Certificazione unica forfettari 2022, istruzioni e novità codice 24 per i compensi

Certificazione unica forfettari 2022, cosa cambia per i contribuenti in regime forfettario? Istruzioni e novità codice 24 per i compensi.


Certificazione unica forfettari 2022, nella compilazione della CU 2022, cambiano le indicazioni operative e i codici da utilizzare in relazione ai compensi corrisposti ai contribuenti in regime forfettario: questi ultimi dovranno essere indicati con il nuovo codice 24.

Questa è soltanto una delle novità che i sostituti d’imposta devono tenere bene a mente nella compilazione della certificazione unica 2022 periodo d’imposta 2021.

Ecco i dettagli.

Certificazione unica forfettari 2022, obblighi di ritenuta attiva e passiva per il regime forfettario

Gli obblighi di ritenuta attiva e passiva in capo ai contribuenti in regime forfettario sono ben delineati dal Legislatore.

Infatti, i contribuenti forfettari:

  • per i compensi corrisposti a terzi non sono tenuti a operare le ritenute alla fonte di cui al titolo III del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 600 del 1973, e successive modificazioni, ad eccezione delle ritenute di cui agli articoli 23 e 24 del medesimo decreto;
  • i ricavi e i compensi richiesti al committente non sono soggetti a ritenuta.

A tale fine, i contribuenti rilasciano un’apposita dichiarazione dalla quale risulti che il reddito cui le somme afferiscono è soggetto ad imposta sostitutiva.

Ad ogni modo, i contribuenti in regime forfettario operano in qualità di sostituti d’imposta in riferimento ai redditi da lavoro dipendente e a quelli ad essi assimilati.

Certificazione unica 2022 (ex CUD), istruzioni e scadenze

Le suddette regole devono essere tenute in considerazione anche in relazione agli obblighi di certificazione unica.

Nello specifico, le somme erogate a titolo di compenso in favore dei contribuenti forfetari devono essere indicati dal sostituto d’imposta nella certificazione unica anche se non soggetti a ritenuta. Per i redditi d’impresa non c’è alcun obbligo di ritenuta e di certificazione, a meno che non si tratta di provvigioni, ex art25 del DPR 600/73.

Leggi anche: Certificazione Unica 2022: modello, novità e scadenze della CU (ex cud)

Quando agisce da committente/datore di lavoro, il contribuente in regime forfettario:

  • deve rilasciare la certificazione unica 2022 in riferimento ai redditi da lavoro dipendente e ai redditi ad essi assimilati corrisposti nel 2021, considerando anche il principio di cassa allargato;
  • rilasciare la certificazione unica anche per i  compensi per i quali è stata effettua la ritenuta, senza che la stessa sia obbligatoria per legge e senza che si configuri un comportamento concludente.

Infatti, nella circolare n° 9/E 2019, l’AdE ha chiarito che è facoltà dei forfettari operare le ritenute alla fonte. Senza che tale comportamento costituisca comportamento concludente per la fuoriuscita dal regime forfetario.

Ad ogni modo, per le ritenute non effettuate per disposizione di legge, nella dichiarazione dei redditi, i medesimi contribuenti indicano:

  1. il codice fiscale del percettore dei redditi per i quali all’atto del pagamento degli stessi non si è operata la ritenuta
  2. e l’ammontare dei redditi stessi.

L’indicazione avviene nel quadro RS del modello Redditi nei righi da RS371 a RS373.

Certificazione unica forfettari 2022, nuovo codice 24: esempio pratico

Vediamo con un esempio pratico come sono cambiate le regole di compilazione della certificazione unica per l’anno 2022.

Un contribuente in regime ordinario ha corrisposto ad un professionista in regime forfettario:

  • un compenso pari a 1.000 euro
  • + 200 euro di spese anticipate, ex art.15 del DPR 633/1972 (spese e compensi rientranti nella tipologia reddituale “A”). Il riferimento è alle Prestazioni di lavoro autonomo rientranti nell’esercizio di arte o professione abituale.

La compilazione della C.U. segue le seguenti indicazioni:

  • punto 6 del proposito relativo ai redditi da lavoro autonomo e ai redditi diversi va indicato il codice 24 (ex codice 12 CU 2021);
  • punto 7 “altre somme non soggette a ritenuta”, si riporta il relativo importo corrisposto al forfettario ossia 1.000 euro.

Tale ultimo importo va riportato anche nel punto 4 “ammontare lordo corrisposto”.

Attenzione, nei punti 4 e 7 vanno indicate le spese sostenute in nome e per conto, 200 euro. Indicate con il codice 22 al punto 6 (ex codice 8).

Leggi anche: Partita Iva in regime forfettario 2022: requisiti e novità riforma fiscale

Termini presentazione e consegna certificazione unica 2022

La Certificazione unica va rilasciata al percettore delle somme utilizzando il modello “sintetico” entro il 16 marzo. Entro la stessa data del 16 marzo, deve essere effettuata in via telematica, la trasmissione all’Agenzia delle Entrate utilizzando il modello “ordinario”.

Attenzione: la trasmissione telematica delle CU contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili mediante la dichiarazione dei redditi precompilata, può avvenire entro il termine di presentazione della dichiarazione 770 (31 ottobre 2022).

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