Decreto correttivo del Jobs Act in Gazzetta Ufficiale, in vigore dall’8 ottobre

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Il Decreto correttivo del Jobs Act è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 235 del 7 ottobre 2016. In vigore dall'8 ottobre le novità tra cui i voucher

Il Governo ha pubblicato il Decreto correttivo del Jobs Act in Gazzetta Ufficiale n. 235 del 7 ottobre 2016.

Si tratta del decreto legislativo n. 185 del 24 settembre 2016, con il quale sono stati introdotti numerosi correttivi al Jobs Act, in particolare ai decreti legislativi n. 81, n. 148, n. 149, n. 150 e n. 151.

Leggi anche: Decreto correttivo del Jobs Act, novità per voucher e dimissioni online

Il decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale così come previsto dal Decreto stesso, quindi dal giorno 8 ottobre 2016.

Le modifiche più rilevanti, come abbiamo già anticipato in precedenti articoli, riguardano il lavoro occasionale accessorio con pagamento tramite voucher o buoni lavoro, le dimissioni volontarie online e la CIGO.

In attesa delle circolari che andranno a normare le procedure consigliamo comunque già da oggi di attivarsi almeno per quanto riguarda i voucher.

Obbligo di comunicazione preventiva per il Lavoro occasionale di tipo accessorio con voucher

Il correttivo del Jobs Act ha mutuato la nuova procedura di comunicazione dei voucher da quella prevista per il lavoro intermittente o a chiamata. Ciò significa che a partire dall’8 ottobre:

  • i committenti imprenditori non agricoli o professionisti sono tenuti, almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione, a comunicare alla sede territoriale competente dell’Ispettorato nazionale del lavoro, mediante sms o posta elettronica, i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore e il luogo, il giorno e l’ora di inizio e di fine della prestazione.
  • I committenti imprenditori agricoli sono tenuti a comunicare, nello stesso termine e con le stesse modalità i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore, il luogo e la durata della prestazione con riferimento ad un arco temporale non superiore a tre giorni.

In caso di violazioni all’obbligo comunicativo, verrà applicata la sanzione da 400 a 2.400 euro, in relazione a ciascun lavoratore per cui è stata omessa la comunicazione.

Quindi a nostro avviso, nell’attesa di una circolare ministeriale che spieghi le modalità ufficiali di comunicazione, riteniamo che sia obbligatorio sin da subito:

  • attivare i voucher tramite le consuete modalità, ovvero tramite sito dell’INPS;
  • comunicare giorno per giorno le singole prestazioni almeno 60 minuti prima dell’inizio, tramite email, agli uffici territoriali del lavoro, indicando i dati di cui sopra. Le email delle sedi competenti possono essere reperite da questa pagina: www.lavoro.gov.it

Dimissioni volontarie online tramite consulente del lavoro e tempi di comunicazione CIGO non evitabile

Come detto sopra e in precedenti articoli altre novità importanti, riguardano:

  • la possibilità per il lavoratore di comunicare le dimissioni volontarie online anche tramite Consulenti del Lavoro e le sedi territoriali dell’Ispettorato nazionale del lavoro; anche qui dovremo attendere una circolare ministeriale che renda operativa questa novità. Molto probabilmente i Consulenti del Lavoro potranno abilitarsi tramite sul portale ClicLavoro così come ora avviene per i patronati.
  • le domande di CIG non evitabile potranno essere inviate entro il termine della fine del mese
    successivo a quello in cui si e’ verificato l’evento. Anche qui dovremo aspettare una circolare esplicativa dell’INPS.
  Decreto correttivo del Jobs Act G.U. (271,8 KiB, 833 download)
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Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

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    Buongiorno
    Con la presente la contatto per chiederle un parere in merito al nuovo decreto correttivo dell’8 ottobre 2016 : è ancora compatibile la richiesta della domanda di disoccupazione Naspi con l’attività di lavoro autonomo con partita iva e il limite di reddito di 4800?

  • Sergio Maria Bruni

    Vorrei sapere se si possono usare i voucher per retribuire il sostituto di un portiere che va in ferie. Grazie.