Liquidazione in un’unica soluzione dell’ASpI e della mini-ASpI

Liquidazione anticipata, in un’unica soluzione, di ASpI e mini-ASpI per attività di lavoro autonomo o cooperativa, o per attività già avviata

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Da una nota apparsa sul Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali apprendiamo che i Ministri Elsa Fornero per il Lavoro e Grilli per l’economia, hanno varato un decreto attuativo molto importante e già previsto nell’art. 2 comma 19 della L. 92/2012 o meglio conosciuta come Riforma del mercato del lavoro.

In attesa di conoscere il testo del decreto, ma soprattutto la futura circolare recettiva/esplicativa dell’INPS, vediamo in breve cosa prevede la legge e cosa va ad attuare questo decreto.

La norma consente a chi ha diritto ad usufruire dell’ASpI e della mini-ASpI di chiedere la liquidazione anticipata, in un’unica soluzione, delle mensilità non ancora percepite, per avviare una nuova attività di lavoro autonomo o di associarsi in cooperativa oppure di sviluppare a tempo pieno un’attività autonoma già iniziata durante il rapporto di lavoro dipendente la cui cessazione ha dato luogo all’ASpI o alla mini-ASpI.

La nota prevede inoltre che questa misura sarà adottata in via sperimentale per il triennio 2013/2014/2015 e sarà  riconosciuta nel limite massimo di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni.

Restiamo quindi in attesa di conoscere i dettagli del Decreto e le future disposizioni degli enti intreressati, in primis l’INPS, che non mancheremo di pubblicare su queste pagine.

Di seguito il testo della nota pubblicata sul sito del Ministero del Lavoro

Adottato il decreto attuativo della legge di riforma del mercato del lavoro

I Ministri Elsa Fornero e Vittorio Grilli hanno adottato un provvedimento attuativo della legge di riforma del mercato del lavoro che incentiva i lavoratori disoccupati verso la ricollocazione in attività di lavoro autonomo.

In particolare, il decreto consente ai beneficiari dell’ASpI e della mini-ASpI di chiedere la liquidazione anticipata, in un’unica soluzione, delle mensilità non ancora percepite, al fine di avviare un’attività di lavoro autonomo o di associarsi in cooperativa ovvero di sviluppare a tempo pieno un’attività autonoma già iniziata durante il rapporto di lavoro dipendente la cui cessazione ha dato luogo all’ASpI o alla mini-ASpI.

La misura, adottata in via sperimentale per un triennio, viene riconosciuta nel limite massimo di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015.

Il decreto, ora, dovrà essere registrato dai competenti organi di controllo

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