Proroga superbonus 110 condomini e case unifamiliari, ma con aliquota ridotta: le previsioni

Un compromesso tra i partiti di maggioranza per cercare di dare ancora un futuro al superbonus 110. Ecco le possibili novità in arrivo.


Proroga del superbonus 110 anche per le villette e gli edifici unifamiliari e riduzione dell’aliquota al 90% per i lavori condominiali effettuati a partire dal 1° gennaio 2023. Sembrerebbe questo il compromesso al quale stanno lavorando le forze di maggioranza per cercare di dare ancora un futuro al superbonus.

A oggi si tratta solo di ipotesi, dopo l’approvazione della NADEF, bisognerà attendere il DDL di bilancio per sapere qualcosa in più. A ogni modo, il Governo lavora per allungare la vita del superbonus anche per le villette e gli edifici unifamiliari, comprese le villette a schiera, tutti immobili rispetto ai quali, a oggi, il superbonus terminerà al 31 dicembre 2022.

Vediamo quali potrebbero essere le novità più attendibili.

Superbonus 110, quali sono le attuali regole e scadenze

I proprietari di villette ed edifici unifamiliari (o chi detiene tali tipi di immobili in base ad un titolo idoneo), saranno i primi a dire addio al superbonus.

Infatti, tali soggetti possono sfruttare il superbonus 110 fino al 31 dicembre 2022 per le spese pagate entro tale data. Infatti per le persone fisiche fa fede il principio di cassa.

Detto ciò, tali soggetti, possono sfruttare il superbonus 110 fino al 31 dicembre 2022 solo se:

  • alla data del 30 settembre 2022,
  • i lavori agevolati  hanno raggiunto uno stato di avanzamento, SAL, del 30% rispetto all’intervento complessivo.

Dunque, inutile pagare il 30% dei lavori se poi non è stato completato il suddetto stato di avanzamento.

La data del 30 settembre nonché quella del 31 dicembre 2022, vale anche  per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che:

  • siano funzionalmente indipendenti e
  • dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno.

Si pensi alle villette a schiera.

Il discorso cambia profondamente per i lavori su edifici condominiali e per i lavori effettuati dai condomini e dalle persone fisiche su edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche. Infatti, in tali casi, il superbonus rimarrà in vigore ancora altri tre anni.

In particolare, per i lavori appena citati,  il superbonus spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025.

Attenzione, la detrazione, a partire dal 1° gennaio 2024 viene ridotta al: 70 per cento per le spese sostenute nell’anno 2024; 65 per cento per quelle sostenute nell’anno 2025.

Superbonus villette e case unifamiliari: cosa potrebbe cambiare con la Legge di bilancio

In premessa, abbiamo visto che il nuovo Governo sta lavorando ad un compromesso per confermare il superbonus 110.

In particolare si lavora alla proroga del superbonus anche per le villette e gli edifici unifamiliari. Si discute sull’idea di portare l’aliquota agevolativa dal 110% al 100% e di riservare la possibilità di sfruttare il superbonus 110 solo per le “prime case” e se il nucleo familiare presenta un ISEE entro un limite preciso (forse 25000/30.000 euro). In realtà tale idea aveva già trovato posto nel DDL di bilancio dello scorso anno, però poi fortunatamente la proroga del bonus fu secca e senza condizioni particolari da rispettare.

Detto ciò, per i lavori condominiali verrebbe confermata la validità fino al 2025, ma l’aliquota dovrebbe scendere dal 110% al 90% già dal 1° gennaio 2023.

Vedremo a stretto giro se queste novità saranno confermate o meno.

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