Modello 770/2021 in scadenza il 2 novembre: istruzioni e novità

Entro il 2 novembre i datori di lavoro (o intermediari) devono inviare all'ADE il modello 770/2021. Ecco le novità e come compilare il modello


Entro il 2 novembre prossimo i datori di lavoro sostituti d’imposta sono tenuti a trasmettere in via telematica all’Agenzia delle Entrate, in autonomia o avvalendosi di un intermediario abilitato, il modello 770/2021 relativo all’anno 2020.

Scopo della dichiarazione è comunicare all’ADE le ritenute operate nel periodo di competenza nei confronti dei lavoratori, oltre ai relativi versamenti, compensazioni effettuate in F24 e crediti utilizzati.

Come ogni anno, l’Agenzia ha fornito sul portale “agenziaentrate.gov.it” percorso “Home – Schede informative e servizi – Dichiarazioni – 770 2021 – Modello e istruzioni” il modello in pdf e le istruzioni per la compilazione.

Tra le novità 2021 figurano:

  • All’interno del quadro SX la valorizzazione dei versamenti del credito derivante dal trattamento integrativo introdotto dal Decreto legge numero 3/2020, che ha sostituito il vecchio Bonus “Renzi”;
  • La creazione delle caselle 15 e 16 all’interno dei quadri ST ed SV da compilare a cura dei sostituti d’imposta che hanno usufruito della sospensione dei versamenti, riconosciuta nel 2020 a seguito dell’emergenza COVID-19.

Con riferimento al campo 15 sarà necessario indicare il codice da 1 a 12 (nel quadro SV i codici vanno dal 5 al 12), introdotto per evidenziare il ricorso ad una delle cause di sospensione.

Nel punto 16 si dovrà riportare invece l’importo del tributo sospeso.

Analizziamo il modello 770 in dettaglio.

Modello 770, cos’è e a cosa serve

La funzione del Modello 770/2021 è quella di comunicare all’Agenzia delle entrate:

  • Da parte dei sostituti d’imposta i dati sulle ritenute operate nel 2020, nonché i relativi versamenti, le compensazioni effettuate, il riepilogo dei crediti e dei dati contributi ed assicurativi;
  • Da parte degli intermediari, le informazioni relative ad operazioni fiscalmente rilevanti, quali le ritenute operate su dividendi, proventi da partecipazione, redditi capitale riconosciuti nel 2020, nonché operazioni di natura finanziaria comprensive di versamenti, compensazioni operate e crediti d’imposta utilizzati;
  • Le ritenute applicate sui canoni ed i corrispettivi nelle locazioni brevi, ad opera dei soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare oltre a coloro che gestiscono portali telematici.

Modello 770, chi sono i soggetti obbligati

Sono in generale tenuti ad inviare il modello 770/2021 coloro che nel 2020 hanno erogato:

  • Somme o valori soggetti a ritenuta alla fonte su redditi di lavoro dipendente, redditi assimilati a lavoro dipendente, redditi di lavoro autonomo, redditi di capitale;
  • Provvigioni inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento di affari;
  • Corrispettivi dovuti dal condominio all’appaltatore;
  • Somme liquidate a seguito di pignoramento presso terzi;
  • Compensi per avviamento commerciale;
  • Contributi ad enti pubblici e privati;
  • Riscatti da contratti di assicurazione sulla vita;
  • Premi, vincite ed altri proventi finanziari;
  • Utili e altri proventi equiparati derivanti da partecipazioni in società di capitali;
  • Titoli atipici;
  • Redditi diversi.

Modello 770/2021: quando scade e come si invia

Il modello 770/2021 dev’essere inviato entro il 31 ottobre 2021, termine che slitta al 2 novembre in quanto cadente di domenica. Ai fini del rispetto della scadenza, vale il giorno in cui si conclude la ricezione dei dati da parte dell’ADE.

Una volta effettuato l’invio, il sistema restituisce un messaggio di conferma dell’avvenuta ricezione del file, seguito da una comunicazione attestante l’esito dell’elaborazione che, in assenza di errori, conferma l’avvenuta presentazione del modello.

L’invio del 770 all’Agenzia delle entrate deve avvenire esclusivamente per via telematica:

  • Da parte del sostituto d’imposta;
  • In alternativa a mezzo di un intermediario abilitato, altri soggetti incaricati (per le Amministrazioni dello Stato), nonché ad opera di società appartenenti al medesimo gruppo.

