Pratica forense Inps 2022: quali sono i requisiti e come fare domanda

Fino al prossimo 10 dicembre c'è tempo per fare domanda per accedere alla pratica forense presso le Avvocature regionali Inps.


Tuttora la professione dell’avvocato conserva prestigio e fascino, nonostante da più parti si sia affermato che i legali in Italia sono oggi in numero forse anche troppo elevato. Vero è che questi professionisti giornalmente si trovano ad avere a che fare con una giustizia lenta e caratterizzata da eccessiva burocrazia, ma è altrettanto vero che si tratta di un lavoro che può riservare importanti soddisfazioni. Ecco perché non mancano i giovani che intendono coltivare il sogno di diventare un professionista togato, per rappresentare e difendere i diritti delle parti in tribunale.

Ebbene, come molti sapranno per diventare avvocato occorre prima effettuare il percorso di tirocinio o pratica forense, e poi affrontare gli esami che, se superati, apriranno le porte all’iscrizione all’albo professionale. In particolare, le ultime novità sul punto indicano la possibilità di avviare la pratica forense all’Inps, attraverso una domanda ad hoc entro il 10 dicembre. Vediamo allora qualche ulteriore dettaglio a riguardo.

Leggi anche: concorso Ministero della Cultura 518 posti, ecco requisiti, prove e domanda

Tirocinio o pratica forense: di che si tratta? Il contesto di riferimento

Una ulteriore possibilità è riservata ai laureati in giurisprudenza che intendono formarsi al fine di diventare avvocati. Infatti, come accennato, è possibile fare la pratica forense presso le Avvocature regionali dell’Inps, ovvero una facoltà che si affianca al tirocinio classico in uno studio legale.

Ma che cos’è in concreto il tirocinio o pratica forense? Ebbene ce lo indica la legge n. 247 del 2012 c.d. legge professionale, recante infatti la nuova disciplina dell’ordinamento della professione forense. La pratica o tirocinio forense dunque altro non è che “l’addestramento, a contenuto teorico e pratico, del praticante avvocato finalizzato a fargli conseguire le capacità necessarie per l’esercizio della professione di avvocato e per la gestione di uno studio legale nonché a fargli apprendere e rispettare i principi etici e le regole deontologiche”.

Ecco perché presso ogni Consiglio dell’Ordine è conservato un registro dei praticanti avvocati, e l’iscrizione a quest’ultimo rappresenta condizione per lo svolgimento dello stesso tirocinio o pratica professionale.

La legge professionale n. 247/2012 in particolare regola la pratica forense al Titolo V “Accesso alla professione forense”, Capo I “Tirocinio professionale” (artt. 40 – 45); mentre al Capo II “Esame di stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di avvocato” (artt. 46 – 49), dispone in merito all’esame di stato.

Pratica forense all’Inps: ecco i requisiti richiesti

In apertura abbiamo accennato alla possibilità di pratica forense all’Inps, ma attenzione alla finestra temporale entro cui è possibile attivarsi. Infatti è possibile fare richiesta dallo scorso 10 novembre fino al 10 dicembre prossimo. Lo ha chiarito un comunicato stampa dell’istituto, che appunto segnala i termini per inviare la richiesta di pratica forense presso l’Avvocatura dell’Inps.

E’ dato un ottimo risalto all’iniziativa, in quanto l’iter attuale per l’ammissione alla pratica forense presso l’Avvocatura dell’istituto di previdenza dispone:

  • la pubblicazione dei bandi regionali sul sito istituzionale (www.inps.it):
  • e l’esposizione degli stessi presso le sedi delle Direzioni regionali, delle Direzioni di Coordinamento Metropolitano e presso i Consigli degli Ordini degli avvocati competenti per territorio.

Attenzione però ai requisiti di accesso al percorso di formazione in vista dell’esame. Infatti, per lo svolgimento della pratica all’avvocatura Inps occorre avere, alla data di scadenza del 10 dicembre, i requisiti che seguono:

  • cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’Unione Europea, oppure essere cittadino di uno Stato non appartenente all’UE, con i requisiti previsti dall’art. 17, comma 2 della legge n. 247 del 2012;
  • avere i requisiti obbligatori per l’iscrizione nel registro dei praticanti Avvocati tenuto dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati presso il tribunale nel territorio del cui circondario si trova l’ufficio legale Inps, di cui alla domanda di pratica forense;
  • nelle circostanze nelle quali il candidato sia già iscritto nel registro speciale dei praticanti al Consiglio dell’Ordine, questi non deve avere una anzianità di iscrizione maggiore di due mesi.

Come fare domanda entro il 10 dicembre

Per quanto attiene alla domanda di ammissione, questa va presentata ad uno solo degli uffici e soltanto in formato digitale. Perciò non saranno considerate valide le domande presentate con modalità differenti ed anche gli invii con raccomandata con ricevuta di ritorno o attraverso consegna a mano. Peraltro alla domanda dovrà essere allegato, un curriculum vitae redatto nel formato europeo (in pdf), altrimenti la candidatura sarà considerata irricevibile.

Sarà necessario usare SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o CIE (Carta di identità elettronica 3.0) e poi redigere il modulo ad hoc incluso sul sito web ufficiale Inps.

In particolare il percorso è il seguente: www.inps.it – Homepage –> Avvisi, bandi e fatturazione –> Avvisi –> Pratica forense presso l’avvocatura dell’INPS. Come accennato in precedenza, è possibile fare domanda nello spazio compreso tra le ore 12,00 del 10 novembre 2022 e le ore 14,00 del 10 dicembre 2022.

Modalità specifiche di domanda riguardano invece i bandi della regione Trentino Alto Adige. Secondo le disposizioni valide a livello locale, infatti, le domande dovranno essere inviate con PEC o tramite raccomandata con avviso di ricevimento alla Direzione Regionale Inps Trentino – Alto Adige, oppure consegnate a mano presso la sede della Direzione regionale Trentino – Alto Adige entro il 10 dicembre.

Leggi anche: decreto Aiuti quater, le novità in arrivo per bollette, carburante, aiuti alle imprese

Valutazione dell’idoneità dei candidati

Ricordiamo infine che una commissione in ogni Direzione regionale e di Coordinamento metropolitano, avrà poi il compito di valutare l’idoneità dei candidati allo svolgimento della pratica forense all’Inps, sulla scorta dei criteri di cui al bando. Di seguito i membri delle commissioni potranno così redigere la graduatoria di coloro che avranno diritto di fare la pratica forense con queste modalità.

In particolare le liste definitive saranno rese note sul sito web Inps nella sezione “Avvisi, bandi e fatturazione” e nelle sedi Inps.

Infine per maggiori informazioni rinviamo alla pagina web ad hoc del sito web dell’Inps.

Argomenti

⭐️ Segui Lavoro e Diritti su Google News, Facebook, Twitter o via email