NASpI stagionali 2022: requisiti e durata della disoccupazione

NASpI Stagionali ultime notizie: vediamo cos'è e come funziona l'indennità di disoccupazione stagionale per il 2022.


Cos’è e come funziona la NASpI stagionali, ovvero la disoccupazione per i lavoratori stagionali? In questa guida vediamo quali sono i requisiti e la durata della disoccupazione stagionale, in cosa consiste la deroga rispetto al calcolo normale della NASpI e perchè è stata prevista.

In questo periodo il contratto di moltissimi lavoratori del settore del turismo sta per terminare, sono in tanti quindi a dover fare una domanda di disoccupazione. Nelle guide precedenti ci siamo occupati principalmente della disoccupazione in caso di perdita involontaria dell’attività lavorativa nei confronti di lavoratori subordinati con un contratto a tempo determinato o indeterminato. In questa guida andremo a vedere come funziona invece la cosiddetta disoccupazione dei lavoratori con contratto stagionale.

Vediamo cioè come funziona, quanto dura e come fare domanda per ottenere l’indennità di disoccupazione per i lavoratori che hanno un rapporto di lavoro solo per un breve periodo di tempo, legato soprattutto ad eventi che si legano ad una sola stagione dell’anno (es. stagione estiva per il settore del turismo).

Naspi stagionali 2022: perchè è diversa dalla normale disoccupazione

Partendo dagli albori il passaggio dall’ASpI alla NASpI è stato considerato favorevole per i lavoratori con un classico rapporto di lavoro di lunga durata; mentre per i lavoratori stagionali o gli occupati in modo discontinuo non è stato altrettanto favorevole: la penalizzazione è dovuta al metodo di calcolo.

Questo ha portato il legislatore a fare una differenziazione sul metodo di calcolo della durata della disoccupazione stagionale, in modo da farla durare di più e non penalizzare questa tipologia di lavoratori. Vediamo quindi in breve come funziona la disoccupazione con requisiti normali e poi vediamo invece come si calcola e quanto dura la Naspi stagionali.

NASpI con requisiti normali, come funziona

Ricordiamo che hanno diritto alla NASpI i disoccupati alla data di cessazione del rapporto di lavoro possono vantare:

  • almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti;
  • mentre il requisito di almeno 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti lo stato di disoccupazione è stato abrogato e non è più necessario.

La sostanziale differenza riguarda il fatto che se con la mini-aspi gli stagionali potevano contare su 6 mesi di disoccupazione a fronte di 6 mesi di lavoro. Oggi invece con la NASpI tale periodo è ridotto a 3 mesi; questo perché la regola prevede che l’indennità spetti per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contributi versati negli ultimi 4 anni.

Come si calcola e quanto dura la Naspi lavoratori stagionali

Dal 2016 l’INPS ha aggiornato il meccanismo di calcolo dell’indennità di disoccupazione Naspi per gli stagionali andando a variare la durata della disoccupazione.

Qualora la durata della NASpI calcolata con il regime generale (cioè scomputando le settimane contributive che hanno già dato luogo a prestazioni contro la disoccupazione nel quadriennio di riferimento) risulti inferiore alla durata calcolata computando anche i periodi contributivi presenti nel quadriennio di osservazione che hanno già dato luogo ad erogazione di prestazioni di disoccupazione la durata della NASpI è incrementata di un mese, a condizione che la differenza tra le durate così determinate non sia inferiore a 12 settimane.

Ciò significa che la durata della NASpI per i lavoratori con assunzione stagionale avranno diritto ad un mese in più di disoccupazione.

Per quali lavoratori spetta la Naspi stagionali

Ma quali sono i settori interessati dall’indennità di disoccupazione lavoratori stagionali?

Visto che fino ad ora abbiamo parlato genericamente di lavoratori stagionali, è bene precisare che i lavoratori coinvolti sono coloro i quali lavorano presso attività con un CSC (codice statistico contributivo) e un codice ATECO ben definiti.

A titolo esemplificativo rientrano tra i beneficiari Naspi, i lavoratori stagionali, del settore turismo con:

  • CSC 70501:
    • Alberghi (ATECO 55.10.00);
    • Villaggi turistici (ATECO 55.20.10).
    • Ostelli della gioventù (ATECO 55.20.20);
  • CSC 70502:
    • Ristorazione con somministrazione (ATECO 56.10.11);
    • Bar e altri esercizi simili senza cucina (ATECO 56.30.00).
  • CSC 70503:
    • Gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali (ATECO 93.29.20);
  • CSC 70504:
    • Gelaterie e pasticcerie (ATECO 56.10.30).
    • Stabilimenti termali:
  • CSC 11807: Stabilimenti termali (ATECO 96.04.20).
  • CSC 70708: Stabilimenti termali (ATECO 96.04.20).

Il lavoratore deve essere assunto con qualifica stagionale e la stessa deve essere indicata nella denuncia Uniemens a carico del datore di lavoro.

Disoccupazione stagionale: quando e come fare domanda

Come si fa la richiesta di disoccupazione stagionale? La domanda di Naspi stagionali si fa all’INPS attraverso uno dei seguenti canali:

  1. nella propria area riservata sul sito dell’Istituto accedendo con SPID, CNS o CIE 3.0 (dal 1° ottobre 2021 il PIN non funziona più);
  2. tramite patronato;
  3. oppure telefonicamente tramite numero verde INPS.

Leggi anche: domanda di disoccupazione

In tutti i casi quindi la domanda verrà inoltrata come nella generalità dei casi, sarà poi l’INPS sulla base dei dati in proprio possesso a stabilire che si tratta di un lavoro stagionale e procedere al calcolo in deroga.

Alla domanda di disoccupazione stagionale è consigliabile allegare il modello Unilav dal quale si evince la propria posizione di lavoratore stagionale.

Quando fare domanda

La domanda deve essere presentata il prima possibile dal lavoratore, in quanto prima si fa domanda e prima si inizia a prendere il sussidio. Il termine di presentazione dell’istanza è 68 giorni dalla data del termine del rapporto di lavoro.

Il lavoratore quindi può presentare la richiesta già dal giorno successivo alla cessazione del contratto. In ogni caso comunque l’indennità sarà corrisposta a partire dall’ottavo giorno, calcolando anche il periodo di carenza, che è uguale per tutte le domande di Naspi.

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