Emergenza neve: il Fisco comunica stop a sanzioni per ritardi

Il Fisco comunica che nelle aree colpite dalla recente emergenza neve sarà valutata la disapplicazione per causa di forza maggiore delle sanzioni previste per ritardi nell’effettuazione degli adempimenti tributari.

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Con comunicato stampa del 27 febbraio il Fisco comunica lo stop alle sanzioni per eventuali ritardi relativi agli adempimenti in scadenza in questi giorni dovuti all’emergenza neve. In considerazione dei recenti eventi meteorologici eccezionali, fa sapere l’Agenzia delle Entrate, sarà valutata la disapplicazione per causa di forza maggiore delle sanzioni previste per ritardi nell’effettuazione degli adempimenti tributari, anche in relazione ad eventuali provvedimenti che potranno individuare le aree interessate da tali eventi.

Il provvedimento riguarda i contribuenti domiciliati nelle zone interessate dalle intense nevicate e successive ghiacciate arrivate con il famoso Burian. Le zone esatte saranno successivamente comunicate con esattezza dall’Agenzia, per loro quindi non saranno applicate sanzioni previste dalla normativa per i ritardi degli adempimenti fiscali.

Dichiarazione precompilata 2018: proroga invio dati al Fisco

L’Agenzia delle Entrate, d’intesa con la Ragioneria generale dello Stato, ha altresì predisposto la proroga dell’invio dei dati di:

  • asili nido, pubblici e privati;
  • amministratori di condominio;
  • enti, casse e società di mutuo soccorso.

Con il provvedimento 27 febbraio 2018, che approfondiremo in un prossimo articolo, le Entrate hanno deciso di concedere più tempo per la comunicazione dei dati relativi:

  • alle rette per la frequenza degli asili nido;
  • agli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati su parti comuni di edifici residenziali;
  • alle spese sanitarie rimborsate.

Il termine di invio, inizialmente fissato per il 28 febbraio, infatti, slitta al 9 marzo 2018. L’Agenzia comunica che lo slittamento delle comunicazioni di questi dati non avrà impatti sul calendario della campagna dichiarativa 2018. I dati infatti sono inviati telematicamente al fine di essere poi reperibili nella dichiarazione dei redditi precompilata.

Questa decisione, fa sapere il Fisco, è stata presa per venire incontro alle esigenze palesate da diverse associazioni di categoria, in rappresentanza dei soggetti tenuti alla trasmissione dei dati. Questa dilazione dovrebbe assicurare una maggiore accuratezza nel reperimento dei dati e per l’invio di informazioni il più possibile corrette e complete.

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