premio del posto di lavoro è cedibile a terze persone ed è fruibile da parte dei cittadini residenti su tutto il territorio nazionale che abbiano compiuto 18 anni alla data del trenta settembre (termine ultimo di partecipazione al concorso).

In un periodo di crisi come questo, l’iniziativa intrapresa dalla Tigros, nella sua originalità, sicuramente farà felice almeno dieci famiglie ma, c’è da rilevare che non sarebbe stato diverso se, l’azienda avesse semplicemente attivato le normali procedure per il reclutamento di personale.

A pensarci bene infatti, così facendo i dieci posti di lavoro verranno attribuiti come un semplice premio di un concorso e quindi, prescindendo da quelli che sono sempre stati (o forse è meglio dire che dovrebbero essere), i canoni per l’accesso al lavoro ossia professionalità e competenza.

E’ indubbio infatti che il fine principale del concorso è quello di pubblicità e marketing; come dire: il business sopra ogni cosa!

Fonte: ilsole24ore.com

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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