Bonus 200 euro, le istruzioni INPS per i datori di lavoro

Bonus 200 euro, quali sono gli adempimenti del datore di lavoro? Ecco le prime istruzioni dell'INPS con messaggio 2397 del 13 giugno


Il bonus 200 euro sarà riconosciuto dai datori di lavoro in favore dei propri dipendenti nella busta paga di luglio. Poco conta se il lavoratore dipendente ha un contratto part-time o che sta andando in scadenza. Prima di ricevere l’accredito del bonus 200 euro, il lavoratore deve autocertificare di non aver diritto al bonus 200 euro in qualità di pensionato, lavoratore autonomo senza partita iva, ecc.

Una volta che il datore di lavoro ha riconosciuto il bonus al proprio dipendente, deve provvedere a recuperalo altrimenti ce lo rimetterebbe di tasca propria. Il recupero avviene nella delega F24 e nella denuncia mensile Uniemens.

A tal proposito, l’Inps, con il messaggio 2397 del 13 giugno, ha spiegato ai datori di lavoro come deve essere compilata il flusso Uniemens.

Bonus 200 euro, le istruzioni INPS per i datori di lavoro

L’accredito del bonus 200 euro in busta paga segue una serie di passaggi procedurali ben dettagliati.

In particolare:

  • il lavoratore presenta apposita dichiarazione al datore di lavoro con la quale attesta di non essere già titolare del bonus 200 euro in qualità di pensionato, lavoratore autonomo senza partita iva, ecc;
  • il datore di lavoro, se il dipendente in uno dei mesi del 1° quadrimestre 2022 ha avuto diritto all’esonero contributivo sui contributi IVS (0,80%) come da comma 121 della Legge 234/2021, Legge di bilancio 2022, provvede all’accredito del bonus in busta paga.

Il bonus, anche se inserito in busta paga, non è soggetto ad imposte né può essere pignorato dal terzo creditore.

Una volta che ha pagato il bonus 200 euro in favore dei propri dipendenti, il datore di lavoro deve recuperarlo.

Il recupero del credito nei confronti dell’Erario avviene tramite compensazione nella denuncia mensile Uniemens.

Come indicare il bonus 200 euro nell’Uniemens

I datori di lavoro, al fine di recuperare l’indennità anticipata ai lavoratori, nelle denunce di competenza del mese di luglio 2022, valorizzeranno all’interno di “Denuncia Individuale”, “Dati Retributivi”, “InfoAggcausaliContrib”, i seguenti elementi:

  • nell’elemento “Codice Causale” dovrà essere inserito il nuovo valore “L031”, avente il significato di “Recupero indennità una tantum articolo 31 comma 1 decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50”;
  • Identificativo Motivo Utilizzo Causale” dovrà essere inserito in valore “N”;
  • Anno Mese Riferimento” dovrà essere indicato l’anno-mese “07/2022”;
  • Importo Riferimento” si  indica l’importo da recuperare.

Indicazioni per i datori di lavoro del settore pubblico e del settore agricolo

I datori di lavoro con lavoratori iscritti alla Gestione Pubblica, per il recupero dell’indennità a essi erogata, dovranno compilare l’elemento “Recupero Sgravi” nel modo seguente:

  • nell’elemento “Anno Riferimento” dovrà essere inserito l’anno 2022;
  • nell’elemento “Mese Riferimento” dovrà essere inserito il mese 07;
  • l’elemento “Codice Recupero” dovrà essere compilato con il valore “35”, avente il significato di “Recupero indennità una tantum articolo 31 comma 1 decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50”.

Nell’elemento “importo” dovrà essere indicato l’importo da recuperare.

I datori di lavoro agricoli, al fine di recuperare l’indennità corrisposta ai lavoratori, nelle denunce “Posagri” delle competenze del mese di luglio 2022 valorizzeranno in “Denuncia Agri Individuale” l’elemento “Tipo Retribuzione” con il “Codice Retribuzione” “9”, avente il significato di “Recupero indennità una tantum articolo 31 comma 1 decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50”.

Per gli elementi “Tipo Retribuzione” che espongono il predetto “Codice Retribuzione” “9” dovrà essere valorizzato unicamente l’elemento “Retribuzione” con l’importo dell’indennità una tantum da recuperare.

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