INPS: precisazioni sulla domanda di bonus bebè

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L'INPS ha fornito ulteriori precisazioni sulla procedura di gestione delle domande di assegno di natalità ovvero del c.d. Bonus Bebè 2015

Al fine di incentivare la natalità e contribuire al sostentamento dei nuovi nati, il Governo, attravesro la Legge di Stabilità 2015 ha istituito il cosiddetto Bonus Bebè 2015. Si tratta, come ben sanno i nostri lettori, di un assegno di importo pari a 960 euro annui erogato mensilmente a decorrere dal mese di nascita o adozione per ogni figlio nato o adottato tra il 1º gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017 .

La domanda per il riconoscimento dell’assegno deve essere presentata all’INPS esclusivamente in via telematica mediante una delle seguenti modalità:

  • WEB, Servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo attraverso il portale dell’Inps;
  • Contact Center Integrato, ovvero numero verde 803.164 gratuito da rete fissa o numero 06 164.164 da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante;
  • Patronati, attraverso i servizi offerti dagli stessi.

Con Messaggio numero 5145 del 03 agosto 2015 l’INPS ha fornito ulteriori precisazioni sulla procedura di gestione delle domande di assegno di natalità ovvero del c.d. Bonus Bebè 2015.

In particolare, facendo seguito al Messaggio n. 4845 del 17 luglio scorso, con il quale sono state formulate precisazioni e fornite istruzioni operative sull’assegno di natalità, l’INPS precisa che nel caso di domande respinte per le seguenti motivazioni:

  • non è stato reperito un ISEE valido;
  • dalla dichiarazione ISEE non risulta convivente con il figlio per il quale è richiesto l’assegno;

è prevista, su istanza del richiedente, la possibilità di riesame della domanda respinta. La domanda di riesame andrà presentata presso la sede competente che avrà cura di effettuare tutte le verifiche necessarie alla definizione della domanda stessa.

Ovviamente l’INPS precisa che, nei casi di accoglimento della domanda di riesame del bonus bebè, andranno corrisposte al richiedente anche le mensilità arretrate.

Accedendo tramite PIN dispositivo nella propria area riservata del cittadino sul sito dell’INPS, potranno essere inviate le richieste di variazione di domande già inviate, per variare ad esempio l’IBAN, la modalità di pagamento, i recapiti eccetera.

Tale funzione è accessibile seguendo il seguente percorso: -> Servizi per il cittadino -> Autenticazione con PIN -> Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito -> Assegno di natalità – Bonus bebè ->invio comunicazioni.

Sempre nell’area riservata a breve saranno disponibili tutte le informazioni relative alle domande inviate, quindi oltre allo stato della domanda saranno visualizzabili i motivi per i quali è necessario un approfondimento istruttorio (ad esempio permesso di soggiorno non trovato, permesso di soggiorno scaduto, evento adozione).

La domanda di riesame, come tutte le domande di riesame da presentare all’INPS, potranno essere presentate in carta semplice direttamente allo sportello di competenza o tramite PEC.

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Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

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