Dimissioni telematiche, guida della Fondazione Studi per i CdL

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Guida della Fonfazione Studi alle Dimissioni Telematiche per Consulenti del Lavoro, con indicazioni sull’invio delle dimissioni per conto dei lavoratori.

Come detto in altre occasioni, dall’8 ottobre, giorno di entrata in vigore del correttivo al Jobs Act, i Consulenti del Lavoro possono inviare telematicamente le dimissioni per conto dei lavoratori.

La Fondazione Studi, lo scorso giugno, aveva predisposto una prima guida dedicata ai lavoratori utile sia per effettuare tutte le procedure autonomamente sia per rivolgersi ad un intermediario.

Leggi anche: Come dare le dimissioni online, tutto quello che c’è da sapere

La suddetta guida è stata aggiornata ad ottobre, con l’inserimento dei Consulenti del Lavoro fra i soggetti abilitati all’inoltro delle dimissioni online, e contiene le regole normative e di prassi su data decorrenza, preavviso, deroghe e tanto altro.

La Fondazione Studi ha ora rilasciato un’altra guida, questa volta rivolta proprio ai Consulenti del Lavoro, dove vengono indicate, passo dopo passo, le modalità operative per gli iscritti che intendano effettuare, in qualità di intermediari, l’invio on line delle dimissioni per conto dei lavoratori.

Dimissioni telematiche
GUIDA PER I CONSULENTI DEL LAVORO

PREMESSA

I Consulenti del Lavoro sono stati inseriti tra i soggetti che possono inviare telematicamente le dimissioni per conto dei lavoratori dall’8 ottobre 2016 (data di entrata in vigore del Dlgs n.185/16) e l’operatività è diventata effettiva dal 24 ottobre 2016.

È ora quindi possibile per i lavoratori dipendenti affidare agli studi dei Consulenti del Lavoro le proprie dimissioni per tutti gli adempimenti telematici conseguenti a tale atto.

Come si ricorderà, al 12 marzo 2016, a seguito del Jobs Act e del decreto ministeriale relativo, è cambiata radicalmente la procedura di invio delle dimissioni e della risoluzione consensuale del rapporto di lavoro. Da cartacee con successiva convalida, infatti, oggi i lavoratori dipendenti possono presentare le proprie dimissioni solo on line, su modello predefinito, in modo autonomo con il PIN Inps, oppure senza PIN tramite soggetti abilitati, tra i quali, appunto, i Consulenti del Lavoro.

Fondazione studi ha predisposto a giugno 2016 una prima guida dedicata ai lavoratori e utile, sia per effettuare tutte le procedure in modo autonomo, sia per rivolgersi agli intermediari. La guida, aggiornata ad ottobre 2016, inserendo i Consulenti del Lavoro tra i soggetti abilitati contiene le regole normative e di prassi su data decorrenza, preavviso, deroghe, ecc.

Con questa nuova guida, dedicata ai Consulenti del Lavoro, Fondazione studi indica, passo dopo passo, le modalità operative pratiche per gli iscritti che intendano effettuare, in qualità di intermediari, l’invio on line delle dimissioni per conto dei lavoratori.

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Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

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  • Sofia

    Buongiorno,

    Mi piacerebbe avere un’informazione se possibile:
    Viste le nuove procedure di dimissioni volontarie online, è possibile licenziarsi per cambiare lavoro senza rispettare il preavviso? Iniziando così quasi immediatamente un nuovo rapporto di lavoro?
    Mi servirebbe saperlo, in quanto sono dipendente di una società privata (4 livello Commercio), ma stavo valutando di accettare qualche supplenza per il Ministero della Pubblica Istruzione e non so se oltre alla penalità economica che l’azienda mi applicherebbe per il mancato preavviso, ci sarebbero anche altre complicazioni nell’iniziare quasi subito un nuovo contratto di lavoro a livello di sistema elettronico. Quindi vado via non rispettando il preavviso, posso fare nuovo contratto di lavoro dopo 2/3 giorni?

    Potreste darmi tale informazione?

    Grazie mille

    • butred77

      Buongiorno, l’azienda può chiederti sicuramente un risarcimento per il mancato preavviso, pari di solito alla retribuzione del periodo di preavviso che avresti dovuto dare es. 45 gg di preavviso, 45 gg di stipendio di risarcimento. Tuttavia oltre al mancato preavviso non dovresti avere altre penalizzazioni, a meno che non siano scritte nel contratto di lavoro o in regolamenti interni all’azienda. Quindi devi decidere bene se il gioco vale la candela.