Approvato il decreto crescita 2.0

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La Camera ha approvato in via definitiva, il cd Decreto Crescita 2.0 recante "Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese"

Il 13 c.m. la Camera dei deputati ha approvato in via definitiva,  il disegno di legge, già approvato dal Senato, di conversione del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, recante “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese”.

Leggi anche: CDM:approvato il decreto crescita 2.0: agenda digitale e start up

Il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, commentando l’approvazione del testo ha affermato: “Nel corso del 2013 l’economia italiana tornerà al segno positivo. Dall’ Ocse viene la riprova che il ciclo si è modificato. Un anno fa avevamo davanti a noi un andamento peggiore dell’anno precedente, un anno da almeno -2%. Adesso abbiamo davanti un anno dove verosimilmente si tornerà al segno positivo. Col rischio che abbiamo corso è un buon risultato”.

“L’impegno a creare le condizioni favorevoli alla crescita questo governo, insieme al Parlamento, l’ha rispettato – ha proseguito Passera – Ci siamo dati un’agenda, mese per mese, l’abbiamo rispettata quasi alla lettera e magari qualcosa riusciamo ancora a farla con i decreti attuativi”.

C’è da segnalare l’abrogazione del fax dalle comunicazioni della “chiamata” per lavoro intermittente; numerose sono poi, le misure contenute nel decreto in materia di attuazione dell’Agenda digitale italiana, di promozione della dotazione infrastrutturale italiana, di sostegno all’apparato produttivo nonché in materia di disciplina dei servizi pubblici locali.

Per quanto concerne l’attuazione dell’Agenda digitale italiana si segnalano:

  • l’articolo 5 amplia l’obbligo di utilizzare la posta elettronica certificata da parte delle imprese e dei professionisti;
  • l’articolo 9 introduce l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di rendere disponibili i dati pubblici in formato aperto;
  • l’articolo 10 intende accelerare il processo di dematerializzazione delle procedure amministrative attraverso l’istituzione del fascicolo personale dello studente universitario;
  • l’articolo 11 prevede che, a decorrere dall’anno scolastico 2013-2014 (ovvero, per le scuole del primo ciclo, dall’anno scolastico 2014-2015) nelle scuole sarà possibile adottare libri di testo in versione esclusivamente digitale oppure abbinata alla versione cartacea
  • l’articolo 12 prevede l’istituzione (fin qui regolata solo da linee guida elaborate in seno alla Conferenza Stato-regioni) del fascicolo sanitario elettronico;
  • l’articolo 13 prevede la graduale sostituzione del formato cartaceo con quello elettronico per le prescrizioni mediche e consente la conservazione delle cartelle cliniche esclusivamente in forma digitale;
  • l’articolo 14 autorizza la spesa di 150 milioni di euro per il 2013, per il completamento del Piano nazionale banda larga nell’intero territorio nazionale nonché la semplificazione delle procedure e delle autorizzazioni delle operazioni di scavo per le infrastrutture a banda larga e ultralarga;
  • l’articolo 15 estende l’obbligo di consentire pagamenti elettronici alle imprese pubbliche, in particolare agli operatori che erogano o gestiscono servizi pubblici, con esclusione, però, delle Agenzie fiscali;
  • l’articolo 16 incentiva le comunicazioni e le notificazioni per via telematica nel settore della giustizia;
  • l’articolo 19 attribuisce all’Agenzia per l’Italia digitale il compito di promuovere la definizione e lo sviluppo di grandi progetti strategici;
  • l’articolo 20 reca disposizioni in materia di “comunità intelligenti” da intendersi come comunità nel cui territorio le tecnologie dell’informazione vengono usate consapevolmente per migliorare la qualità della vita e del lavoro degli abitanti.

Tra le misure per favorire la competitività del Paese, si segnala:

  • riforma della legge fallimentare e la normativa in materia di crisi da sovraindebitamento;
  • misure per il contrasto delle frodi assicurative e per favorire la concorrenza nel settore a vantaggio del consumatore;
  • norme che definiscono un particolare regime giuridico di vantaggio per le imprese start-up innovativa, che si caratterizzano per una prevalenza di spesa destinata alla ricerca e allo sviluppo al fine di sviluppare servizi innovativi ad alto valore tecnologico, e per l’ incubatore di start-up innovativa, inteso come società che offre servizi per la nascita delle stesse start up. In particolare sono previste deroghe al diritto societario (stabilendo, ad esempio, l’estensione di dodici mesi del periodo di c.d. “rinvio a nuovo” delle perdite, la disapplicazione della disciplina in materia di società di comodo e in perdita sistemica), l’esenzione da imposizione fiscale e da oneri contributivi di parte del reddito di lavoro derivante agli amministratori e dipendenti, l’applicazione del credito di imposta per le nuove assunzioni di profili altamente qualificati, nonché incentivi fiscali a favore di coloro che investono nel capitale sociale di imprese “stat up innovative”;
  • nuove disposizioni in materia di servizi pubblici locali, prevedendo specifici termini entro i quale gli affidamenti in essere devono adeguarsi alla normativa comunitaria noché la cessazione al 31 dicembre 2020 degli affidamenti diretti assentiti alla data del 1 ottobre 2003, se privi di scadenza. Viene confermata l’esclusione dall’applicazione di tali disposizioni dei settori del gas, dell’energia elettrica e delle farmacie comunali;
  • istituzione dello Sportello Unico per l’attrazione degli investimenti esteri , denominato Desk italia.

Nel corso dell’esame al Senato sono state inserite numerose disposizioni, tra le quali:

  • l’art. 11-bis, che prevede un credito d’imposta per promuovere l’offerta on line di opere d’ingegno;
  • l’art. 13-bis, secondo il quale i medici hanno la facoltà di prescrivere il principio attivo ovvero il nome specifico di un farmaco;
  • l’art. 24- bis che modifica in più punti la disciplina dell’attività di banco posta svolta da Poste italiane S.p.A.;
  • il comma 54 dell’art. 34 il quale modifica la legge n.92/2012, di riforma del mercato del lavoro, prevedendo che possa essere oggetto di accordi sindacali l’esodo dei lavoratori anziani, tra i quali anche quelli con qualifica dirigenziale;
  • l’art. 34-duodecies, che proroga di cinque anni, dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2020, la scedenza delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico ricreative;
  • il comma 3-bis dell’art. 36 il quale reca disposizioni concernenti il futuro assetto azionario di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.

Torneremo ad analizzare le novità apportate dal d.l. nr. 179/2012

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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