Calcolo a percentuale dell’onere di riscatto: chiarimenti dall’INPS

L'INPS fornisce le istruzioni per la presentazione delle domande di riscatto con calcolo a percentuale dell'onere di riscatto.

Come presentare le domande di riscatto nelle ipotesi di esercizio della facoltà che comporti la liquidazione della pensione esclusivamente con il sistema contributivo (cosiddetto calcolo a percentuale dell’onere di riscatto)? È questo l’interrogativo a cui risponde l’INPS, con il Messaggio n. 1982 del 14 maggio 2020.

In particolare, la domanda di opzione al sistema contributivo è presentata dai soggetti interessati in modalità telematica con inserimento di:

  • PIN e codice fiscale;
  • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di Livello 2;
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi);
  • CIE (Carta di identità elettronica 3.0).

Il servizio è accessibile selezionando dal sito INPS l’area “Domanda di prestazioni pensionistiche”. Successivamente occorre cliccare su “Nuova prestazione pensionistica” e al successivo sottomenù “Certificazioni”. Da qui, occorre selezione il servizio “Diritto a pensione” e “Opzione contributivo”.

Calcolo a percentuale dell’onere di riscatto

Il calcolo dell’onere da riscatto è disciplinato dall’art. 2 del D.lgs. n. 184/1997. Tale norma prevede che l’onere di riscatto può essere determinato in due modi:

  • sistema retributivo;
  • contributivo.

L’utilizzo dell’uno o dell’altro metodo dipende dalla collocazione temporale dei periodi oggetto di riscatto, ossia ante o posto 1° gennaio 1996.

In particolare, per il calcolo dell’onere dei periodi di riscatto, da valutare con il sistema contributivo, si applicano le aliquote contributive di finanziamento vigenti nel regime ove il riscatto opera alla data di presentazione della domanda. La retribuzione di riferimento è quella assoggettata a contribuzione nei dodici mesi meno remoti rispetto alla data della domanda ed è rapportata al periodo oggetto di riscatto. Detta retribuzione è attribuita temporalmente e proporzionalmente ai periodi riscattati.

Inoltre, la rivalutazione del montante individuale dei contributi ha effetto dalla data della domanda di riscatto. Pertanto, ai fini dell’accredito del periodo riscattato sulla posizione assicurativa dell’interessato dovrà essere attribuita, collocandola temporalmente in tale periodo, la stessa retribuzione presa a base di calcolo dell’onere, rapportata ovviamente allo stesso periodo riscattato.

Onere di riscatto: come fare domanda

Le domande di riscatto, a differenza dell’opzione al sistema contributivo, sono invece presentate telematicamente attraverso il percorso ordinario. In attesa degli aggiornamenti telematici, in caso di esercizio dell’opzione al contributivo, gli interessati avranno cura di compilare il modulo “AP142” – “Dichiarazione da allegare alla domanda di riscatto di periodi contributivi nei casi di opzione per la liquidazione della pensione esclusivamente con le regole di calcolo del sistema contributivo”.

Tale modulo è reperibile sul sito istituzionale al seguente percorso: “Prestazioni e servizi” “Tutti i moduli” > Inserire il codice modulo “AP142”. Il modulo in oggetto, debitamente compilato e sottoscritto, dovrà essere allegato alla domanda di riscatto cui si riferisce.

Onere di riscatto: canali di presentazione delle domande di riscatto

La domanda di riscatto deve essere presentata, esclusivamente in via telematica, attraverso uno dei seguenti canali:

  • online, tramite i servizi dedicati, accessibili dal cittadino munito di PIN dispositivo, SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di Livello 2 o CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o CIE (Carta di identità elettronica 3.0);
  • Contact Center multicanale, chiamando da telefono fisso il numero verde gratuito 803 164 o da telefono cellulare il numero 06 164164, a pagamento in base al piano tariffario del gestore telefonico, se in possesso di PIN;
  • Patronati e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi, anche se non in possesso di PIN.

Il servizio online è accessibile mediante i seguenti percorsi:

  • per i riscatti da esercitarsi nelle gestioni dei dipendenti privati: “Prestazioni e servizi” > “Tutti i servizi” > “Riscatto laurea” o “Riscatto di periodi contributivi”. Si fa presente che il modello “AP142”, già presente all’interno della procedura, dovrà essere scaricato, compilato e allegato nella sezione “Allegati”;
  • per i riscatti da esercitarsi nella Gestione dei dipendenti pubblici: “Prestazioni e servizi” > “Tutti i servizi” > “Gestione dipendenti pubblici: servizi per Lavoratori e Pensionati”.

INPS, Messaggio n. 1982 del 14 maggio 2020

Alleghiamo infine il testo del messaggio INPS in oggetto.

download   Messaggio INPS numero 1982 del 14 maggio 2020
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