Con l’avvicinarsi delle feste di Pasqua 2026, molti lavoratori si pongono la stessa domanda: come vengono pagate Pasqua e Pasquetta in busta paga? Le due ricorrenze cadono rispettivamente domenica 5 aprile e lunedì 6 aprile 2026, ma hanno un trattamento molto diverso sul piano retributivo.
In questa guida aggiornata, vediamo come leggere correttamente la busta paga di aprile, se Pasquetta è festivo o feriale, e cosa dice la normativa per chi lavora anche durante i cosiddetti giorni superfestivi.
Pasqua e Pasquetta in busta paga: come vengono retribuite
In busta paga, Pasqua e Pasquetta seguono regole diverse. Pasqua non è una festività retribuita se non si lavora, perché cade sempre di domenica e non rientra tra le festività infrasettimanali. Chi lavora a Pasqua ha diritto alle maggiorazioni previste per il lavoro domenicale. Pasquetta, invece, è un giorno festivo riconosciuto dalla legge: se non si lavora, spetta comunque la retribuzione; se si lavora, sono previste maggiorazioni o riposo compensativo, secondo quanto stabilito dal contratto collettivo.
In caso di retribuzione oraria, la giornata di Pasquetta viene pagata con 1/6 dell’orario settimanale, mentre per i lavoratori mensilizzati è già inclusa nello stipendio fisso del mese.
Pasqua 2026: non è una festività retribuita
Anche se è una delle ricorrenze religiose più importanti, la Pasqua cade sempre di domenica e non è considerata una festività aggiuntiva ai fini del cedolino.
Come si gestisce la Pasqua in busta paga?
- Se non si lavora, la giornata non comporta alcuna retribuzione extra (e neanche il riposo per festività non goduta).
- Se si lavora, si applica quanto previsto dal contratto per il lavoro domenicale, che può includere una maggiorazione oraria oppure un recupero.
La Pasqua quindi è evidente che non è una festività infrasettimanale, e quindi non spetta il compenso sostitutivo di 1/26 della retribuzione globale mensile in caso di riposo.
Inoltre cadendo sempre di domenica, non è una festività per legge, essendo già un giorno di riposo. Tuttavia, molti CCNL prevedono una maggiorazione o il pagamento di una quota giornaliera aggiuntiva come “festività non goduta”.
Pasquetta è festivo: cosa spetta se si lavora o si riposa
Il Lunedì dell’Angelo, detto comunemente Pasquetta, è una delle festività riconosciute dalla legge (Legge n. 260/1949). Non ci sono dubbi: Pasquetta è festivo, non un giorno feriale.
Cosa succede in busta paga a Pasquetta il 6 aprile 2026?
Se non si lavora, la retribuzione è garantita. Se si lavora a Pasquetta, spettano maggiorazioni contrattuali o un giorno di riposo compensativo, a seconda del CCNL applicato.
I lavoratori mensilizzati non vedono variazioni nella retribuzione, mentre i lavoratori orari ricevono un compenso per la giornata festiva pari a 1/6 dell’orario settimanale.
Venerdì Santo si lavora: è una giornata ordinaria
Una delle domande frequenti riguarda il Venerdì Santo, che nel 2026 cade il 3 aprile. A differenza di altri Paesi europei, in Italia il Venerdì Santo si lavora regolarmente. Non è considerato una festività civile e non comporta particolari diritti in busta paga.
Non spetta alcuna maggiorazione specifica. Le attività lavorative si svolgono come in qualsiasi altro giorno feriale. Eventuali chiusure o riduzioni di orario dipendono solo da scelte aziendali o accordi locali.
Le festività in Italia
Oltre a Pasquetta, in Italia sono previste numerose altre festività civili e religiose che danno diritto al riposo retribuito. Se si lavora durante queste giornate, spettano maggiorazioni o recuperi.
Elenco delle festività nazionali
- 1° gennaio – Capodanno
- 6 gennaio – Epifania
- Lunedì di Pasqua – Pasquetta (data mobile)
- 25 aprile – Festa della Liberazione
- 1° maggio – Festa del Lavoro
- 2 giugno – Festa della Repubblica
- 15 agosto – Ferragosto
- 1° novembre – Ognissanti
- 8 dicembre – Immacolata Concezione
- 25 dicembre – Natale
- 26 dicembre – Santo Stefano
Nel 2026 si aggiunge inoltre una particolarità: il 4 ottobre (San Francesco d’Assisi) è stato indicato come giornata di rilievo nazionale. Tuttavia, è bene chiarire che non si tratta di una festività civile equiparata alle altre, e quindi non comporta automaticamente il diritto al riposo retribuito o alle maggiorazioni, salvo diverse disposizioni specifiche o accordi contrattuali.
In aggiunta, ogni lavoratore ha diritto alla festa del Santo Patrono del proprio comune, trattata come festività a tutti gli effetti.
🗓️ Consulta anche il nostro calendario dei ponti e giorni festivi 2026 per pianificare ferie e permessi.
Riepilogo: cosa succede in busta paga ad aprile 2026
Ecco una sintesi utile per orientarsi tra le giornate pasquali:
- Domenica 5 aprile 2026 – Pasqua: non retribuita se non si lavora; trattata come domenica lavorativa se si presta servizio.
- Lunedì 6 aprile 2026 – Pasquetta: è un giorno festivo retribuito. Se si lavora, spettano maggiorazioni o riposo compensativo.
- Venerdì 3 aprile 2026 – Venerdì Santo si lavora: è un giorno feriale ordinario, non festivo.
- Sabato 25 aprile 2026 – Festa della Liberazione: è un giorno festivo retribuito; se si lavora spettano maggiorazioni o riposo compensativo.
Controlla il tuo contratto collettivo
Le regole generali sono valide per tutti, ma ogni CCNL può prevedere trattamenti specifici: maggiorazioni più alte, indennità, o modalità diverse per il lavoro nei giorni festivi. Per questo è sempre consigliabile:
- Verificare il contratto collettivo applicato
- Controllare la busta paga di aprile
- Rivolgersi a un consulente del lavoro o al proprio ufficio del personale
