Decesso del lavoratore dipendente: gli adempimenti previsti (guida)

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quali sono gli adempimenti necessari da mettere in atto in caso di decesso del lavoratore? Ce lo spiega la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro (guida)

Il decesso del lavoratore dipendente comporta l’ automatica risoluzione del rapporto di lavoro per impossibilità sopravvenuta della prestazione. Lo stesso non succede nel caso di morte del datore di lavoro.

Ma quali sono gli adempimenti necessari da mettere in atto in caso di decesso del lavoratore? Ce lo spiega la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro in un’ottima guida in formato PDF messa a disposizione sul proprio portale.

Risoluzione del rapporto di lavoro per decesso del lavoratore dipendente

Come detto sopra la morte del lavoratore dipendente che si trovava ancora in attività comporta automaticamente la risoluzione del rapporto di lavoro per causa di forza maggiore. Il datore di lavoro, a seguito di questo evento, deve provvedere ad alcuni adempimenti necessari ed obbligatori.

Si pensi in primis alla comunicazione al Centro per l’impiego dell’avvenuta risoluzione del rapporto di lavoro. Successivamente dovrà versare a favore dei soggetti indicati dalla Legge il TFR (trattamento di fine rapporto), nonchè l’indennità sostitutiva di preavviso e tutte le altre competenze.

Per provvedere a mettere in atto tutto ciò che è di sua competenza il Datore di Lavoro dovrà richiedere dagli aventi diritto alcuni documenti fondamentali, fra cui:

  • atto di morte;
  • lo Stato di Famiglia del defunto;
  • l’atto notorio da cui risulti che tra defunto e il coniuge non è mai stata pronunciata sentenza di divorzio o di separazione;
  • un atto notorio presentato da parenti o affini attestante il rapporto di parentale entro il
    terzo grado o di affinità entro il secondo nonché della vivenza a carico;
  • copia del testamento del lavoratore.

Altri documenti dovranno essere prodotti nel caso in cui il lavoratore defunto non abbia redatto il testamento.

Una volta individuati i successori e le relative percentuali, il datore di lavoro dovrà quindi corrispondere tutti gli emolumenti definiti in apposita busta paga (intestata al dipendente deceduto) con gli importi lordi
e le ritenute per TFR e indennità del mancato preavviso e per ogni altro emolumento.

DECESSO DEL LAVORATORE DIPENDENTE: OBBLIGHI E ADEMPIMENTI
Le regole per operare alla cessazione del rapporto di lavoro

Decesso e risoluzione per causa di forza maggiore

Il decesso del lavoratore comporta la risoluzione del rapporto di lavoro per causa di forza maggiore. Di conseguenza il datore di lavoro deve provvedere ai seguenti adempimenti:

  • comunicare al Centro per l’Impiego l’avvenuta risoluzione del rapporto;
  • versare a favore dei soggetti indicati dalle legge il trattamento di fine rapporto, l’indennità sostitutiva di preavviso, nonché tutte le altre competenze (retribuzione, ratei di tredicesima, ferie non godute, ecc.).

Il datore di lavoro prima di provvedere al pagamento delle somme agli eredi deve chiedere agli aventi diritto la seguente documentazione:

  • lo stato di famiglia;
  • l’atto di morte del defunto;
  • nel caso in cui i richiedenti siano il coniuge e/o i figli del defunto, l’atto notorio da cui risulti che tra defunto e il coniuge non è mai stata pronunciata sentenza di divorzio o di separazione;
  • un atto notorio presentato da parenti o affini attestante il rapporto di parentale entro il terzo grado o di affinità entro il secondo nonché della vivenza a carico;
  • copia del testamento del lavoratore.

[…]

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Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

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