E’ possibile inoltrare una “Dichiarazione correttiva nei termini” (barrando l’apposita casella all’interno del frontespizio) prima della scadenza del 2 novembre 2021, al fine di rettificare o integrare un modello 770 già presentato.

Al contrario, una volta spirato il termine per l’invio, il sostituto può trasmettere una “Dichiarazione integrativa” a rettifica o integrazione di un modello trasmesso in caso di:

  • Correzione di errori od omissioni cui consegue un maggior debito d’imposta;
  • Correzione di errori od omissioni che abbiano generato un maggior debito d’imposta ovvero un minor credito.

Modello 770, invio separato: come funziona

I sostituti d’imposta hanno la possibilità di suddividere il modello 770, inviando, oltre al frontespizio, i quadri ST, SV ed SX, riguardanti le ritenute operate su:

  • Redditi da lavoro dipendente ed assimilati;
  • Redditi da lavoro autonomo;
  • Dividendi, proventi e redditi di capitale;
  • Locazioni brevi inserite all’interno della Certificazione unica;
  • Somme liquidate a seguito di pignoramento presso terzi.

L’invio separato è possibile a patto che siano state trasmesse, nei termini previsti, si legge nelle istruzioni ADE, le “Comunicazioni Certificazioni dati lavoro dipendente e assimilati, le Comunicazioni Certificazioni dati lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi e sia, qualora richiesto, Certificazione degli utili”.

Modello 770, come è strutturato

Il 770 si compone innanzitutto di un frontespizio in cui sono riportati:

  • L’informativa in materia di privacy ai sensi del Dlgs. n. 196/2003;
  • I dati relativi al tipo di dichiarazione, oltre a quelli del sostituto e del rappresentante firmatario della dichiarazione, cui si aggiungono l’impegno alla presentazione telematica ed il visto di conformità.

Le informazioni fiscali sono invece riportate in una serie di quadri staccati, tra cui si citano il Quadro:

  • SF riguardante i redditi di capitale ed i compensi per l’avviamento commerciale;
  • SH su redditi di capitale, premi e vincite, proventi di accettazioni bancarie ovvero derivanti da depositi a garanzia di finanziamenti;
  • SI, su utili e proventi equiparati corrisposti nell’anno 2020;
  • ST, con il dettaglio di ritenute operate, trattenute per assistenza fiscale o per imposte sostitutive ed i relativi versamenti
  • SV su trattenute e versamenti di addizionali comunali e trattenute per assistenza fiscale;
  • SX contenente il riepilogo dei crediti e delle compensazioni effettuate;
  • SY sulle somme liquidate a seguito di procedure di pignoramento presso terzi.

Quadro ST

Sono quattro le sezioni che compongono il Quadro ST. In particolare rilevano la prima e la seconda, contenenti rispettivamente:

  • Ritenute alla fonte e versamenti operati dal sostituto d’imposta, comprese le operazioni di conguaglio di fine anno per i lavoratori dipendenti, senza dimenticare l’imposta sostitutiva sulla rivalutazione del Trattamento di fine rapporto (TFR), il recupero del credito Bonus IRPEF di 80 euro mensili e del trattamento integrativo pari invece a 100 euro (sempre mensili);
  • Trattenute e versamenti a titolo di addizionale regionale all’IRPEF ovvero a seguito di assistenza fiscale.

Con riferimento alle addizionali regionali, il Quadro ST ospita:

  • Le trattenute effettuate in forma rateizzata nell’anno 2020, calcolate con riferimento al periodo d’imposta precedente (2019);
  • Le trattenute a seguito di cessazione del rapporto di lavoro verificatesi nel 2020.

Quadro SV

Il Quadro SV raccoglie i dati su trattenute e versamenti relativi alle addizionali comunali all’IRPEF:

  • Calcolate con riferimento all’anno 2019 e recuperate in forma rateizzata nel 2020;
  • Recuperate in caso di cessazione del rapporto di lavoro avvenuta nel 2020.

Quadro SX

Il riepilogo dei crediti e delle compensazioni effettuate dal sostituto d’imposta è contenuto nel quadro SX. Tra i valori da indicare si citano:

  • Credito derivante da conguaglio di assistenza fiscale (rigo SX2 colonna 1);
  • Credito riconosciuto per famiglie numerose (rigo SX3 colonna 1);
  • Bonus IRPEF (rigo SX47);
  • Trattamento integrativo (rigo SX49).
⭐️ Segui Lavoro e Diritti su Google News: clicca sulla stellina per inserirci nei preferiti.