Rottamazione-ter, quali sono le scadenze delle rate per il 2022

Rottamazione-ter, quali sono le scadenze delle rate del 2022? Nuova proroga è prevista nel sostegni-ter. Nuova Pace Fiscale? Ultime news


Rottamazione-ter, ultime dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione in merito alla “terza” rottamazione 2022: prossime scadenze e possibile proroga in arrivo. Entro il 7 marzo doveva essere pagata la prima rata del 2022 della rottamazione delle cartelle ter come da piano ordinario di rateazione. Per il saldo e stralcio non sono previste ulteriori scadenze. Al 7 marzo dovevano fare il versamento coloro che hanno pagato entro il 14 dicembre scorso le rate 2020 e 2021, il cui termine è stato fissato dal D.L. 146/2021, c.d. decreto fiscale, post conversione in legge.

Aggiornamento del 16/03/2022: grazie ad un emendamento approvato in fase di conversione in legge del D.L. 4/2022, decreto Sostegni-ter, viene prevista una nuova remissione in bonis per chi è decaduto dalla rottamazione ter delle cartelle. Leggi tutto qui: Rottamazione ter ultime novità, nuova proroga per le rate 2020, 2021 e 2022 in arrivo con Sostegni-ter

Ecco le prossime scadenze e i possibili scenari futuri per quanto riguarda una nuove pace fiscale.

Rottamazione-ter, quali sono le prossime scadenze

I contribuenti che hanno effettuato entro il 14 dicembre 2021 (9 dicembre + 5 gg di tolleranza) termine “ultimo” previsto nel DL n. 146/2021 “Decreto Fiscale”, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 215/2021) il pagamento delle rate dovute per il 2020 e il 2021, dovranno proseguire i pagamenti nel rispetto delle scadenze contenute nella “Comunicazione delle somme dovute” ricevuta.

Le scadenze 2022 delle rate della “Rottamazione-ter” previste dal Decreto Legge n. 119/2018, sono fissate nelle seguenti date:

  • 28 febbraio;
  • 31 maggio;
  • 31 luglio;
  • 30 novembre.

Anche per queste scadenze sono ammessi i cinque giorni di tolleranza di cui all’articolo 3, comma 14-bis, del DL n. 119 del 2018.

Dunque, il 28 febbraio ( o al max entro i 5 gg successivi) dovrà essere pagata la rata corrispondente a tale scadenza. Come da comunicazione delle somme dovute inviata dall’Agenzia delle entrate riscossione inviata all’atto dell’accettazione della definizione agevolata.

Rottamazione-ter, nessuna proroga in arrivo dopo le richieste dei commercialisti

L’Associazione nazionale dei commercialisti, ANC, aveva già evidenziato la necessità di una nuova proroga rispetto alla data del 14 dicembre.  Nel senso che era stato chiesto al Governo di fissare un nuovo termine per coloro che rispetto alla data citata non hanno effettuato i pagamenti dovuti. In tal modo anche tali soggetti avrebbero la possibilità di proseguire il normale piano di rateazione concesso inizialmente dall’Agenzia delle entrate-riscossione a titolo di rottamazione-ter.

Ciò che lamentavano i commercialisti era il fatto che rispetto alla precedente scadenza del 30 novembre (vedi D.L. 73/2021), la proroga di cui al D.L fiscale è stata solo di 9 gg.

Su tale punto, nel comunicato stampa dell’ANC si legge che:

Una valutazione attenta della situazione generale dell’economia del Paese avrebbe imposto la scelta di una proroga più consistente, capace di permettere ai contribuenti, nel corso del 2022, di mettersi in regola con le “vecchie” definizioni agevolate ancora in essere. Sappiamo che sono tante le rate della Rottamazione e del Saldo e Stralcio che al 31 dicembre 2021 non sono state pagate, addirittura oltre la metà, un dato che è evidentemente legato anche alla profonda crisi di liquidità che ha attanagliato imprese e cittadini per lungo tempo, e che purtroppo continua a sussistere per molti contribuenti.

Pace fiscale, ultime news

La grave crisi economica legata al Covid, per molte imprese e famiglie, ha comportato l’impossibilità di far fronte alle scadenze anche di tasse, tributi locali, bollo auto, contributi previdenziali ecc. La stessa difficoltà si è registrata nel pagamento di cartelle, avvisi di accertamento, anche con piani di redazione già in essere.

Da qui, il Governo potrebbe valutare la possibilità di una nuova pace fiscale ammettendo anche coloro che rispetto alla data del 14 dicembre si sono rivelati inadempienti.

Vedremo quali saranno le prossime mosse del Governo.

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